Io ho visto, sabato, nella pancia di un greve giorno di pioggia, le sale piene, la città animata di una vitalità elettrica, sotto l'acqua, nonostante l'acqua, con l'acqua.
Tu, che leggi e che sei di Pordenone, non ti sei meravigliato, lo sapevi che avresti trovato da qualche parte i titoli sulle code, su qualche lamentela.
Egli, un libraio, mi ha detto che a pordenonelegge.it quest'anno s'è venduto un sacco di libri. Più dell'anno scorso.
Noi, domenica, abbiamo faticato a trovare un posto per pranzare, e poi è successo, e in pieno centro s'è trovata perfino la paella buona.
Voi, due genitori di compagni di classe del mio piccolo, aspettando Pierluigi Cappello avete smesso di parlare di lavoro e di politica e avete condiviso,un po' sorpresi un po' meno difesi,le vostre passioni di lettori.
Essi sono gli autori che non sono riuscito a sentire, i libri che non ho visto, i desideri che abitano dopo la fine della festa.
martedì 21 settembre 2010
pronomi personali dopo pordenonelegge.it
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