domenica 30 dicembre 2007

2007: bilancio privato fatto in pubblico

Privato, naturalmente, nei limiti dell'esposizione di sé che si costruisce nello spazio di un blog.
Dunque:

il giorno peggiore - la notte tra il 18 e il 19 agosto;

il giorno migliore - dopo il giorno peggiore di cui sopra, il concetto ha valore relativo. Diciamo che il giorno migliore è stato il 4 settembre, con la ripresa dell'attività scolastica ;

il giorno in cui mi sono sentito più inutile - il 10 settembre, quando ho capito che ciò che diciamo è un riflesso manipolato di ciò che siamo, e che questo fa star male tutti (sia chi è artefice che chi è destinatario);

il giorno in cui mi sono sentito più utile - il 25 aprile, quando ho passato la notte in ospedale con mio figlio ricoverato per appendicite;

il libro migliore - a parte i classici, che sono sempre i migliori, il mio libro di quest'anno è Chesil Beach di Ian McEwan, soprattutto le ultime dieci pagine (fanno ben capire come le cose importanti della vita dilatino il tempo, e come la contabilità ordinaria che spesso confondiamo con la vita sia riassumibile in poche righe); tra gli italiani, Tutto il mondo ha voglia di ballare di Alberto Garlini e La polvere di Allah di Luca Doninelli;

i posti - la cattedrale di Trani sotto il sole del primo giorno d'agosto; il campanile di Giotto a Firenze a metà settembre, la cui cima ho raggiunto insieme a mio figlio Andrea; il tramonto sul mare di Trieste venerdì 21 dicembre;

il film migliore - Centochiodi di Ermanno Olmi, con l'utopia di un'Italia di provincia capace di solidarietà, ascolto e sorpresa;

le frasi migliori -

1) "in definitiva, nella vita si è sempre soli" (S.C. a fine settembre);

2) "Dio s'incontra con la fatica delle proprie gambe" (N.P. a fine agosto);

3) "A quarant'anni ero insoddisfatto. Pensavo fosse il lavoro, ho fatto casino sul lavoro. Non era il lavoro. Pensavo fosse il matrimonio, ho fatto casino nel matrimonio. Non era il matrimonio. Non pensavo di essere io. Ero io." (P.V. a settembre);

le gradite sorprese - la cena coi i compagni di classe del Liceo a fine ottobre;

le graditissime sorprese - le parole buone e la compagnia degli amici: loro sanno chi sono.

venerdì 28 dicembre 2007

Un metro di valutazione per il PD

Trovo nel blog di Bruno Zvech questo interessante commento di un visitatore in merito al post del Segretario Regionale del PD su Lamberto Dini. Beh, mi pare che il signor Mario indichi bene tre criticità che riguardano il nascente PD, soprattutto in merito all'autoreferenzialità e all'arroganza.

Ecco il commento.

Mario ha detto: 28 Dicembre 2007 at 9:16 am
...Diciamo che mi riservo il giudizio sulla coalizione su tre punti.
Primo. Capacità di governo. Valutazione molto negativa su quella espressa a livello nazionale, difficile su quella regionale, dove ancora non distinguo tra immagine e realizzazioni e con forti dubbi sulla governance.
Secondo. Autoreferenzialità. La reazione all’antipolitica mi pare si stia concretizzando nel rinchiudersi tra di loro. Credo che nei prossimi mesi vi saranno estenuanti riunioni interne al pd e poco tempo/voglia di misurarsi all’esterno. Trovo per esempio sconcertante che partiti (ed anche sindacati) invitati ad ascoltare i “cittadini” nelle pur modeste, ma non modestissime, riunioni di Cara Democrazia non trovino un’ora e mezza al mese per partecipare.
Terzo e conseguente. Arroganza. Permane l’atteggiamento del sotutomi, fazotutomi, ragazzino lasciami lavorare.Conclusione. Giudizio appunto sospeso. Il centrodestra, sui tre punti, ha dato già ampiamente prova di sè sia a livello nazionale che regionale. Invotabile. Però resta l’alternativa della astensione.Il centro-sinistra vuole il mio voto o se ne frega? Se lo vuole, dovrà corteggiarmi, ma tanto.Ecco, in questo senso, mi sento meno triste e frustrato. Mo’ sono loro che dovranno farsi in quattro per convincermi.Mi sa che io, noi, cominciamo a poter tenere il coltello dalla parte del manico.O no, Bruno?

non dimentichiamo il male oscuro

Per molti versi sconvolgente questa intervista di Antonella Santarelli ad Angelo Cassin, responsabile del Dipartimento di salute mentale dell'Ass 6, dal Gazzettino (edizione di Pordenone) di oggi. E' sempre dietro l'angolo, anzi, a quanto pare, un po' di più. Sotto le feste, val la pena di pensarci.

su Benazir

Sulle cose tremende che stanno capitando in Pakistan, andate a vedere il post di Luca De Biase.

auguri democratici

Questa mattina nella cassetta delle lettere ho trovato gli auguri di buon 2008 da parte del Segretario regionale di uno dei due partiti che fanno la parte di soci fondatori del Partito Democratico.
Gli auguri erano su carta intestata del partito-socio fondatore, e riguardavano il futuro del Partito Democratico: nascita degli organismi territoriali, elezioni regionali, e via così.
E' un modo d'intendere quello che sarà, legittimo beninteso.
Non è il mio. Lo capisco ogni giorno di più.

Lo ripeto qui: o il PD sarà qualcosa di simile ad un social network, soprattutto a livello territoriale, o ci stiamo tutti illudendo.
O giocando un'antica partita (quella del partito-gerarchia, quella del partito-interprete della società), che non è quella del tempo che attraversiamo e che ci attraversa.
(Aggiungo: mi colpisce che, invece, gli auguri di Buon Natale li abbia fatti, sia pure solo sul Web, il Segretario regionale del Partito Democratico. Chapeau.).

domenica 23 dicembre 2007

Buon Natale

"Due cose riempiono l’animo di ammirazione e venerazione sempre nuova e crescente, quanto piú spesso e piú a lungo la riflessione si occupa di esse: il cielo stellato sopra di me, e la legge morale in me.
Queste due cose io non ho bisogno di cercarle e semplicemente supporle come se fossero avvolte nell’oscurità, o fossero nel trascendente fuori del mio orizzonte; io le vedo davanti a me e le connetto immediatamente con la coscienza della mia esistenza.
La prima comincia dal posto che io occupo nel mondo sensibile esterno, ed estende la connessione in cui mi trovo a una grandezza interminabile, con mondi e mondi, e sistemi di sistemi; e poi ancora ai tempi illimitati del loro movimento periodico, del loro principio e della loro durata.
La seconda comincia dal mio io indivisibile, dalla mia personalità, e mi rappresenta in un mondo che ha la vera infinitezza, ma che solo l’intelletto può penetrare, e con cui (ma perciò anche in pari tempo con tutti quei mondi visibili) io mi riconosco in una connessione non, come là, semplicemente accidentale, ma universale e necessaria.
Il primo spettacolo di una quantità innumerevole di mondi annulla affatto la mia importanza di creatura animale che deve restituire al pianeta (un semplice punto nell’Universo) la materia della quale si formò, dopo essere stata provvista per breve tempo (e non si sa come) della forza vitale. Il secondo, invece, eleva infinitamente il mio valore, come [valore] di una intelligenza, mediante la mia personalità in cui la legge morale mi manifesta una vita indipendente dall’animalità e anche dall’intero mondo sensibile, almeno per quanto si può riferire dalla determinazione conforme ai fini della mia esistenza mediante questa legge: la quale determinazione non è ristretta alle condizioni e ai limiti di questa vita, ma si estende all’infinito."
I. Kant, Critica della ragion pratica, Conclusione (I. Kant, Critica della ragion pratica, Laterza, Bari, 1974, pagg. 197-198)
ISACCO DI SIRIA (dalla Filocalia)
"Cerca di entrare nella tua cella interiore e vedrai la cella celeste. L'una e l'altra sono la stessa cosa, e la stessa porta apre la visione di ambedue. La scala che conduce al Regno è nascosta dentro di te, nella tua anima. Lavati dalle macchie del peccato, scoprirai i gradini sui quali potrai salire."
E quindi...Buon Natale a tutti.

sabato 22 dicembre 2007

il futuro Segretario del PD

La Commissione Statuto del PD sta lavorando alla discussione della bozza, che potete scaricare da qui, della quale vi propongo questo passaggio:
CAPO II
Formazione dell’indirizzo politico, composizione, modalità di elezione e funzioni degli organismi dirigenti nazionali
Articolo 3.
(Segretario/a nazionale)
1. Il/la Segretario/a nazionale rappresenta il partito e ne esprime l’indirizzo politico, anche ai sensidell’articolo 1, comma 2, sulla base della piattaforma approvata al momento della sua elezione, ed è indicatodal partito per l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri
.
Dunque: il Segretario nazionale del PD è per definizione anche il candidato del PD alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Quindi, nel caso il Segretario del PD divenga Capo del Governo, dovrà essere immediatamente eletto un suo successore che sarà anche il futuro candidato al suo ruolo governativo.
Domanda: un sistema come quello italiano è in grado di reggere questi duopoli (già ora la coabitazione Prodi-Vetroni è tutt'altro che facile)?

Mittelcamp


Con Mauro A. Del Pup ho rappresentato ieri le amene terre del Noncello al Mittelcamp di Trieste organizzato presso l'Etnoblog di via Madonna del Mare dai simpatici e tosti Enrico Maria Milič ed Enrico Marchetto.

Atmosfera rilassata e comunicativa, senza formalismi, e comunicazioni che, avviate da una riflessione di Paolo Rumiz con Valerio Fiandra sul tema delle frontiere, si sono snodate, lungo direttrici diverse, nel declinare i modi della partecipazione alle cose del mondo veicolati da un blog.

Molta attenzione alla questione dei rapporti tra lingue e culture diverse negli interventi di Jani Sever, Katja Vukčevič e Georg Holzer: il primo ha presentato il proprio sito d'informazione, la seconda una ricerca sulla diffusione dei blog in Slovenia, il terzo una riflessione sulle opportunità che il Web offre agli abitanti dell'Euroregione. Anche Julius Franzot ha svolto delle riflessioni su questa linea, ponendosi la questione di che cosa si sappia delle iniziative che si organizzano a Trieste, Lubiana, Klagenfurt.

Devo dire che, da persona che vive a cento chilometri da Trieste, questo quadro della situazione, questo approccio, da parte di persone che al massimo in un paio d'ore d'auto posso andare a trovare, fornisce elementi su cui riflettere. Dove vivo io, qui a Pordenone, insomma, il fatto di avere dei confini così vicini, e di far parte di un'Euroregione, è davvero poco sentito. Ci sarebbe materia da approfondire.

