martedì 23 dicembre 2008

per quest'anno...

...vi saluto; auguro a tutti ogni bene, e un po' di calore vero. Bordopagina onora le feste e conta ragionevolmente di tornare a gennaio.

martedì 9 dicembre 2008

la brugola e la scuola

Ieri mattina mi son messo di buona intenzione a cercare di riparare un coperchio d'uso domestico. Studiata la cosa, con una certa soddisfazione e rivolgendo un deferente pensiero ai geni artigianali di famiglia (Piareto, mio nonno materno, in primis), che qualcosa, nonostante tutto, son riusciti a passarmi,ho compreso che la riparazione necessitava di una piccola brugola.
Una brugoletta che fa parte della mia dotazione degli attrezzi, dato che con Andrea ne abbiamo collezionate di varie misure fin da quando ha assistito, poco più che bi-enne, alle mie fatiche di montatore di armadi Ikea a seguito del trasloco di famiglia nella nostra attuale residenza.
Insomma: sono sceso in cantina a prendere la cassetta degli attrezzi, ho trovato il set di brugole, ho individuato quelle adatta, e con la suddetta ho provveduto, in termini soddisfacenti, alla riparazione del coperchio.
Bene bene. Mentre, come direbbe Benedetta, "brugolavo", mi è venuto da paensare che questa piccolo, quasi chirurgico strumento, l'ho comprato e l'ho messo lì per la bisogna, con un investimento molto modesto che si è rivelato altamente produttivo ieri.
E mi è venito da pensare che è così anche a scuola: investi, prima ancora che le tue risorse economiche -ma anche quelle!-, la tua attenzione, la tua cura, in piccole cose, in strumenti di precisione, di madesta dimensione e volume, che al momento opportuno si rivelano essenziali per far avanzare la mole del tutto.
Ecco perché la scola elefantiaca dei tagli-con-l'accetta non funziona, non può funzionare: è una scopa industriale che si porta via, tra le altre cose, le piccole brugole.
E, prima o poi, dovrai aggiustare qualcosa di molto, molto importante, con quella piccola brugola...

venerdì 5 dicembre 2008

Poi

Come era nell'aria da un bel po', il Ministero dell'Istruzione ha fatto slittare di un mese la chiusura delle iscrizioni ai primi anni delle scuole dei vari ordini e gradi, l'anno prossimo. Il motivo, e anche questo era nell'aria, è che in queste settimane verranno emanati i vari regolamenti che disporranno i nuovi quadri orari per le scuole stesse, con le diverse riduzioni d'orario che vengono implicate.
Poi -ci si fa sapere- si procederà all'attività informativa a riguardo.
Poi.

Ora, per coloro cui fosse sfuggito in queste settimane, il cambiamento in atto cambia anche le scuole, la loro offerta formativa, il loro rapporto col territorio: quale più, quale meno. E' un cambiamento forte, ma non è una riforma, perchè una riforma si fa in ben altri modi.
Si doveva per forza agire così, dall'alto?
Si doveva fare per forza così, un'operazione di cassa che renderà difficilissimo, in futuro, aprire qualunque terreno per qualunque reale riforma della scuola?
Ci penseranno altri.
Poi.

Una parte dei soldi che verranno risparmiati, ma solo se verranno risparmiati, verranno,ci si dice, investiti per il migliorare la retribuzione degli insegnanti migliori (come individuati? si saprà poi).
Verranno investiti.
Poi.

Ma, del resto, che mi lamento a fare?

La discussione interna al Pd?
Poi.

Una politica seria per la banda larga in Italia?
Poi.

La risoluzione del conflitto d'interessi?
(...con in mezzo ben due governi Prodi:) Poi.

L'adesione ai trattati europei sulla legislazione ambientale?
Poi.