I due organizzatori hanno preso in esame temi che potremmo definire sociologici.
Enrico Maria Milič ha presentato (lo potete leggere qui) le linee guida di un suo studio sul "popolo di Grillo"(il cui organiser triestino, Paolo Menis, ha spiegato le modalità di contatto e relazione); Enrico Marchetto ha affrontato la questione della diffusione dei blog in Italia mettendo in luce delle significative differenze di genere (i maschi tendono a scrivere di economia, tecnologia, politica; le donne preferiscono scrivere a partire dalla vita privata).

Anche Alessio Bonanno ha declinato una questione che lega blog e politica: ha, infatti, presentato le otto linee-guida del progetto di Open Government, che dovrebbero costituire il punto di riferimento per definire se e come e in che misura le operazioni di chi gestisce la cosa pubblica siano davvero trasparenti.

Mauro Missana ci ha parlato delle possibili interazioni tra blog e radio, ma soprattutto di confini riattraversati.

Elena Franco ed Andrea Buoso hanno sviluppato un interessante questione critica, quella della saturazione del blogger quando la propria presenza in rete comincia a causare fastidiosi strascichi nella vita in carne ed ossa.

Per concludere, Giorgio Jannis ha provato a sognare col pubblico gli scenari della conoscenza e della socialità che il Web renderà disponibili alle generazioni che con esso nascono (se volete assaggiare questi sogni, andate qui).

Mauro A. Del Pup ha ripreso parecchi degli interventi, e sono sicuro che ne suo blog li renderà disponibili preso. Qui trovate un po' di foto della serata (in una c'è anche il vostro umile scrivano).

Per concludere: diversi degli intervenuti hanno raccontato di aver viaggiato a lungo alla ricerca del Babau, e di non averlo ancora trovato.
Quello, in effetti, ce l'abbiamo allo specchio ogni mattina.
P.S. Per la foto iniziale, andate qui.

venerdì 21 dicembre 2007

Consiglio comunale: qualche pensiero di fine anno

Il Consiglio comunale di Pordenone ha terminato le proprie sedute per l'anno in corso, e quindi si possono fare un po' di bilanci. Dopo un anno e mezzo di mandato, mi sono fatto un'idea delle persone che lo abitano (naturalmente, l'idea non delle persone, ma di quello che le persone vogliono mostrare di sè in un consiglio comunale), e brevemente ne scrivo ora.


Gruppo consiliare di Alleanza Nazionale
I tre consiglieri sono molto attivi negli interventi.
Elena Coiro, capogruppo, effiace argomentatrice, spazia un po' su tutti gli argomenti, pur prediligendo i temi legati al sociale.
Sociale, sport e politiche dell'immigrazione sono gli argomenti preferiti da Emanuele Loperfido, il più diretto dei tre nelle forme espositive.
Francesco Ribetti ha un occhio di riguardo anche per le questioni legate al bilancio ed alla sicurezza.

Gruppo consiliare della Lega Nord
Il capogruppo Daniele Caufin ama in particolare le questioni legate alla sanità e all'ambiente.
Mara Piccin, subentrata ad Alberto Gabana, si è segnalata per alcuni interventi sul sociale (e, nota personale, per una bella riflessione sulla poesia di Federcio Tavan).

Gruppo consiliare della libertà.
I tre consiglieri del gruppo nato dalla frattura di Forza Italia amano molto intervenire durante le riunioni del Consiglio. A volte concilianti con l'amministrazione, ultimamente (anche in chiave di connotazione specifica del proprio territorio) più polemici.
Il capogruppo, Francesco Giannelli, affezionato all'elemento performativo delle proprie esposizioni, privilegia i temi urbanistici ed architettonici.
Attento osservatore delle tematiche della casa è il pacato Giuseppe Verdichizzi.
Ambiente, giovani, sociale e salute sono i temi di Pietro Tropeano.

Gruppo consiliare di Forza Italia
Il capogruppo, Giuseppe Pedicini, conosce bene il territorio e le sue varie problematiche. A lui spettano i discorsi più impegnativi anche dal punto di vista della polemica politica.
Santa Zannier si occupa delle politiche di genere e di tematiche sociali.
Al commercio dedica le sue attenzioni Alvaro Piccinin.
Andrea Cabibbo segue le questioni di bilancio e le tematiche relative alla transizione demografica.
Identità culturale, innovazionew, turismo sono gli argomenti che appassionano Matteo Rizzato.

Gruppo Misto
Orazio Cantiello è tra i più vivaci, politicamente, nel Cosniglio comunale. Ex segretario cittadino dei DS, ha rotto bruscamente con partito di provenienza e Sindaco in merito alla questione delle nomine della Giunta dopo le elezioni del 2006. Abile oratore, ha due bersagli prediletti: Sergio Bolzonello e, soprattutto, l'Assessore all'Ambiente, Ennio Martin.

Sinistra radicale
Monia Giacomini segue con passione (passione che trasferisce anche negli interventi) le tematiche di genere, le questioni dell'immigrazione e delle disuguaglianze sociali.

Gruppo consiliare della Margherita
Flora Bomben è la capogruppo. Pacata argomentatrice, esprime le ragioni politiche della sua parte.
Matteo Bozzer, il più giovane del gruppo, è il più defilato.
Calogero Lopipero, subentrato all'ex Assessore Cudin, si è segnalato per l'attenzione al suo quartiere, così come Elio Rossetto.
Gruppo consiliare di Vivo Pordenone
Francesca Cardin, la capogruppo, elabora i pronunciamenti politici, con efficacia e sintesi espositiva.
Defilato in aula, attento presidente della Commissione Bilancio è Bruno Zille.
Le tematiche urbanistiche sono le preferite di Salvatore Averna.
Gruppo consiliare dei Democratici di Sinistra
Nicola Conficoni è il capogruppo. Tra i più preparati in aula, attento soprattutto alle tematiche ambientali, argomenta con grande efficacia di pensiero. Viaggia a scartamento ridotto, tuttavia, anche lui in seguito alle vicende della nascita della Giunta nel 2006.
Walter Manzon si segnala per l'interesse ai temi del risparmio energetico.
Marcello Passoni segue con maggior interesse le tematiche sociali.
Gruppo consiliare del Fiume
Ado Scaini e Paolo Babuin non intervengono in aula; seguono entrambi con più vivacità in Commissione le tematiche urbanistiche.
Il sociale, la sanità e l'ambiente sono i punti di forza degli interessi di Giovanni Franchin e Giovanni Boz.
Paolo Taiariol e Nisco Bernardi sono attenti soprattutto alle tematiche del bilancio.
Alessandro Corazza ama l'innovazione e la trasparenza della pubblica amminsitrazione; su quest'ultimo punto è sensibile anche Raffaella Powell, che pure ha un occhio di riguardo per la questione della laicità.
Mario Bianchini s'interessa soprattutto della qualità pratica della discussione politica.
La formazione sta a cuore di Tiziana Battistel.
Maria Giordana Panegos, la capogruppo, privilegia le questioni di metodo partecipativo nelle decisioni politiche.
Vincenzo Romor gestisce con bonarietà pordenonese la non sempre facile presidenza del Consiglio comunale.
La Giunta
Assessori ai lavori pubblici il primo, all'anagrafe il secondo, Renzo Mazzer e Loris Pasut si segnalano in aula nelle risposte ad interrogazioni, e nel loro lavoro sul territorio. Lo stesso dicasi per Giulia Bevilacqua (affari legali).
Giannantonio Collaoni, Assessore a Cultura e Formazione, svolge un lavoro capillare di coinvolgimento e partecipazione delle associazioni.
Martina Toffolo ed Ennio Martin gestiscono due assessorati dai quali ci si attende molto nei prossimi anni (Urbanistica e Ambiente).
I due talenti più appariscenti della Giunta sono Chiara Mio e Gianni Zanolin. Al Bilancio la prima, opera con puntualità che unisce visione sintetica e lettura analitica. Il secondo, alle Politiche sociali, è probabilmente colui il quale ha la migliore visione di prospettiva della società e della politica cittadina.
Il Sindaco
Che dire? E' uno degli astri nascenti della politica regionale.
E, per concludere, chi aspira a cosa?
E' noto che il Sindaco gradirebbe candidarsi alle prossime Politiche, quando che siano. Altrettanto noto è che Vincenzo Romor fa un pensierino alla Regione.
Da sindaco di centro-destra studia Francesco Giannelli.
Ambizioni a termine più o meno lungo, non solo nello scenario cittadino, hanno Elena Coiro, Francecso Ribetti, Pietro Tropeano, Matteo Rizzato, Andrea Cabibbo, Orazio Cantiello, Nicola Conficoni, Francesca Cardin, Mario Bianchini, Alessandro Corazza, Chiara Mio.
Un augurio di Buon Natale e Felice Anno Nuovo a tutti. i miei colleghi e, da ultimo, al Sindaco.

mercoledì 19 dicembre 2007

Italia vs Francia

Ricapitoliamo gli intrecci di questi giorni:

1) Air France vuole comprare Alitalia;
2) Laure Manaudou lascia Luca Marin in maniera tempestosa;
3) Sarkozy si fidanza con Carla Bruni. A Disneyland.

C'è tutto, mi pare. Affari, globalizzazione, esposizione pubblica del privato, e privata del pubblico, e soprattutto Pippo, Topolino e Paperino.
Soprattutto.

lunedì 17 dicembre 2007

due mesi dal 14 ottobre

Sono passati due mesi dalle primarie del Partito Democratico.
I giornali, quando ne parlano, lo fanno per aggiornarci sulla nascita di organi, coordinamenti, segreterie nei vari rami locali.
O per riferirci delle trattative di Veltroni sulla legge elettorale.
In realtà, le Commissioni nazionali stanno lavorando alacremente sui temi fondanti, e fondamentali. Ma questo risulta poco appariscente, e quindi, di questi tempi, fuori dello spazio della politica così com'è. Politica che è così com'è anche grazie a chi adesso nel Partito Democratico s'impegna, beninteso.
E' proprio il caso di rimeditare Guy Debord: la società dello spettacolo trionfa, e l'uomo, mentre crede di essere padrone del proprio destino eccezionale, fotocopia stancamente delle reazioni pavloviane.

venerdì 14 dicembre 2007

vita colta e verifiche scolastiche

Fine quadrimestre nel mio Liceo, compiti ed interrogazioni si susseguono a tappe forzate.
Ma quello che conta non è lo studio, magari matto e disperatissimo, del giorno prima. Questa è pura contabilità, formalismo delle buone maniere.
Quello che conta, è la vita colta (etimologicamente: la vita coltivata in quanto benvoluta).

giovedì 13 dicembre 2007

ieri

Ieri era anche l'anniversario di questo.
Il primo evento pubblico di cui ho qualche ricordo: a Milano, vivevo, e mio padre era, allora, giovane agente di Polizia.

mercoledì 12 dicembre 2007

"Noi" e "loro"

"Noi" e "loro": "noi" italiani pordenonesi e di cultura cattolica, par di capire all'ingrosso (quasi che ciascuna di queste tre cose non richiedesse un po' più d'attenzione); "loro" sono i nuovi arrivati, insomma gli extracomunitari o ex-extracomunitari ora comunitari, e soprattutto quelli di religione e cultura islamica.
Questa contrapposizione, nel Consiglio comunale dell'altro ieri, l'hanno visitata due consiglieri di appartenenza politica moderata: Matteo Rizzato, di Forza Italia, e Franco Giannelli, del Gruppo della libertà nato da una spaccatura di Forza Italia.
Interessante questa prima notazione, ma in fondo non così anomala: entrambi portatori (Giannelli ha avviato il suo primo intervento proprio parlando dell'impoverimento della medio-piccola borghesia) del punto di vista del ceto medio, confermano che è proprio da questa zona sociale (come storicamente in Italia è spesso avvenuto) che provengono le magggiori fibrillazioni.
Poi, sul piano delle posizioni dei singoli: Rizzato fa del tema identitario una costante dei propri interventi fin dall'avvio di questa tornata amministrativa, insomma si tratta di qualcosa che ha una risonanza profonda con il suo modo di vivere e vedere la politica. E' giovane, e ambizioso, Rizzato, e mi piacerebbe davvero poter approfondire con lui queste tematiche.
Quanto a Giannelli (che muove le sue uscite anche nella prospettiva di una candidatura a Sindaco per la prossima tornata, e che diventa così ancor più interessante da seguire), mi ha colpito un ragionamento che gli deve stare a cuore, dato che l'ha ripetuto due volte nel corso del Consiglio. Lo riassumo nei suoi passaggi:
1) gli islamici hanno tra i loro libri sacri quelli dell'Antico Testamento;
2) Gesù ha combattuto proprio le idee presenti nell'Antico Testamento;
3) ergo è difficile che cristiano-cattolici ed islamici possano andare d'accordo.
C'è un problema. Ci sono altre due religioni che hanno tra i loro libri sacri quelli dell'Antico Testamento. Una è quella ebraica.
L'altra, quella cristiana.


E già che ci sono, visto che tocchiamo il tema, vi linko questo interessante test a proposito di tanti luoghi comuni in merito ai rapporti tra le religioni (trovo la segnalazione nell'ottimo Il piccolo Zaccheo).

martedì 11 dicembre 2007

dopo il Consiglio

Per la cronaca, la votazione del Bilancio preventivo per il 2008 del Comune di Pordenone ha avuto il seguente esito:
favorevoli 24; contrari 9; astenuti nessuno. Erano presenti, al momento del voto, 33 aventi diritto su 41.

Che dire?
Il Bilancio preventivo nasce con modalità molto diverse dalle "leggi finanziarie" di Stato o Regioni. E', in sostanza, un atto della Giunta comunale, che nasce dalla lettura delle esigenze del territorio e delle disponibilità di cassa (spesso, a loro volta, legate a trasferimenti da Stato o Regione).
E' un documento politico, insomma, ed in quanto tale viene interpretato e valutato -secondo l'accezione che "politico" assume per i vari protagonisti del Consiglio comunale.
Ecco così che
1) alcuni interpretano il documento soprattutto nelle sue implicazioni per il quartiere o la Circoscrizione d'appartenenza, come è avvenuto ieri per Elio Rossetto e Calogero Lopipero;
2) oppure, si mettono in evidenza le questioni legate alla sfera che rientra nelle proprie competenze interessi professionali (come hanno fatto, ieri, Giuseppe Verdichizzi, Alvaro Piccinin, Paolo Taiariol ed in parte Pietro Tropeano e Giovanni Franchin);
3) oppure, si toccano argomenti legati ad una propria sensibilità specifica (Walter Manzon e le tematiche del risparmio energetico);
4) alcuni collocano il documento in un quadro politico nazionale, per marcare un'identità di appartenenza e di antagonismo (così ha fatto Matteo Rizzato);
5) alcuni mettono in evidenza temi più specificamente cari alla parte politica di appartenenza (Monia Giacomini, sul sociale; sempre sul sociale, ma da altri presupposti, Elena Coiro ed Emanuele Loperfido; più sulla sicurezza, Francesco Ribetti);
6) la parte più vicina alla Giunta, cioè la maggioranza politica, o mette in evidenza i risultati raggiunti in determinati ambiti (come hanno fatto Flora Bomben, Paolo Taiariol, Salvatore Averna; Matteo Bozzer) o sottolinea l'efficacia dei processi di partecipazione politica che si mettono in atto (Maria Giordana Panegos);
7) oppure, infine, si parte dal Bilancio per far percepire il proprio orientamento rispetto alla vita politica cittadina: così ha fatto Orazio Cantiello, sancendo in maniera netta , dopo il periodo di riavvicinamento legato all'avvio del Partito Democratico, l'allontanamento dalla maggioranza; così hanno fatto i membri del neonato (da una spaccatura storica di Forza Italia) "Gruppo della Libertà", ed in particolare tra loro Franco Giannelli, insistendo sui temi della sicurezza, della tassazione, dell'aspetto estetico della città.
Si è parlato molto di viabilità, di sicurezza, di transizione demografica, d'ambiente, di rifiuti, di ICi e di Tarsu.
Molto poco si è parlato di cultura e di formazione. Anche questo un segno dei tempi (attuali): conti da tener sott'occhio, alcuni argomenti di maggior evidenza mediatica.
In ogni caso, sono chiare le priorità del 2008:
1) nei lavori pubblici, l'avvio del restuaro di Villa Cattaneo, l'avvio della progettazione della "nuova" piazza Risorgimento, la ripresa dei lavori per la Biblioteca, la messa in sicurezza di nuovi tratti di viabilità;
2) sul piano urbanistico, l'avvio del Piano Regolatore;
3) sul piano ambientale, la definizione (entro aprile) delle nuove modalità per la raccolta differenziata e la continuazione del lavoro sul risparmio energetico;
4) sul piano sociale, l'avvio del nuovo Piano d'ambito, la gestione della transizione demografica nelle sue continue ridefinizioni e, sopratutto, la gestione di "wireless Naonis";
5) sul piano culturale, la continuazione del lavoro capillare di coinvolgimento delle associazioni nella vita della città;
6) sul piano del sistema formativo, il consolidamento della valorizzazione del Consorzio Universitario.
E, da ultimo. Grazie ai visitatori della "diretta blog" di ieri.

lunedì 10 dicembre 2007

consiglio comunale del 10 dicembre/7: ore 20.40, sesto aggiornamento

Il Sindaco sviluppa la sua replica tra le ore 19.10 e le ore 19.35. Nel suo intervento, Bolzonello riprende alcuni punti specifici tra quelli affrontati nel dibattito (ad esempio, chiarisce quali siano le tappe dei lavori previsti per Villa Cattaneo) e sottolinea l'impegno dell'Amministrazione per la definizione di un piano compiuto per gli interventi ambientali e, tra le altre cose, per la messa in cantiere di una grande esposizione per l'inaugurazione della Galleria d'Arte moderna.
Le dichiarazioni di voto iniziano alle ore 19.35; intervengono Francesco Giannelli, Monia Giacomini, Orazio Cantiello, Emanuele Loperfido, Maria Giordana Panegos, Andrea Cabibbo, Daniele Caufin, Matteo Bozzer.
Segnalo:
1) le preoccupazioni di Monia Giacomini per l'effettivo funzionamento del tavolo interreligioso, dopo che la Giunta ha fatto propria una mozione di AN sull'eventuale apertura di una moschea;
2) l'auspicio, reiterato nuovamente, di Orazio Cantiello per un cambio nell'Assessorato all'Ambiente (per la prima volta, Ennio Martin è intervenuto per "fatto personale", rilevando di non voler né aver voluto replicare a questi attacchi);
3) l'impostazione totalmente diversa dal resto degli interventi della Capogruppo del Fiume, Maria Giordana Panegos, che ha messo in evidenza una concezione sistemica dei rapporti all'interno della città, fatta della consapevolezza di nuovi modi di partecipazione alla vita politica, specie da parte delle nuove generazioni, e di nuovi modi di partecipazione alle esigenze pubbliche, fatti di quelle cose che gli inglesi chiamano governance (cioè dell'apporto al benessere ad opera di soggetti pubblici e privati).
Si passa dunque all'approvazione del Bilancio.
Domani proverò a tirare le somme della giornata, ed anche di questo esperimento di comunicazione in presa quasi diretta.

consiglio comunale del 10 dicembre/6: ore 19.10, quinto aggiornamento

Daniele Caufin (Lega nord) interviene tra le 17.40 e le 17.50, incentrando le sue osservazioni sulla necessità di un'attenta politica ambientale, soprattutto nel merito delle emissioni di polveri nell'atmosfera.
Alvaro Piccinin (Forza Italia) tra le 17.50 e le 18.00 si diffonde soprattutto sulle difficoltà del commercio locale, in rapporto all'aggressiva presenza della grande distribuzione.
Tra le 18.00 e le 18.40 l'Assessore al Bilancio Chiara Mio avvia, per la parte di sua competenza, la replica. In merito ai rilievi sulla documentazione posti all'inizio della seduta, l'Assessore riprende le argomentazioni già proposte dal Sindaco in mattinata. Sulla vertenza con il Comune di Cordenons, la Mio ricorda che il TAR ha riconosciuto che questo è debitore nei confronti di Pordenone; il merito della questione è, ora, la quantificazione del dovuto. Voci di spesa tagliate nel sociale si spiegano per il diminuito carico di minori extracomunitari affidati al Comune,o per l'assunzione da parte della Regione della gestione di alcune poste. In merito alla mancanza di indicazioni sulle spese per l'illuminazione pubblica, la Mio ricorda che il tema è stato preso in considerazione dopo la chiusura della redazione del documento di Bilancio.
Giovanni Zanolin, Assessore alle Politiche Sociali, tra le 18.40 e le 18.55 rileva che il comune sta monitorando le criticità emerse nel dibattito:
1) i casi, segnalati soprattutto d'estate, di presenza di persone senza fissa dimora;
2) il tavolo interreligioso, sul quale l'Assessore rileva una disposizione collaborativa dei rappresentanti delle comunità islamiche;
3) la transizione demografica, in relazione alla quale l'Assessore ricorda che esiste, unico in Italia, un progetto del Comune a favore di quanti, tra i nuovi arrivati, intendono rientrare nelle terre di provenienza (progetto "Ritorno");
4) la gestione della Casa di Riposo, con la conferma dell'intento di giungere a strutture più snelle di Casa Serena.
Tra le 18.55 e le 19.00 interviene Renzo Mazzer (Assessore ai Lavori Pubblici); tra le 19.00 e le 19.10 interviene Ennio Martin (Assessore all'Ambiente). Interventi di natura specificamente tecnica.