Tutto poi, dopo, in una totale privazione di cura di sé.
Perchè, come dice Billy Cristal,quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.
Non poi.

proposta di modifica costituzionale

Assecondando le uscite ricorrenti del Primo Ministro, così sarà il primo articolo della nuova Carta:
"L'Italia è fondata sul cittadino consumatore".

la consolle giusta

Sull' Unità di oggi Anna Finocchiaro, interrogata sul dualismo D'Alema- Veltroni, risponde: "Non stiamo mica giocando con la Playstation."
Ha ragione, la consolle giusta è, infatti, la Nintendo DS.

martedì 2 dicembre 2008

consiglio comunale del giorno 1 dicembre 2008

I temi fondamentali del Consiglio comunale di ieri: due delibere; la prima per la regolamentazione degli impianti di videosorveglianza pubblica; la seconda, sull'istituzione di un "albo" per i cosiddetti "amministratori di sostegno". E con questo, si chiudono i consigli comunali del 2008, anche se ci sarà una riunione congiunta delle commissioni consiliari a proposito del progetto per la sistemazione della viabilità nell'area della stazione.

lunedì 1 dicembre 2008

il potere dell'esperienza negli scenari del web 2.0

Belle queste riflessioni di Valerio Zambardino:

Una grande potenza formativa
Vedete, l’esperienza dei ragazzi, in quel mondo di WOW e di Facebook, di Msn e di chat è fuori dalla cultura attuale della società italiana. Parlo dell’Italia perché siamo in Italia ma il discorso è generalizzabile. Non è un problema solo di età, i vecchi che non capiscono i giovani, eppure è anche questo. Il punto di rottura, di sofferenza, di separazione tra noi e loro interviene nel fatto che nella società come noi la viviamo e conosciamo quell’esperienza non c’è. Non sappiamo di cosa si tratta. Il risultato di questa ignoranza è catastrofico.

Privi di punti di riferimento, genitori e insegnanti, operatori sociali e giornalisti, medici e psicologi si sentono autorizzati a interpretare come fantasmi i fatti reali che hanno di fronte. E’ come se un aereo a reazione fosse comparso sui cieli dell’antica Roma. Semplicemente non avrebbero capito cos’era.

venerdì 28 novembre 2008

la "Bacchelli" a Tavan: è fatta!

La notizia è di oggi pomeriggio, un'"Ansa" delle 17.50, ma adesso sono rientrato a casa e adesso la scrivo: il Consiglio dei Ministri ha approvato la concessione dei benefici della legge "Bacchelli" a Federico Tavan. A un anno esatto dalla presentazione in Comune della mozione che ha avviato tutto, una notizia meravigliosa!
Tante persone sono da ringraziare, ma a me in particolare preme ricordare, senza che degli altri nessuno s'offenda, la forza testimoniale di Paolo Medeossi,la paziente fatica di Pierluigi Cappello, la visionarietà di Danilo De Marco,la passione di Aldo Colonnello, la discrezione di Andrea Comina, l'ardore di Ida Vallerugo e la volontà di portare il cuore oltre l'ostacolo di Gianni Zanolin.
Aver presentato nel Consiglio comunale di Pordenone la mozione "apripista"...beh, è di quelle cose che danno un senso ad un impegno, per piccolo che sia, in politica.

P.S. Il comunicato ufficiale è questo qui.

giovedì 27 novembre 2008

splendidi quarantenni

Va bene, è vero: un po' più di fatica a correre dietro ai bambini, meno scioltezza nello smaltire serate di cibo pesante, qualche indulgenza di troppo nelle proprie abitudini.
Però anche, con sorpresa, il ritorno di una sacrosanta intransigenza rispetto all'importanza delle cose importanti; la capacità di contare fino a far passare lo spazio della reazione irriflessa; l'urgenza di non sprecare, ma anche di non risparmiarsi.
Ecco, sto diventando vecchio, e non è, del tutto, un male.

martedì 25 novembre 2008

consiglio comunale del 25 novembre e agenda del territorio

Capita, qualche volta, che appuntamenti tra loro diversi, programmati in occasioni e modalità tra di loro indipendenti, lascino rivelare un elemento di continuità, un'aggiunta di significato che li illumina. A me pare questo valga per tre appuntamenti istituzionali di ieri, che si apparentano nel delineare possibilità per il futuro di Pordenone e del suo territorio. Prendiamone nota.

La mattina, il primo appuntamento.
Inaugurazione dell'anno accademico del Consorzio Universitario di Pordenone: tempi di magra, come si sa, ed il Rettore di Udine mette in evidenza luci ed ombre: tra le quali ultime, non solide certezze sul futuro. Giovanni Pavan e Sergio Bolzonello (uno dei pochi politici presenti) mettono in chiaro che il Consorzio andrà comunque avanti, ma certo la difficoltà manifestata esplicitamente da quello che è uno dei riferimenti storici mette in gioco la necessità di riflessioni sulla vocazione dell'alta formazione a Pordenone.