consiglio comunale del 10 dicembre/5: ore 17.40, quarto aggiornamento

Tra le 16.20 e le 16.50 interviene Giuseppe Verdichizzi (Gruppo della libertà). L'intervento, panoramico, dedica (com'è consuetudine del collega) uno spazio privilegiato alle questioni della casa. In particolare, il collega sottolinea la differenza tra ICI applicata alle imprese (4 per mille) e ICI per gli immobili sfitti (7 per mille).
L'intervento si segnala anche per un acronimo che, per Verdichizzi, riassume l'agire dell'Amministrazione: Egoismo Superficialità Arretratezza. Tra i simboli dell'arretratezza, i regolamenti ICI e TARSU.
Tra le 16.50 e le 17.05 interviene Salvatore Averna (Vivo Pordenone), che, elogiando i vari passaggi del Bilancio, sottolinea l'esiguità delle risorse disponibili rispetto alle ambizioni del Piano Regolatore, il cui percorso è appena avviato.
Tra le 17.05 e le 17.40 interviene Franco Giannelli (Gruppo della libertà). Intervento, come di consueto per l'architetto pordenonese, ampio. Giannelli rileva la difficoltà, rispetto ai carichi impositivi, della piccola e media borghesia pordenonese, e l'urgenza degli interventi di polizia (auspica un aumento del personale del Comune a riguardo) e di pulizia (interventi per l'ambiente). Particolare attenzione alla questione, avvertita come cruciale, dell'inserimento nel tessuto cittadino dei nuovi abitanti di cultura e religione islamica.

consiglio comunale del 10 dicembre/4: ore 16.20, terzo aggiornamento

Dalle 15.20 alle 15.55 è intervenuta Elena Coiro (Alleanza nazionale). L'intervento ha toccato vari aspetti:
1) la sicurezza, in merito alla quale è stata sollecitata l'attuazione d'interventi per la illuminazione della città;
2) la richiesta di chiarimenti in merito alle poste previste per il restauro di Villa Cattaneo e dell'ex Cerit;
3) le politiche d'integrazione, che vengono giudicate eccessivamente "aperte" rispetto alla sostenibilità dei flussi e ad alcune criticità (ad esempio, gli inserimenti scolastici);
4) la richiesta di chiarimenti riguardo al destino di Casa Serena (in particolare rispetto a tempi e ubicazioni dell'apertura delle tre strutture che dovrebbero sostituirla);
5) la constatazione di un intervento pesante, in merito ad alcuni aspetti di sostanza (contenzioso con Cordenons) dei revisori dei conti;
6) la considerazione dell'invecchiamento della popolazione della città, con la prefigurazione di scenari nuovi e da interpretare.

Dalle ore 15.55 alle 16.20 interviene Pietro Tropeano (del neonato Gruppo della libertà) con un'ampia serie di considerazioni, più di politiche generali che di merito sul bilancio:
1) constata un taglio alle spese del sociale;
2) critica la politica della Regione in merito alle ASL;
3) ricorda la critica al progetto relativo all'Ospedale di Pordenone;
4) critica l'introduzione del ticket per i parcheggi della domenica,
5) constata la necessità di un intervento sulle politiche di accoglienza degli immigrati, specie per le difficoltà in ambito scolastico;
6) lancia (tema caro al collega) uno sguardo preoccupato alle situazioni di disagio giovanile.

consiglio comunale del 10 dicembre/3: ore 14.45, secondo aggiornamento

Il Consiglio comunale conclude i lavori del mattino alle ore 13.00. Gli interventi susseguitisi nell'ultima ora e mezza sono stati:

1) Elio Rossetto, Margherita (11.50-12.05):
richieste di attenzione soprattutto per Vallenoncello;
2) Andrea Cabibbo, Forza Italia (12.05-12.30):
intervento, come nello stile del collega forzista, pacato e analitico, fondato sulla sottolineatura dei costi della "macchina" comunale e dell'aumento delle entrate previste da multe e sanzioni; ripresa del tema della consultazione delle ciircoscrizioni e delle commissioni consiliari nella redazione del bilancio;
3) Matteo Rizzato, Forza Italia (12.30-12.45):
rilievi sulla politica ambientale; sulla gestione di acqua, rifiuti, viabilità; sottolineatura di una particolare criticità della questione delle politiche di integrazione. L'intervento di Rizzato si è mosso da un presupposto politico enunciato in partenza, quello di uno "spostamento a sinistra" della Giunta;
4) Walter Manzon, DS (12.45-13.05):
intervento basato sulla sottolineatura dell'importanza d'interventi "sistemici" relativi alle politiche ambientali.

consiglio comunale del 10 dicembre/2: ore 11.45, primo aggiornamento

Il wireless in aula funziona a singhiozzo...ora che va, ecco l'aggiornamento:
Dopo le schermaglie procedurali dell'inizio, si sono susseguiti i segiuenti interventi:


1) Flora Bomben, la Margherita (ore 9.55-10.05):
panoramica generale su alcuni temi: edilizia scolastica, attenzione alla sicurezza, attenzione alla sicurezza ambientali, apprezzamento della creazione d'indotto attorno all'attività comunale;

2) Orazio Cantiello, gruppo misto (ore 10.o5-10.35):
pur riconoscendo alcuni meriti all'Amministrazione, soprattutto nel sociale, forte è l'attacco nei confronti della politica ambientale, ritenuta insufficiente rispetto agli impegni programmatici (del resto, il rapporto di Orazio Cantiello con l'Assessore Ennio Martin è un capitolo a sé stante nella storia di questo Consiglio Comunale). Cantiello esprime anche perplessità sulla gestione del contenzioso con il Comune di Cordenons in merito alla vicenda dello smaltimento dei rifiuti. Da ultimo, il passaggio più rilevante, e abbastanza atteso: Cantiello dichiara chiusa la sua fase di osservazione dell'attività dell'Amministrazione in relazione all'applicazione del programma elettorale (al quale Cantiello, allora segretario comunale dei DS, aveva contribuito). Insomma, Cantiello prende le distanze anche dal PD (dalla cui Assemblea regionale ha dichiarato di volersi dimettere);

3) Paolo Taiariol, Il fiume (ore 10.35-10.45):
apprezzamento per le scelte economiche dell'Amministrazione, che, pur dovendo far i conti con diminuiti trasferimenti di risorse agli Enti locali e aumenti di tariffe, non aumenta la contribuzione a carico dei cittadini;

4) Monia Giacomini, sinistra radicale (ore 10.45-11.05):
invita l'Amministrazione a fare di più in merito alle situazioni di povertà e bisogno presenti nella città, e ad ampliare, tenendo conto della comunità islamica, il lavoro di confronto tra le varie identità religiose rappresnetate in città anche in merito a decisioni importanti (ad es., collocazione di un centro islamico);

5) Francesco Ribetti, Alleanza Nazionale (11.05-11.15):
sottolineature sulla veloce consultazione delle Circoscrizioni in merito al Bilancio e dei temi relativi alla scurezza;

6) Giovanni Franchin, Il Fiume (ore 11.15-11.25):
sottolineatura della qualità dell'impegno per il sociale;

7) Calogero Lopipero, la Margherita (ore 11.25-11.35):
richieste d'interventi per Villanova;

8) Santa Zannier, Forza Italia (ore 11.35-11-50):
critiche per l'aumento di antenne, richieste di maggiore attenzione alla viabilità ed ai passaggi pedonali nelle zone di rischio.

consiglio comunale del 10 dicembre/1: si parte!

Convocato alle ore 9.00, il Consiglio comincia alle ore 9.30, con un minuto di silenzio per i morti alla Thyssen-Krupp di Torino.
Subito dopo, si aprono le schermaglie procedurali: Andrea Cabibbo di Forza Italia chiede il rinvio del Consiglio per la mancanza della rendicontazione dei bilanci delle società partecipate nella documentazione distribuita ai Consiglieri.
La richiesta viene respinta dall'Amministrazione (per voce del Sindaco) con le seguenti motivazioni:
1) la documentazione richiesta era comunque disponibile dietro richiesta in Ragioneria Generale del Comune;
2) le cifre dei rendiconti sono comunque inglobate all'interno del documento di Bilancio presentato anche nelle riunioni della Commissione.

domenica 9 dicembre 2007

contemporaneamente al consiglio comunale...

...a Parigi si svolgerà questa importante manifestazione sullo stato dell'arte nel Web. C'è, specie in prospettiva futura, un rapporto tra le due cose. O no?

venerdì 7 dicembre 2007

vi racconto...quasi live...un consiglio comunale

Lunedì 10 ci sarà il Consiglio comunale di Pordenone dedicato al bilancio preventivo del 2008. I lavori inizieranno alle ore 9 e, tra presentazione, interventi dei vari consiglieri, replica e dichiarazioni di voto, faremo senz'altro sera inoltrata, se non oltre. Mi è venuto in mente di provare a raccontare, a chi vorrà leggere il blog, questo consiglio, aggiornando i post ogni 60 minuti con il sunto degli interventi e con qualche mia osservazione.
Ci si trova qui, dunque (chi vorrà) dalle 9 di lunedì 10; se qualcuno, in tempo reale, vorrà mandarmi dei commenti, magari potrebbero essere lo spunto per un mio intervento.

un pensierino dell'Avvento

Dal § 35 della Spe salvi:
"Se non possiamo sperare più di quanto è effettivamente raggiungibile di volta in volta e di quanto di sperabile le autorità politiche ed economiche ci offrono, la nostra vita si riduce ben presto ad essere priva di speranza. È importante sapere: io posso sempre ancora sperare, anche se per la mia vita o per il momento storico che sto vivendo apparentemente non ho più niente da sperare".

consiglio comunale del 6 dicembre

Il Consiglio più breve di questo mandato elettorale: inizio alle ore 18,20, conclusione alle ore 19,30. In calendario, una serie di delibere di tipo amministrativo (relative, in particolare, alle società controllate dal Comune), una presa d'atto di tipo urbanistico ed il via libera definitivo alla grande lottizzazione di un'area centrale di Pordenone, piazzetta Costantini.
Quest'ultima, a lavori ultimati, diventerà un'area densamente abitata, con edilizia di alto livello, ed è significativo notare che, nelle stesso orario di svolgimento del Consiglio comunale, si stesse svolgendo un'assemblea degli abitanti di quella zona della città, e di altre limitrofe, relativa al degrado relazionale nel centro di Pordenone.