Il pomeriggio, secondo appuntamento: il Comune e Ascom si pongono il problema del rilancio del commercio nel centro città. Anche qui, situazioni critiche e possibilità.

E poi, la sera, il terzo appuntamento, il Consiglio comunale, dove viene riaperta la consultazione per il progetto di viabilità nell'area della stazione: un progetto che cambierà il modo di vivere una parte fondamentale della città.

Tre questioni importanti, un momento critico, alcuni dati di partenza e molte possibilità da giocare. Una specie di agenda molto concreta (aggiungiamoci altre cose di questi giorni: il lavoro, la sua precarietà e la sua mancanza; la questione della sanità; i lavori per la biblioteca multimediale; la ripresa del progetto "Internet gratis") che si viene a porre sotto i nostri occhi.

giovedì 20 novembre 2008

voluptas docendi

Adulti che aspettano in fila, con grande pazienza in realtà, per parlare con altri adulti. Per parlare di ragazzi.
E' il colloquio pomeridiano che, una volta per quadrimestre, noi insegnanti facciamo con i genitori dei nostri allievi, i loro figli. Nonostante tante rappresentazioni cinematografiche ne abbiano fatto, in un recente passato, una sorta di farsa (penso al film di Luchetti, ad esempio), io lo trovo un momento importante dell'anno scolastico, di quelli nei quali da persone di buona volontà, quindi limitate e fallibilissime, cerchiamo di comunicare fuori dalle retoriche televisive quello che ci preme sugli inafferrabili ragazzi con i quali viviamo.
E' fatica, è ricerca di parole tutte da scrivere e dire, è qualche volta toccare le proprie zone d'ombra, tutto quello che volete: ma è una situazione, non so spiegarmi meglio, "vera".

Oggi, poi, sono andato a colloquio accompagnato dall'ammirazione che nasce per la capacità che ha la scuola di produrre meravigliosi nonsensi, nella nostra società produttiva ed efficiente: un caffè bevuto con quella che chiamerò J.M., una ex allieva del Liceo, che, con una laurea specialistica in Ingegneria in tasca, ha scelto però di fare l'insegnante. Scelto, capito? Non patito.
E non è l'unica, di queste fortunate creature, alcune delle quali mi capita di annoverare tra ex allievi, ex allieve. Magari a qualcuno tutto apparirà patetico, o a qualcuno parrà bene di poter, in qualche modo, sfruttare questa voluptas docendi.
Magari. Io, invece, sento il profumo di una sensatissima utopia.

mercoledì 19 novembre 2008

notizie così e cosà

Tre anni di calo dei consumi, più colf che impiegate nel 2012, dicono oggi i giornali. Ed anche in terra di Naon, pochi scherzi: una delle aziende più note chiude bruscamente l'attività.
E poi leggiamo questo.
Nello stesso giorno. Negli stessi giornali.
Tesori d'arte e cultura disponibili, e tanta disperazione. Qualcosa di difficile da pensare, e sopportare.
Credo bene che per i politici che stanno in scena sia meglio discutere di vigilanza Rai.

L'arte del bigliettino

Com'è noto, quando si mandano bigliettini, a scuola, bisogna aver sempre cura di distruggerli! Ma a quanto pare...

martedì 18 novembre 2008

Internet, comunità e Portus Naonis

Quasi trecento persone, stamane, alla Casa dello Studente di Pordenone, per questo convegno. Intenso nei ritmi ed ovviamente, per la diversità dei punti di vista e delle esperienze, variegato; proprio per questo, utile per farsi un'idea di come l'argomento Internet-comunità-territorio sia sentito e declinato nella terra di Naon.
La parola più usata è stata, e credo non sia un caso, "comunità": l'hanno usata i politici, ma anche il Direttore del Consorzio Universitario, anche gli uomini d'azienda.
In questo senso, mi ha fatto piacere introdurre la sezione della mattinata sui social networks, con le belle riflessioni di Sergio Maistrello ed Enrico Maria Milic proprio sulle caratteristiche, e su alcuni interrogativi critici connessi,delle reti sociali. Mi è piaciuto soprattutto notare come entrambi abbiano dato, nello sviluppo delle loro riflessioni, valore centrale alle cornici narrative che saldano le vicende che si svolgono in Rete. Ciò che avviene in Rete, insomma, non si sottrae al fatto di essere parte di una storia, cioè di qualcosa che porta con sé il senso di una narrazione e delle sue regole.
E, si sa, le storie fondano le comunità.

i consigli comunali di novembre (10 e 17)

Interlocutori, e questo è tutto; da segnalare solo per le scintille, legate a ruggini antiche, tra Nicola Conficoni e Sergio Bolzonello, e per la discussione e l'approvazione, all'unanimità, della mozione di solidarietà alla popolazione del Tibet, presentata, qualche tempo fa, da Raffaella Powell.

martedì 4 novembre 2008

vorrei Jacques Derrida (il titolista continua)

Ecco, uno legge la prima pagina di Libero di oggi, con l'associazione tra segreto dell'urna e abolizione recente della schiavitù in America, corroborata dall'editoriale del direttore, e vorrebbe avere ancora qui Jacques Derrida a dargli lumi sulla deriva del significato...
P.S.: per il titolista: i venticinque lettori scarsi forse ricorderanno che a settembre, definivo come la più triste occupazione a me nota fare il titolista di...

venerdì 24 ottobre 2008

par condiscion

(Par condicio, all'inizio del 1995, l'ho sentita pronunciare così, all'inglese de noantri, da un eminente allora e ora ancor più uomo politico).
Per par condicio, una riflessione per la quale mi rifaccio alla puntata didomenica scorsa di "Che tempo che fa", rivolgendomi, tra i miei venticinque lettori scarsi, a quelli sposati.
Ecco.
Immaginate che una mattina vostra moglie/vostro marito vi dica che, in seguito a un litigio che avete avuto 6 mesi fa, è da ritenere che non siete più, da allora, sposati.
Cosa? Mi rispondereste, giustamente.
Ebbene: che altro ha detto Veltroni, quando ha detto che il "matrimonio" con Di Pietro andava inteso per finito dopo che costui (ad aprile!) aveva fondato un gruppo parlamentare autonomo?

tre capitoli su sky100 e Annozero

UNO
La mattina presto, quando mi alzo, dato che in casa per un po' tutti dormono ancora, ho agio di guardare il canale 100 di Sky e di seguire per intero le finestre di approfondimento. Ieri mattina mi son dunque visto per intera la conferenza stampa Berlusconi-Gelmini sulle cose di scuola, quella nella quale il Primo Ministro ha affermato di voler convocare il Ministro degli Interni per dargli istruzioni "dettagliate" in merito all'eventuale occupazione di scuole (su come andasse interpretata la frase, la glossa migliore è costituita dai titoli di "Libero" e "il Giornale").
Insomma, poter ascoltare per esteso Silvio Berlusconi parlare di scuola è davvero interessante: la questione del tempo pieno è per lui scelta delle famiglie se "lasciare" i figli a scuola 24, 27 o 40 ore; in merito alle manifestazioni di piazza,ricordando quella della (allora) Casa delle Libertà sul fisco (dicembre 2006), il giro di parole ha reso ben chiara che la "libertà" stessa è una specie di opzione operativa impiegabile tra altre. Bene. Dopo di che, si è fatta ora di preparare latte e cereali per i piccoli.

DUE
Chiuso il PC, la sera sono andato in cucina a bere un bicchiere d'acqua, e Daniela dal salotto mi ha informato che ad "Annozero" parlavano di scuola. Beh, si dia un'occhiata, mi son detto, accendendo l'apparecchio che sta in cucina. E ho visto...
...una piazza con un (credo) professore in giacca stazzonata che spiegava la storia delle riforme della scuola elementare ma avendo sforato i 30 secondi oltre i quali Toro-san si spazientisce il medesimo gli ha tolto la linea per passarla a un parlamentare con la cravatta verde ergo leghista (si chiama Coda, mi son ricordato poi) che ha urlato che la sinistra dice falsità perchè nessuno tocca il tempo pieno mentre una signora dall'altra parte dello studio scuoteva la testa e quando Toro-san le ha dato la parola di tra le urla codiane non interrotte essalei ha tentato di cominciare a spiegare che il tempo prolungato non è il tempo pieno (cosa che a Coda peraltro venne spiegata a "Matrix" da Giuseppe Fioroni -Giuseppe Fioroni, capito?) ma avendo pur essa sforato i già detti 30 secondi e non primi Toro-san si è ri-spazientito e ha cominciato a parlare di posti di lavoro...
...e a questo punto, ho spento la TV. Constatando, amaramente, che per l'ennesima volta dai tempi della prima edizione di "Samarcanda" (quella con Barbara Palombelli, in cui eglilui non era protagonista pigliatutto) le trasmissioni di Toro-san servono fondamentalmente a esibire se stesse e quindi Toro-san medesimo. Vabbè, lo sapevo da un pezzo, chi è leghista comunista fascista forzista democratic valoriano rifondato
prima di un "Annozero" (a proposito, siamo alla terza edizione, lo zero che cosa ancor c'azzecca?), talie et qualis resta in fin dell'opra.