Sarà l'edilizia di qualità a risolvere i problemi del centro di Pordenone, non ultimo il suo strisciante abbandono da parte dei residenti storici?
Ci si può accontentare di un modo simile di vedere la questione?
Ecco, comunque, l'articolo sul consiglio comunale di ieri sera di Stefano Polzot del Messaggero veneto:
POLITICA
VENERDÌ, 07 DICEMBRE 2007

Piazza Costantini, “tagliati” gli edifici
Ridotte le altezze del complesso. Consiglio lampo: il sindaco a cena con Illy
Diminuiscono di altezza gli edifici che verranno realizzati in piazza Costantini, per effetto del piano di recupero approvato in via definitiva ieri dal consiglio comunale. Sotto accusa, da parte dei residenti del condominio Athena, l’altezza del nuovo complesso su via Santa Caterina, che, a loro giudizio, avrà un impatto visivo e sugli altri edifici sproporzionato. Accogliendo l’osservazione e a parità di metri cubi d’edificato, il consiglio ha stabilito la riduzione dell’edificio di via Santa Caterina da 30 a 24 metri; per quello parallelo alla nuova piazza si passerà da 33 a 30 metri; l’immobile posto all’intersezione dei primi due scenderà da 36 a 33 metri. Una scelta che accoglie, seppur parzialmente, un’altra osservazione che era stata presentata da 136 cittadini. Parzialmente accolta anche l’osservazione depositata dall’amministratore del condominio Olimpia.Il consiglio ha anche approvato tre delibere che riguardano la Gsm, società che si occupa della gestione dei parcheggi e della mobilità. Le prime due introducono il concetto di controllo analogo sulla società, ribadendo la vocazione della stessa a ottenere l’affidamento, da parte dei Comuni soci, di servizi in house. Quindi sono state rinnovate le convenzioni fino al 2017, per un duplice ordine di ragioni: garantire gli “asset” economici per l’acquisizione della nuova sede nel parcheggio di via Candiani e “dribblare” l’emendamento del ministro Linda Lanzillotta, in corso di esame da parte del Parlamento, che prevede l’affidamento con gara dei servizi pubblici, a eccezione dell’acqua. Una norma che metterebbe in seria difficoltà le società a controllo pubblico che svolgono le attività appunto senza un bando di gara. Il sindaco, Sergio Bolzonello, nel corso del dibattito, ha annunciato che un provvedimento analogo verrà preso anche per la Gea (rifiuti) con una delibera che sarà esaminata dal consiglio lunedì.Gsm, che vedrà integrati i propri organi da un comitato di sorveglianza e uno tecnico, è controllata per il 55 per cento dal Comune di Pordenone, mentre quote del 5 per cento hanno rispettivamente le amministrazioni di Cordenons, Maniago, San Vito al Tagliamento, Spilimbergo e Porcia. Nel capitale sociale anche l’Automobil club di Pordenone (25 per cento) e la Sistema sosta mobilità del Livenza (5 per cento). Tra i prossimi impegni della Gsm, la gestione del parcheggio di via Candiani, dove troverà sede, che in una prima fase sarà a utilizzo gratuito, e di quelli nel nuovo complesso Corte del bosco in via Dante (l’intervento immobiliare che ha preso il posto del Consorzio agrario) in parte a destinazione pubblica per effetto della convenzione sottoscritta tra la proprietà e l’amministrazione comunale. In una prospettiva più a medio termine, la realizzazione del parcheggio di via Vallona, ultimo in ordine di tempo del piano comunale che ha visto la costruzione dell’Oberdan e il raddoppio di via Rivierasca. Un consiglio, quello di ieri sera, lampo (è durato solo un’ora e mezza) per gli impegni di consiglieri e amministratori, tra i quali lo stesso Bolzonello che in serata ha cenato con Riccardo Illy. (ste.pol.)
Ed ecco come Loris Del Frate sul Gazzettino racconta il Consiglio:

Nove delibere approvate (a maggioranza) in poco più di un’ora. Poi tutti liberi per poter "assolvere" ad altri compiti "meno istituzionali"
Consiglio lampo per le cene natalizie
Passano la modifica di statuto della Gsm, provvedimenti urbanistici e la convenzione dell’Ambito

Più che lo spirito natalizio che rende tutti più buoni anche in politica, la motivazione che ieri sera ha garantito un consiglio comunale lampo è legata ad un altro aspetto: le cene in prossimità delle feste. Appuntamenti "poco istituzionali", ma comunque necessari per le pubbliche relazioni. E così nove delibere (alcune anche di peso) sono passate in poco più di un'ora con la maggioranza attenta a nondisturbare il manovratore e l'opposizione che si è astenuta per "dovere d'ufficio" ma senza interventi. A dare il tempo (accelerato) è stato il presidente del consiglio, Vincenzo Romor (anche lui pronto per scappare al desco), ma in fila c'erano i consiglieri della Lega, alcuni del Fiume, altri di Forza Italia e per ultimo il sindaco che - almeno da indiscrezioni - la cena doveva tenerla con il presidente della giunta regionale Riccardo Illy. Con la fretta a fare da padrona è stato approvato (a maggioranza) l'adeguamento dello statuto della Gsm, diverse delibere urbanistiche e pure la convenzione istitutiva del Servizio sociale dei Comuni dell'ambito del distretto urbano. Non ultima anche la variazione della Commissione sul Noncello all'interno della quale, dopo ladiaspora in casa di Forza Italia con la creazione del Gruppo della Libertà, è stato nominato Andrea Cabibbo che marcherà stretto Franco Giannelli. Per quanto riguarda la società che gestisce sosta e mobilità nel capoluogo (la Gsm, appunto) c'è da aggiungere che è stato prorogato l'affidamento del servizio (sosta a pagamento su strada e in struttura) sino a tutto il 2017.
Due,invece, le delibere urbanistiche più importanti. La prima ha riguardato l'adozione di un piano particolareggiato di iniziativa privata in via della Boschetta. A presentarlo l'Ater che ha la proprietà del terreno. In quel sito nascerà un nuovo complesso edilizio composto da 21 appartamenti. Il corpo dell'edificio avrà la forma ad "L" con una fila di palazzine alte tre piani e l'altra di quattro. Ci sarà inoltre un piano interrato destinato a garage. Dal punto di vista della viabilità l'accesso all'insediamento dell'Ater avverrà sul tratto di via della Boschetta adiacente al lato nord - ovest. Non è stata prevista, invece, la realizzazione di piazzole per lo stazionamento dei cassonetti di rifiuti visto che la strada è a sfondo cieco e quindi l'accesso dei camion è impossibile. I cassonetti sono però piazzati poco distanti in via Vallenoncello. L'altra delibera ha riguardato, invece, il piano particolareggiato di una zona centrale molto delicata, quella di piazza Costantini. Per la verità il documento era legato alle osservazioni e opposizioni presentate dai cittadini. Tra queste da segnalare i condomini del palazzo Olimpa, del condominio Athena e 136 cittadini che vivono e lavorano nei pressi della piazza. Solo una parte delle opposizioni - osservazioni sono state fatte proprie dall'esecutivo e dal consiglio.
ldf

giovedì 6 dicembre 2007

consigli Visco...si

Così il viceministro Visco sul "Sole-24ore" di ieri:

"Anche in Italia il Governo è pronto «a fare qualcosa sui mutui», come ha affermato il vice ministro dell'Economia Vincenzo Visco durante i lavori sulla Finanziaria in commissione Bilancio alla Camera. La situazione mondiale, ha aggiunto Visco «è molto incerta, per alcuni ci sono dei rischi molto seri. Certo si può dire che i tassi di interesse non aumenteranno,. Negli Stati Uniti i tassi scenderanno, è probabile che la Fed li riduca« e a questo punto, ha spiegato l'esponente del Governo, «solo una vocazione suicida della Bce» potrebbe portare a «una divaricazione». Quindi «è probabile che i tassi scenderanno» anche nella zona euro. «In questi anni a chi mi chiedeva consiglio - ha infine raccontato Visco - io dicevo di scegliere tassi fissi perché non si può sapere cosa succede»."

Wow: evidentemente ho chiesto consiglio alle persone sbagliate, accidenti.
Wow, non si può mai sapere che cosa succede. Chi l'avrebbe detto?

mercoledì 5 dicembre 2007

sul rapporto OCSE-PISA

Da La Stampa di oggi, il commento di Raffaello Masci sul rapporto OCSE-PISA:

"Che ci fosse un’Italia a due velocità distinte per Centro-nord e Sud anche sul fronte della scuola, non era necessario che ce lo ricordasse la ricerca Pisa-Ocse 2006 (che ogni tre anni valuta la preparazione dei quindicenni di 57 Paesi sviluppati in matematica, scienze e lettura) presentata ieri mattina a Roma.

La cosa che invece colpisce è che a imprimere un passo diverso al nostro sistema di istruzione sia il valore aggiunto di ogni singola scuola a prescindere dalla sua collocazione geografica: il liceo A di Palermo è migliore (o peggiore) del liceo B, sempre di Palermo, ma può essere migliore (o peggiore) anche di un altro liceo di Vercelli o di Sondrio.
E così per gli istituti tecnici e per tutto il resto: è la scuola dell’autonomia a fare la differenza."

Ho evidenziato la parte, a mio avviso, rilevante del discorso. La scuola che funziona, insomma, produce valore aggiunto in quanto comunità, non in quanto struttura predefinita.

martedì 4 dicembre 2007

a proposito di Veneto...

...e delle ragioni per le quali tanti comuni a me cari dall'infanzia (sono infatti figlio di un pugliese sposato ad una veneta, e la mia famiglia materna se ne sta tra Vicenza e Padova, le mie città nutrici) sono oggi al centro dell'attenzione mediatica: ecco alcune righe del sommo conterraneo Luigi Meneghello (gli sia lieve la terra), dallo straordinario Libera nos a Malo (annus mirabilis 1963, un libro, a non solo mio modesto avviso, da leggere e meditare per ragioni di stile della scrittura e del pensiero):


"Tutte le forme di vita muoiono, è naturale (ma incredibile) che sia così anche al nostro paese. Del resto vediamo benissimo che nasce qualcosa di nuovo, in principio sembrano assurdità e ghiribizzi, poi ci si accorge che occupano le strade, le osterie, le case, diventano il fondo del paese, e i ghiribizzi siamo noi."

Capìo?
E, peraltro, avviso ai naviganti progressisti: proviamo a smetterla di fare gli indignati illuministi, la paura è un fatto politico, e non basta dire che non bisogna averne, perchè non ci sia. Secondo il Protagora platonico (e ancor prima, secondo l'Eschilo delle Eumenidi) la società si fonda su dike (la giustizia) e su aidòs, che è il misto tra rispetto e paura che abbiamo quando entriamo in relazione con gli altri.
Perché è così: quando mi relaziono ad un altro, scopro qualcuno che contemporaneamente muove il mio rispetto (perchè è un uomo come me) e la mia preoccupazione (perché è un altro uomo come me).
In effetti, come scrive Giulio Mozzi in Fiction: "Homo homini homo"; l'uomo, in quanto uomo, di fronte ad un altro uomo non può che comportarsi da uomo, e questo è il guaio.
Più ottimisticamente, io direi che andrebbe rimeditato l'antico, cristiano concetto di prossimo (colui che mi si fa vicino nel cammino della vita).