TRE
E quindi. Uno ci capisce di più, delle cose, guardandosi il canale 100 di Sky, per il quale non poco paga al magnate aussie. Il lusso del canale 100 è fare una cosa vecchissima, cioè dare spazio alla notizia, con un modo nuovo (mutuato dalla linkabilità della Rete), cioè la scelta tra le finestre.
Come per le partite di calcio e i film senza interruzioni. Si paga per avere una cornice narrativa.

giovedì 23 ottobre 2008

la "Bacchelli" a Tavan: nuovo aggiornamento

Dopo il Consiglio Regionale, che ha approvato all'unanimità una mozione presentata da Piero Colussi, ora anche diversi consigli comunali sparsi per la Regione si stanno muovendo per sostenere la concessione della "Bacchelli" a Federico Tavan. La "massa critica" aumenta!

giovedì 16 ottobre 2008

l'acqua calda

Da repubblica.it (ore 10.45):
"Allarme di Bankitalia: per le famiglie meno consumi e più indebitamento"

L'acqua calda, no? Una cosa che sappiamo da un bel po' di tempo, e che anche viviamo, per così dire, da protagonisti, con rate di mutui più alte e prezzi cresciuti.
Fa pensare quindi non la notizia in sé, ma il fatto che sia una notizia. Fa pensare perchè viene a dire che i media faticano assai assaissimo a ristrutturare le retoriche narrative con le quali ci raccontano (raccontano noi e ci danno l'impressione di potere, noi, raccontare noi stessi, dunque): ad accettare, in definitiva, che siano finiti i tempi delle Milano da bere e del consumo che manco si pone il problema della propria sostenibilità. C'è da capirli, vent'anni di Bengodi a matrice televisivo-generalista costruiscono l'impalcatura di un immaginario difficile da destrutturare, a meno che non siate Il Manifesto o Famiglia Cristiana (tra gli unici, con frequenza, ad esaltare non i furbismi de li furbetti, ma gli eroismi quotidiani e assolutamente non buonisti di chi ce la fa ad arrivare alla quarta settimana...).
Anche qui, l'impressione è che la Rete riesca a muoversi meglio, su queste cose...

mercoledì 15 ottobre 2008

martedì 14 ottobre 2008

consiglio comunale del 13 ottobre

Un consiglio che ha avuto come centro la conclusione della discussione della delibera sul fiume Noncello. Approvato, senza accoglimento di emendamenti, il documento che la Commissione ha elaborato nel corso dei suoi lavori. Ora il Consiglio sospende i suoi lavori per tre, forse quattro settimane.

domenica 12 ottobre 2008

italian glamour

Leggo ora anche questo. Complimenti davvero.

scuola e salute

Ecco qui, dunque, distrattamente infilato in una disposizione di tutt'altro titolo, un accorpamento secco d'istituti scolastici. Sul senso del rapporto tra scuola e salute che pare implicito, ma a mio avviso non casuale, ci pensino i venticinque lettori scarsi.

martedì 7 ottobre 2008

consiglio comunale di Pordenone del 6 ottobre

La discussione in merito al documento proposto dalla Commissione sul fiume Noncello è stata interrotta alle ore 23, e riprenderà lunedì prossimo. L'argomento, connesso ad uno dei simboli più forti della città, ha suscitato passioni ed interessi diversi: i lirici accenti di Elio Rossetto; le proposte d'intervento anche edilizio di Francesco Giannelli; le riflessioni sulle sponde e sull'esondabilità di Giuseppe Pedicini; le critiche neanche tanto velate all'Amministrazione, in merito al raccordo con la Regione,di Nicola Conficoni; le proposte per un intervento di legislazione regionale per il parco del Noncello di Ado Scaini e Monia Giacomini.
Come è stato notato da Elena Coiro, il documento conclusivo sarà probabilmente condiviso, ma è chiaro che le ide e gli orientamenti in merito al fiume sono molto diversi. Tempo perso, quello della commissione che ci ha lavorato sopra quasi un anno, dunque? No, direi: sono stati fatti incontri con esperti e associazioni, visite e riflessioni e mediazioni, insomma la competenza politica e la condivisione degli scenari è stata costruita, e in politica non è poco.

Altro tema trasversale e condiviso è stata la mozione sul tema della violenza ale donne, che ha per prima firmataria Flora Bomben e per relatrice Francesca Cardin. Qui è stato molto interessante seguire l'immaginario evocato nei vari interventi, e chi potrà attingere alla sbobinatura (o avrà la pazienza di attingere,su pnBox, al loro streaming), credo possa arrivare a trarne interessante materiale di studio.
C'è stato chi ha cercato di partire dalla mozione per riflettere sulle situazioni di debolezza sociale in particolare, e sul dovere d'intervenire (Boz, Franchin), chi ha invece cercato di piegare il tema alla perorazione di corsi di autodifesa personale (Caufin, Ribetti), chi ha avanzato l'argomento della violenza delle donne sugli uomini (Verdichizzi), mentre le consigliere hanno cercato di riportare tutti al contesto storico e attuale della questione (Bomben, Battistel, Panegos).
Con un po' di rozzezza (maschile soprattutto), l'argomento è stato insomma discusso, e anche in questo caso si può sperare nel potere formativo della parola condivisa.

lunedì 6 ottobre 2008

non solo grembiuli

Leggendo questa recensione di Domenico Starnone la questione della scuola (non solo in Italia) si svincola da grembiuli e voti in condotta e diventa quello che deve essere: la domanda di una comunità attorno al proprio futuro, domanda evasa da parecchio tempo e da troppe parti (Starnone: "Dopo il lavorio riformista che si colloca da noi tra la fine degli anni Cinquanta e la prima metà degli anni Settanta, nessuno, se non a chiacchiere, ha puntato sulla scuola fattivamente, facendo dell' istruzione pubblica il perno della crescita - crescita ad ampio raggio - del Paese").
Ma c'è ancora una comunità? E c'è ancora l'idea di un futuro? In fondo, più ancora che su altro, è su questo che s'addensano oggi tante preoccupazioni...

venerdì 3 ottobre 2008

straquoto

Ilvo Diamanti, da Repubblica:
la democrazia ha una funzione terapeutica, prima che pratica e strumentale. Serve a curare la frustrazione nei rapporti sociali e politici. A evitare che degeneri.

Quando diventa inutile allora è lecito avere paura
.

martedì 30 settembre 2008

consiglio comunale del 29 settembre

Al di là dei singoli argomenti che ho seguito su Twitter, gli elementi che spiccano nel flusso comunicativo del Consiglio di ieri sono:
1) la ripetuta serie di riferimenti all'Ospedale: nuovo, rinnovato, oggetto di studio o di commissione; tutti hanno qualcosa su cui dire;
2) la rinnovata baldanzosità del consigliere Piddino Marcello Passoni (stimolato a riconvocare la terza commissione consiliare).

Vabbè, vabbè. Sulla questione dei volontari confusi con ronde, non mi ci metto nemmeno, basti Hannah Arendt che ci ricorda che ogni uso del linguaggio è un atto politico. Piuttosto, mentre scrivo, mi fa piacere sapere che il Consiglio regionale approva all'unanimità la mozione di Piero Colussi a sostegno della concessione dei benefici della "Bacchelli" a Federico Tavan.
Augh!

lunedì 29 settembre 2008

variante

"Come si dice addio, vita della mia vita?"
"Tutto il mondo ha voglia di ballare, prima di sparire."

giovedì 25 settembre 2008

quiz di scrittura pordenonese

"Come si dice addio, prima di sparire?"
"Vita della mia vita: tutto il mondo ha voglia di ballare".