California dreaming

Lavorare meno! Cominciando dai manager, e dalla California...
E lavorare tutti?


lunedì 3 dicembre 2007

Repubblica online, ore 17.08

"Riforme, ultimatum Mastella-Governo, Prc consulta la base

Minaccia dell'Udeur dopo il vertice notturno del Pd. "Non discutiamo della manovra mentre loro inciuciano con l'opposizione sulla legge elettorale".
La segreteria di Rifondazione lancia un referendum sulla permanenza nell'esecutivo.
Bossi: "Del Pdl me ne frego" "

Vertici notturni, neologismi a sfondo erotico, referendum e gazebi ed un po' di lessico d'antico conio. Tutto nel titolo di un quotidiano online.
Ci vorrebbe Gadda.

un seminario sulla e-democracy a Pordenone

Posto qui l'invito dell'Assessore alle politiche sociali del Comune di Pordenone, Giovanni Zanolin, al seminario sulla e-democracy organizzato per l'11 dicembre. In primavera Pordenone comincerà a fruire dei benefici del Wi-fi civico (mi permetto di sottolineare: un impegno della Lista Civica "Il fiume" preso in campagna elettorale) ed è ora di pensare a possibilità e implicazioni.
Ecco l'invito:


"Cari amici,

il Comune è ormai prossimo ad avviare la sperimentazione del progetto denominato “Wireless Naonis” per la copertura WiFi del territorio comunale nell’intento di raggiungere due obiettivi: gettare le condizioni per un superamento duraturo del digital divide; realizzare una esperienza di e-democracy e di social network molto coinvolgente per la comunità cittadina.
Anche per rispondere a domande ed aspettative che il progetto sta suscitando abbiamo ritenuto sia tempo di organizzare un seminario pubblico, come momento di incontro, riflessione e studio.

Il seminario

Navigare.
E poi?
E-democracy,
social network
e WiFi
a Pordenone

è programmato per

martedì 11 dicembre 2007, alle ore 15.00


nella Sala Convegni
della Camera di Commercio
in Pordenone, Corso Vittorio Emanuele 47

con la partecipazione, in relazione ed a confronto, di esperti in materia e con lo spazio per un pubblico dibattito.
Le conclusioni finali saranno delll’Assessore regionale all’organizzazione, al personale ed ai sistemi informativi.

In allegato potrete trovare la presentazione ed il programma del seminario, al quale, per ragioni organizzative, è opportuno comunicare la propria adesione.

Cari saluti.

Gianni Zanolin"

martedì 27 novembre 2007

consiglio comunale del 26 novembre

A parte la presentazione della "mozione Tavan", il Consiglio Comunale del 26 novembre si è incentrato sulla presentazione del Bilancio di previsione per il 2008 e su due provvedimenti legati alle aliquote ICI.
Il bilancio, la cui poderosa documentazione è stata consegnata ai Consiglieri nel corso della seduta, tornerà in Consiglio per l'approvazione tra due settimane; il suo più macroscopico aspetto sta nella riduzione dei trasferimenti economici dalla Regione al Comune, che impone alcuni tagli di spesa. Tornerò sopra l'argomento nelle prossime settimane.
Nel corso del Cosniglio si è poi registrata una separazione di percorsi all'interno del gruppo di Forza Italia: Francesco Giannelli, Giuseppe Verdichizzi e Pietro Tropeano hanno fondato il "Gruppo della libertà"; i restanti cinque (Rizzato, Cabibbo, Zannier, Piccinin ed il capogruppo Pedicini) mutano il nome originario in "Forza Italia verso il partito delle libertà". E' una dinamica interessante e degna d'attenzione, all'interno di una formazione politica della quale è certo ingiusto considerare esclusivamente atti e pensieri del fodatore e leader nazionale.

lunedì 26 novembre 2007

grazie!

Il Consiglio Comunale del 26 novembre è stato preceduto da un'iniziativa pubblica a sostegno della mozione per l'avvio del percorso di concessione della legge 440/1985 ("legge Bacchelli") a Federico Tavan.
In un'aula attenta e partecipe si sono susseguiti tre straordinari interventi. Il maestro Aldo Colonnello, la voce storica del "Circolo Menocchio" di Montereale Valcellina, ha ripercorso le tappe della pubblicazione dei lavori di Tavan; Ida Vallerugo ha letto con intensa partecipazione alcune poesie di Federico; Pierluigi Cappello ha inquadrato le alte ragioni della poesia di Tavan nel contesto di quella che si chiama "produzione neodialettale". Il Sindaco di Montereale Valcellina e l'Assessore alla cultura di Maniago hanno portato l'adesione dei loro comuni all'iniziativa; ha dato il suo appoggio, non potendo intervenire, il Sindaco di Andreis.
Inoltre, dietro impulso del fotografo Danilo De Marco è iniziata la raccolta di firme di personalità del mondo della cultura a sostegno della richiesta: hanno già dato la loro adesione, ad esempio, Claudio Magris, Marco Paolini, Peter Handke, Jacques Le Goff, Predrag Matvejevic.

E' poi iniziata la parte istituzionale del Consiglio, ed ho presentato la mozione.
Sono poi intervenuti, a sostegno, Elena Coiro, Mara Piccin, Monia Giacomini, Francesca Cardin, Santa Zannier, Flora Bomben, Marcello Passoni, Maria Giordana Panegos, portando riflessioni sentite (sul senso della testimonianza del male di vivere, come hanno fatto Coiro e Panegos; sul valore civico della poesia, come hanno fatto Passoni, Bomben, Cardin; con un ricordo personale, come ha fatto Santa Zannier; con un'analisi del rapporto tra Tavan e la sua terra, come ha fatto Mara Piccin).
Interventi non occasionali, tutti. Ed il fatto che la maggior parte degli interventi siano di consigliere, vuol dire forse qualcosa?
Quando si parla di argomenti che incidono sulle cose della vita, ed un po' meno di potere...

prospettiva sistemica

L'ottimo Mauro A. Del Pup mi chiede di spiegare meglio cosa io intenda con "contesto sistemico più vasto e articolato" quando parlo del Partito Democratico. Hai ragione Mauro, e cerco di ovviare.

Dunque:
1) la storia degli ultimi decenni ci mostra che le "cose" significative in politica no a livello locale, muovono da un grumo di elaborazione, coinvolgimento, passione e azione che poi determina i fenomeni importanti. Che si tratti di fatti dirompenti, o di buone pratiche, fa poca differenza, la costante si ripete;
2) nei termini della vita dei paesi democratici, gli ultimi periodi ci hanno dimostrato che spesso a livello locale si attivano vicende di partecipazione volte a spazi d'intervento nei quali la mano pubblica non può, non riesce, o è troppo obsoletamente attrezzata per incidere;
3) la Rete, poi, ha consentito di mettere in relazione esperienze di questo tipo, di condividerle e di farle respirare in maniera più immediata e libera.

Ora: questa è politica. Questa è politica viva, aggiungo, quella che non si schiaccia nella pura gestione del potere.

E vengo alla conclusione. Per me, il Partito Democratico dovrebbe fare proprio questo: sapere fare in modo che buone pratiche e buone esperienze di partecipazione democratica che nascono nel vivere delle comunità trovino il modo di spargere i loro semi positivi su contesti più ampi.
E' il rovesciamento della prospettiva per la quale c'è la "linea" decisa dall'alto e la gerarchica applicazione a livello locale.
Sarà possibile? E' la scommessa.

domenica 25 novembre 2007

un raduno di blogger e dintorni

...a Trieste il 21 dicembre.
Leggete qui.

è il momento della "mozione Tavan"

Domani, alle 16,30, nella sala consiliare del Comune di Pordenone si terrà un incontro aperto al pubblico. Tema: le ragioni culturali della richiesta della concessione a Federico Tavan dei benefici della "legge Bacchelli".
Interverranno Pierluigi Cappello, Aldo Colonnello, Ida Vallerugo.

A seguire, con l'avvio della parte istituzionale del Consiglio, presenterò la mozione in oggetto.

Mi fa piacere notare che, tra gli argomenti dell'ordine del giorno di domani, c'è anche la presentazione del bilancio preventivo per il 2008 del Comune. Una coincidenza utile per tutti.

inizio delle trasmissioni

Con le assemblee provinciali degli eletti alle assemblee nazionale e regionale si è proceduto, ieri, in tutt'Italia, alla nomina dei coordinatori provinciali del Partito Democratico, che avranno il compito di lanciare a livello territoriale la nuova formazione in attesa di assetti locali più definitivi, che pare avranno luogo a fine febbraio.
In Friuli, tutto come da previsioni, visto che i nomi dei quattro coordinatori territoriali sono stati frutto di contrattazioni all'interno della cerchia dei maggiorenti del PD. E dunque: due ex-Margheritini a Trieste e Pordenone, due ex-Diessini a Udine e Gorizia. Tre giovani (28, 30 e 32 anni); a Trieste, un più maturo (un giovane cinquantenne, comunque) ulivista della prima ora.
Buon lavoro a tutti, naturalmente, con l'augurio che sappiano tutti contribuire alla costruzione, davvero, di un partito "altro".
Consensi ampi per tutti i coordinatori, con qualche maggior numero di astensioni ad Udine e Pordenone. Personalmente (l'ho scritto) in questa fase di avvio della nuova creatura avrei preferito più capacità di confronto, soprattutto sulle idee e sulle proposte; ha prevalso, bisogna dirselo, la logica tradizionale delle contrattazioni prolungate e ristrette, di quelle che finiscono a tarda notte e con qualche strascico familiare (oggi all'Ipercoop di Pordenone ho incrociato uno dei protagonisti di queste trattative: solo, e aggiungerei, fuori dall'arena politica ed in mezzo alle persone, disorientato, di domenica mattina; non sarà il caso di darsi, anche qui, una regolata? speriamo nella saggezza femminile....).
Comunque, tant'è: come ha detto il Presidente della Provincia di Roma, nel trasloco dalle vecchie case della politica a questa nuova, ci sono ancora delle casse che vanno smaltite.
Adesso, per me, comincia una fase davvero interessante, che è quella del radicamento territoriale, che dovrebbe avvenire attraverso la nascita di circoli (Bruno Zvech punta a costituirne 220 in regione per fine gennaio). Qui starà davvero il salto di qualità, per comprendere il senso del quale vorrei ricordare la sintetica definizione data da Giordana Panegos, capogruppo della lista Il Fiume nel Consiglio comunale di Pordenone: "Si tratta di passare dal Partito che pretende di interpretare e rappresentare tutto, al Partito che crea gli spazi perché le esigenze si rappresentino". Insomma, come del resto indicavano anche le parole di Prodi nell'Assemblea nazionale del 27 ottobre, il Partito Democratico è più una condizione della politica, un luogo di agibilità e negoziazione, che un assunto ideologico (e come potrebbe, del resto?).
Darò il mio contributo (in una forma più libera da quella che ritenevo fino a giovedì sera, quando Bruno Zvech mi ha telefonato per dirmi che qualcuno ha sbagliato a far conti ed insomma la mia elezione all'Assemblea nazionale è saltata), ma di sicuro senza necessità di porre bandierine prima di aver costruito un terreno.
In questo senso, scrivo qui, a scanso d'equivoco, che non aderirò adesso a nessun gruppo unitario del Partito Democratico in Comune di Pordenone. In comune ci sono, come consigliere, per un progetto civico di partecipazione alla costruzione del futuro di una città, che si chiama "Il Fiume"; il Partito Democratico è un'aspirazione (tutta da costruire) nella quale, caso mai, voglio portare il senso di un'esperienza come quella civica, possibilmente in un contesto sistemico più vasto e articolato.

venerdì 23 novembre 2007

mattina di fetida pioggia e improvvise visioni

Mi capita di essere triste.
Di solito questo non si confessa, tanto meno in politica. Forse è per questo che non ho, come usa dire, fatto una carriera politica. Serve tanta tenacia, e la tristezza è la spia di un'insoddisfazione, di ben altro sulla terra.
Comunque, stamane ho attraversato un momento di tristezza politica, in virtù di un memento che mi si è palesato in un gesto di generosità; l'ho scritto ad un amico, ma adesso voglio anche affidarlo a questo blog.
Erano le 7.40, mentre portavo la mia piccola all'asilo, davanti al piazzale delle scuole ho visto una volontaria del progetto Pedibus. Sotto la pioggia, con l'ombrellino aperto, aspettava paziente l'arrivo dei primi bambini.
Era una ragazzina, come direbbero i miei bimbi, "color cioccolata", e mi è venuto davvero immediato chiedermi chi glielo faceva fare, di star lì. Mi è venuto di pensare che questo suo attendere quieto sotto una pioggia laida di fine novembre era, ed è, un gesto politico, infinitamente più politico di tante chiacchiere che ho fatto anch'io di questi tempi (e l'averle fatte in buona fede è un'aggravante).
Mi è venuto un sacco di tristezza, insomma, ma anche la certezza di essermi imbattuto in qualcosa che ha senso. Spero di capire quale sia.

giovedì 22 novembre 2007

Tanto per essere chiari...

1) Ribadisco che spero vi sia un confronto aperto e pubblico su nomi e metodi per la nomina del coordinatore provinciale del Partito Democratico di Pordenone; questa posizione non credo proprio di averla solo io, in varie situazioni d'Italia io, ne stanno scrivendo in molti (guardate il sito del PD!);
2) non ho (anche se qualche giornale pone le cose come fatte) ancora aderito a nessun gruppo unico del Pd, né alcuno me lo ha chiesto, ed anche in questo caso, comunque, prima di ogni richiesta vengono dei ragionamenti precisi, non la fretta delle classificazioni. O delle bandierine di potere.

Il Partito Democratico è una cosa seria ed importante, e non s'improvvisa. Come tutte le creature nuove, ha anche bisogno di fantasia e di idee nuove.
Gli incasellamenti c'erano già, ed è proprio perchè non avevano senso che è nato il PD.
Lo stesso dicasi per le forme-partito tradizionali.

consiglio comunale del 19 novembre 2007

Per questo consiglio, si veda qui. Alessandro Corazza alla ribalta!

domenica 18 novembre 2007

Metti un pomeriggio a Pordenone...

...nel quale il "tavolo cittadino" del Partito Democratico organizza un incontro sulle prospettive della neonata creatura politica in città. Lo organizza alle 16, di sabato, con la partita dell'Italia alle 18, e nella sede dell'associazione "Il Fiume" in via Torricella ci sono più di 100 persone!
Certo: l'età media è sui 50, di under 30 ce n'è pochi, e le donne saranno, a voler essere ottimisti, il 15 per cento del consesso. Comunque, persone ce ne sono parecchie.

Si discute, con l'impegno ad essere brevi. Mario Bianchini, Claudio Conforti e Michele Padovese ( i coordinatori del "tavolo") si impegnano a far rispettare i tempi, per interventi di non più di 5 minuti, e la cosa funziona abbastanza, rendendo possibile dire parecchie cose prima del fuggi-fuggi delle 18 (Fantozzi insegna: dove c'è la nazionale...).

Cosa si è detto? Cose abbastanza diverse, in realtà:

1) c'è chi vuole un Pd radicato nel territorio, con tessere e organismi dirigenti, votato ad interloquire ed interpretare i vari strati della società;
1 bis) c'è chi invece pensa ad un partito a "rete", con forme d'adesione varie, anche di gruppo o associazione, che dia ospitalità e visibilità a chi vuole esprimere politica, più che farsene interprete;

2) c'è chi è interessato sprattutto al programma politico;
2 bis) c'è chi invece pensa che si debba riflettere di più sulla forma dell'adesione e della partecipazione;

3) c'è chi vuole subito organismi dirigenti e gruppi unici nei consigli comunali e provinciali;
3 bis) c'è chi invece pensa alla necessità di creare rapporti di adesione e rappresentazione più legati alle specificità dei territori.

...Insomma: nessuni ha la bacchetta magica, ma tanti hanno idee. Ottimo: confrontiamoci su di quelle, e non facciamoci prendere dalla fregola degli organigrammi.

giovedì 15 novembre 2007

la "Bacchelli" a Federico Tavan

Ci stiamo avvicinando al 26 novembre, data nella quale il Consiglio comunale di Pordenone discuterà la mozione, da me presentata e firmata da tutti i Capigruppo (GRAZIE!), per l'avvio del percorso per la concessione dei benefici della "legge Bacchelli" a Federico Tavan.
Prima del Consiglio, alle 16, 30, si terrà, sempre nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone, un incontro pubblico sulle ragioni culturali della richiesta: interverranno Pierluigi Cappello, Ida Vallerugo ed Aldo Colonnello.
E' un'iniziativa che mi sta particolarmente a cuore, per un grande poeta.

mercoledì 14 novembre 2007

Partito Democratico e radicamento territoriale

Il solitamente ben informato Loris Del Frate in questo articolo sul Gazzettino di oggi (edizione di Pordenone), delinea un itinerario per la costituzione dei livelli periferici pordenonesi del PD con tanto di nomi, cognomi e strategie.
A tal riguardo, mi sento di voler dire alcune cose:
1) quella attuale, per il PD, si chiama fase costituente. Costituente è un participio presente, ed indica un'operazione in corso di svolgimento. Tutto, in altre parole, è (perchè così deve essere) provvisorio. E' quindi improprio immaginare fasi delineate non già dalla capacità progettuale, ma da una tendenza all'amministrazione di un esistente che non c'è (perché non c'è ancora un solo tesserato al PD, nemmeno Veltroni lo è!): c'è più bisogno, ora, di creatività, che di gestione;
2) lo spirito del PD è quello della trasparenza e della contendibilità. Ora, se è vero che i livelli provinciali (attenzione: parliamo dell'elezione di un coordinatore, non di un segretario!) verranno decisi dall'assemblea degli eletti alle Costituenti regionale e provinciale, nulla vieta che ciò avvenga secondo elementari criteri di competizione, e cioè:
a) con candidature esplicite, ed esplicitamente sostenute;
b) sulla base di un programma costituente, tanto più necessario perché, a mio povero avviso, è proprio a livello territoriale che si gioca la grande sfida del PD.

Si chiede troppo?

ottimismo e felicità

Nel noto megastore di elettrodomestici, commesse e commessi hanno la T-shirt con lo slogan del momento:
davanti, entri ottimista;
dietro, esci felice.

Ahi ahi, il corpo umano merce-feticcio...

martedì 13 novembre 2007

consiglio comunale di lunedì 12 novembre

Due le delibere fondamentali del Consiglio comunale:
1) l'approvazione delle linee fondamentali per composizione dei menu nelle scuole comunali (occasione per una bella lezione da parte della dietista del Comune, Dottoressa Cara, a proposito delle modalità organizzative della ristorazione scolastica comunale);
2) l'approvazione del Regolamento d'igiene (a proposito del quale: suonatori notturni negli appartamenti, la pacchia è finita! dalle 20, silenzio!).

Tra le mozioni, il Comune fa propria quella di Matteo Rizzato per rendere disponibili online le registrazioni delle sedute del Consiglio comunale. Viene invece rinviata, per indisposizione della presentatrice, la mozione di Elena Coiro sulle intenzioni del Comune relativamente ai centri islamici.

domenica 11 novembre 2007

dopo Milano, Udine

Dopo il bagno di folla del 27 ottobre a Milano, ecco l'appuntamento per la prima Assemblea Regionale del Partito Democratico, presso la Sala Congressi della Fiera di Udine.

Certo, Udine sarà più piccola e meno futuristica di Rho-Pero, comunque come non gradire il facile accesso al bar e la presenza di una seria zona Wi-Fi?...per non dire della certezza di trovare posto a sedere, e dell'efficienza del personale che ci accoglie. Il colpo d'occhio, come a Milano, dice che le donne sono tante, più della metà, e che hanno voglia di partecipare; che, come a Milano, i giovani (gli under 30) sono pochetti, ma che hanno tanta voglia di esserci anche loro!

In quanto eletto all'Assemblea Nazionale, partecipo a quella Regionale con diritto di parola, ma non di voto. Siamo, in totale, circa 150; presenti, alle 10 (orario d'inizio dei lavori) qualche dozzina in meno (due assenze pordenonesi di rilievo: Chiara Mio e Orazio Cantiello).

Oggi c'è la ratifica dell'elezione di Bruno Zvech a Segretario; si eleggeranno, all'interno dell'Assemblea, Presidente della stessa, Tesoriere e Vicesegretario; inoltre, saranno elette due Commissioni, una per lo Statuto ede una per il Programma.

Naturalmente, nei giorni passati, ci sono stati abboccamenti e colloqui per definire nomi e incarichi; a quello che risulta, il neoeletto segretario intende tener conto della varietà di sensibilità e (cosa, come noto, importante in una Regione come la nostra) provenienze.

Insomma, la lezione di Milano, dove la fase decisionale finale è stata, come dire, un po' troppo rapida, è stata, almeno, ben ponderata e valutata.

Si apre con l'elezione del Presidente dell'Assemblea. C'è stato accordo sul nome di Francesca Cardin (sulla quale posso garantire personalmente, visto che è la mia vicina di banco in Consiglio Comunale, a Pordenone!).

Il momento centrale della giornata è comunque il discorso di Zvech, che s'incentra su due temi fondamentali: il Partito Democratico, da una parte; il suo programma per la Regione, dall'altra.

Sul PD, Zvech ribadisce quello che già in campagna elettorale ha detto: è un partito, non un movimento spontaneista, quindi un'organizzazione se la deve dare, il più inclusiva possibile, però.

Un'organizzazione che, appunto, sappia stare sul territorio e sappia valorizzare modalità di adesione diverse, articolandosi anche tramite i Forum. Un partito che si ponga anche il problema di fare formazione.

Sul programma per la Regione, Zvech individua alcune linee:

a) il ruolo del Friuli-Venezia Giulia nel contesto internazionale, con le ricadute infrastrutturali connesse;

b) l'assunzione decisa del tema della sicurezza tra le priorità incontestabili, nella dimensione della qualità della vita quotidiana;

c) la necessità di definire linee più agili e attente alla persona per il Welfare; d) l'attenzione al ruolo del sistema formativo nel nuovo contesto.

Insomma, un discorso vasto, tenuto in buon italiano (cosa a mio avviso sempre rimarchevole) e con la consapevolezza della situazione politica e delle difficoltà connesse. Dal mio punto di vista, ho anche apprezzato la cura con la quale Zvech ha ripetuto che il PD pone al suo centro la persona nella sua unicità.
La discussione, che inizia verso le 11.45, risente (lo noterà il Sindaco di Pordenone, Bolzonello, e lo noterà anche Zvech: si veda in proposito la cronaca del Messaggero veneto ) di alcuni elementi liturgici della politica (una certa tendenza, insomma, alla divagazione), ma contiene alcuni spunti interessanti, che voglio evidenziare.
Il primo: il Grande Sconfitto delle primarie, Gianfranco Moretton, è intervenuto. Il suo è stato un discorso ecumenico, di augurio al Partito Democratico nella dimensione regionale, ma, comunque, il ghiaccio è stato rotto.
Il secondo: l'intervento meno gradevole è stato quello di Ilaria Celledoni, che ha avuto da ridire sul modo con il quale Francesca Cardin si è presentata (dietro richiesta della Celledoni stessa). Io credo che si possano contestare i metodi decisionali della politica, e ci mancherebbe, ma avventurarsi sul piano dei giudizi personali, beh...
Il terzo: gli altri due candidati alla Segreteria usciti sconfitti, Enzo Barazza e Francesco Russo, hanno fatto considerazioni e proposte precise.
Barazza ha molto insistito sulla necessità che l'auspicabile e futuro Illy-bis abbia un mandato politico più specificamente legato ai bisogni delle persone, che a quelli dell'impresa, e che la futura Giunta Regionale marchi, nella sua composizione, alcune precise novità di genere ed anagrafiche.
Francesco Russo ha insistito sul carattere costituente del momento attuale, ed ha invitato ad aprire il Partito ad un confronto costante con le associazioni e a dare ai Forum tematici un forte rilievo in termini di proposizione, affidandoli anche a figure esterne al Partito.
Per concludere:
a) vicesegretario del Partito, su proposta di Zvech, viene acclamata Attilia Marcolongo, di Udine;
b) tesoriere, sempre su proposta di Zvech, viene acclamato Diego Moretti, di Gorizia;
c) il vostro umile scrivano viene inserito nella Commissione di 25 persone che lavoreranno al Programma del PD.
P.S. Sulla giornata del 27, vedete anche il post di Francesco Russo e quello dello stesso Zvech.

giovedì 1 novembre 2007

presentazioni del mio libro

Ebbene sì, Insegnante a Pordenone non è ancora del tutto dimenticato.
Lo presenterò a San Giovanni di Casarsa, nell'ambito della ripresa attività dell'Università della Campagna, il 9 novembre, ed il 28 a Pordenone, nell'ambito degli incontri dell'Università della Terza Età.

mercoledì 31 ottobre 2007

Consiglio Comunale del 29 ottobre

Rimandando come sempre ai servizi dei due quotidiani locali ( ricordando che qui si possono leggere le delibere di Giunta e Consiglio), aggiungo comunque che il momento centrale della discussione si è avuto a riguardo della delibera del nuovo accordo con l'Italgas per la fornitura alla città: un accordo che, in sostanza, oltre a riconoscere alcuni benefici economici e strutturali alla città, pone fine ad anni di contenzioso con il fornitore.
Di un certo interesse, per la questione implicita, l'interrogazione all'Assessore Zanolin posta dal consigliere forzista Verdichizzi in merito ai flussi demografici nella città. L'Assessore, nella risposta, ha tratteggiato le linee di una mobilità, in entrata ed in uscita, abbastanza sostenuta, che costituisce, in effetti,a rgomento su cui riflettere.

a Milano (parte seconda)!

Il Prodi che parla al popolo del 27 ottobre è tirato, determinato, spigoloso. Rassicura tutti sulla sua volontà di andar dritto, e rivendica il proprio ruolo nella storia del PD, richiamando la stagione ulivista del 1995/1996. Sull'operato di governo, il messaggio è chiaro: si sta lavorando bene, è in corso un risanamento, bisogna comunicare meglio.
Ma è un giorno di festa, giusto? Ed il Professore parla troppo a denti stretti.

Veltroni, che deve aver provato il discorso più volte (ad un certo punto si esibirà nel citare a memoria una lettera giuntagli) svolge un ragionamento che potremmo definire ecumenico, in linea, del resto, con la situazione. Gli elementi essenziali, a mio avviso, sono stati:
1) l'indicazione di un metodo: ogni decisione fondamentale, per quel che riguarda una carica, nel PD, deve passare per le "primarie";
2) l'idea che il Paese ha diritto alla governabilità ed alla chiara scelta degli eletti, il che vuol dire che il sistema elettorale più adatto dovrebbe essere maggioritario con ballottaggio, anche se le intese, al momento attuale, si potranno trovare su modelli diversi (proporzionale con correttivo maggioritario);
3) l'idea che ognuno entra nel PD con la sua storia, ma che da oggi ne comincia una nuova.

Non vado oltre, sul sito del PD trovate gli interventi, i filmati, ed anche le notizie d'agenzia relative alle polemiche apertesi alla fine in merito al "dispositivo" che ha orientato la costituzione delle tre Commissioni di lavoro e tempi e modalità per la formazione della dirigenza periferica.

Qui, torno a raccontarvi invece dell'aria che ho respirato attorno a me dopo i due interventi principali, mentre sul palco si susseguivano, puntigliosamente cronometrati dall'impeccabile Anna Finocchiaro, altri interventi un po' meno fortunati quanto a disponibilità del pubblico (un vizio della vecchia politica dal quale auspico ci si liberi: chi parla ha diritto di essere ascoltato!). L'aria, appunto, era di sana contaminazione d'esperienze, di curiosità e di aspettative.
Buffo, in un certo senso.
Perché eravamo lì pieni di aspettative a riguardo del Partito Democratico.
Ma il Partito Democratico siamo noi!

lunedì 29 ottobre 2007

A Milano! (parte prima)

Sei meno un quarto di mattina. Pordenone è placidamente vuota, la temperatura, dopo la pioggia della sera precedente, si è alzata ed un velo leggero di bruma aleggia sull'asfalto.
Comincia così, sabato 27 ottobre, la mia giornata di "costituente del Partito Democratico".
Con Walter Manzon raggiungiamo Portogruaro, dove c'è l'appuntamento con la corrierina oganizzata per trasportare il grosso dei costituenti del Friuli-Venezia Giulia. Il viaggio attraversa l'arrivo del giorno; il sole lo troviamo all'altezza del tunnel autostradale sotto Monte Berico, e ci sostiene fino all'arrivo alla Fiera Nuova di Milano.
Arriviamo alle 10.30.
La Fiera di Milano sta a Rho, e mostra bene i segni dell'opera da completare: non nella sua struttura, e nemmeno nella linea metropolitana, nuova ed efficiente, ma negli svincoli autostradali ancora da perfezionare e nei lavori giganteschi per la nuova stazione ferroviaria.
Il Padiglione 16 si raggiunge percorrendo il lungo corridoio centrale, ricoperto da una vetrata, che fa molto aereoporto. Man mano che ci avviciniamo, le segnalazioni si fanno più riconoscibili; cartelli dominati da uno sfondo verde leggermente pastellato -quello che va di moda quest'anno, per capirci.
Ci siamo. Il Padiglione è un hangar immenso, vanno e vengono un sacco di persone. Ci accreditiamo ed entriamo...
...e troviamo una marea di gente. Ci sono due tribunette, una platea centrale già zeppe di persone; alle spalle del palco ci sono dei maxischermi che proiettano immagini dalla sala. A parte la prima fila dei leader politici più in vista, poi c'è un sacco di contaminazione. Vedo, ad esempio, che Luciano Violante e Sergio D'Antoni si acomodano per terra, davanti al palco.
Noi, naturalmente, si sta in piedi.
In piedi assistiamo ai due momenti fondamentali della giornata, il discorso di Romano Prodi (che parla dalle 11 alle 12) e, naturalmente, quello di Walter Veltroni (che parla dalle 12 alle 13,10): ma su questo, vi scrriverò un altro post nel corso della mattinata.

venerdì 26 ottobre 2007

post-bamboccioni

Collegio docenti in una giornata di pioggia, in un auditorium tiepido e con le luci appena smorzate. Al termine, breve chiacchierata con una mia collega (filosofa) sulla strana condizione di noi quarantenni-di-oggi, non più bamboccioni e non ancora che altro, costretti a inventarci sul lavoro, nelle relazioni familiari, nelle relazioni genitoriali forme e soluzioni che prima, onestamente, non c'erano.
E così, parlando, un abbozzo d'intuizione che stravolge certe mie più cupe riflessioni di tempi passati: in fondo a noi, quarantenni-di-oggi, è stato regalato del tempo nel quale coltivare ancora delle possibilità di reinvenzione di parti delle nostre vite. Starà a noi decidere se usarlo per mandare a monte relazioni, matrimoni, patrimoni familiari, immagini di sé, od usarlo -quanto e come esso sia- per cercare di essere migliori attingendo alla riserva dei nostri desideri, delle nostre inclinazioni. Ma ce l'abbiamo la coscienza di questa responsabilità, noi cresciuti nei fatui anni Ottanta?

mercoledì 24 ottobre 2007

22 ottobre, Consiglio Comunale

Il Gazzettino di oggi rende conto dell'evento conclusivo del Consiglio Comunale di lunedì 22, ovvero la votazione sulla mozione del Centrodestra in merito alle minacce anonime al Cardinal Bagnasco ( vedete qui ). Che dire?
La discussione, riavviata verso le 22, ha vissuto i suoi picchi non tanto in merito alle questioni del laicismo, del ruolo della Chiesa cattolica, dell'impegno politico dei cattolici, bensì quando i miei giovani colleghi Alessandro Corazza e Mario Bianchini hanno detto, senza perifrasi, che la mozione aveva un carattere puramente strumentale. Si sono beccati un po' di frecciate (specialmente da Elena Coiro, molto in forma lunedì anche in merito alla delibera sulle forme di convocazione pubblica della Giunta comunale), ma hanno toccato una questione vera, che è quella della sostanza di quanto si fa in Consiglio Comunale.
Dopo di che, in sede di dichiarazione di voto, Andrea Cabibbo ha sostanzialmente replicato le argomentazioni di lunedì 15, sulle quali ero intervenuto. Argomentazioni fondamentalmente basate su un'equiparazione tra "cultura di sinistra" (quale?) e anticlericalismo.
A questo punto, non ho avuto dubbi: ho votato contro anch'io.
E spero, caro Andrea, che si riesca a parlare di queste cose senza dover spendere dichiarazioni per una visibilità. Hai, caro Andrea, strumenti, intelligenza e pazienza che ti assicurano una credibilità politica senza confondere, perdonami se te lo dico, le cose di Cesare con le cose di Dio.
E sufficit malitia diei.