martedì 23 settembre 2008

il consiglio comunale del 22 settembre

Diciamo dunque ch'è stato un primo giorno di scuola, ancora un po' scomposto, in cerca ancora di una trama per farsi raccontare. C'è di nuovo che il Comando dei Carabinieri si farà altrove non più nell'area ex Tomadini, che però non verrà destinata ad edilizia residenziale, bensì dalle parti di via Planton (e dunque avremo Carabinieri e Finanzieri vicini), e che si farà una scuola materna comunale, a Vallenoncello, anche se a Daniele Caufin non piace, né s'è capito perché (ma era tardi).

lunedì 22 settembre 2008

onorare il tempo

In mezzo al freddo di stamattina, sbuca il sole e chissà da dove, due farfalle gialle, davanti ai finestroni dell'aula.
E' stato loro concesso questo tempo, e lo onorano.
Pomeriggio, dalle parti del Sacro Cuore, al ritorno dall'asilo con Benedetta. Un uomo e una donna sull'ottantina, seguiti a giocare a briscola nel giardinetto di un condominio, con la coperta sulle gambe.
E' stato loro concesso questo tempo, e lo onorano.

lunedì 15 settembre 2008

primo giorno di scuola

Un pensiero per ciascuno, un'intuizione per ciascuno, uno spazio di ciascuno e per ciascuno.
Il primo giorno di scuola ce lo si può augurare, e cominciare a provarlo.
Che le forze soggettive poi non siano all'altezza, sarà un altro discorso, ma non un alibi.

domenica 14 settembre 2008

Federico Tavan a Pordenone

Con Aldo Colonnello che cercava di prolungare il piacere dello stare insieme cercando un'ultima precisazione, un ultimo testo da leggere, si è conclusa la giornata dedicata all'apertura della mostra fotografica su Federico Tavan e alla presentazione del volume dedicato al poeta di Andreis.
Veniteci, venticinque lettori scarsi, e fate venire i vostri amici, a Pordenone, in via Bertossi, al piano terra della ex scuola media "Giovanni Antonio": le sale ancora al grezzo, in cerca d'autore per il loro futuro, sono scandite dalle nitide fotografie di Danilo De Marco che svelano una, cento, mille espressioni di Federico Tavan e le innumerevoli storie che vi si celano; dall'alto, poi, calano le tele gialle che riproducono testi manoscritti del poeta e, alla fine, due sale replicano filmati che hanno in Tavan il protagonista.
E' stato bello esserci, all'inaugurazione della mostra fotografica, con Danilo De Marco e l'infaticabile Assessore Gianni Zanolin ancora accaldati per l'ultimo ritocco alla sistemazione di una foto, di una luce, di una didascalia, e sentire l'orgoglio del Sindaco di Pordenone Sergio Bolzonello e del Presidente del Consiglio Comunale Vincenzo Romor; è stato bello essere accalcati oggi pomeriggio a sentire Anna De Simone, Paolo Medeossi, Pierluigi Cappello e Gian Paolo Gri, le letture della voce calda di Massimo Somaglino, e ad accogliere Federico, smagrito e invecchiato, all'inizio un po' esitante, ma poco per volta sempre più padrone della propria voce nella lettura delle sue poesie.
Venite fino al 5 ottobre a vedere la mostra, leggete il libro pubblicato da Forum, sostenete la mozione per la concessione dei benefici della "Bacchelli" a Tavan (averla presentata, aver potuto presentarla è per chi vi scrive giustificazione a sopportare anche i momenti più pesanti di ogni seduta del Consiglio comunale).
Federico Tavan, la cui voce rende abitabile la scomodità dell'esistenza, dicibile il radicale spaesamento di ognuno di noi.

sabato 13 settembre 2008

ultimo giorno d'estate

Le previsioni del tempo così nette nel pronosticare il calo delle temperature e la pioggia, da giorni, hanno permesso, ieri, di apprezzare i segnali del congedo dell'estate e di stare attenti ai presagi della stagione in arrivo.
L'ultima aria afosa, quindi, ieri mattina in centro, l'ultimo sole ancora solidamente aggressivo; e poi, nel primo pomeriggio, da un non-luogo come l'Outlet di Palmanova, il saturarsi dell'umidità nell'aria e l'ingrigirsi dell'orizzonte, dalla parte del mare.
C'è stato tempo per riempirsi di quest'ultimo sole estivo, e pensare che, in fondo, il caldo non è poi così male, e se si fa fatica a pensare, e a studiare, è per altre ragioni.
C'è stato tempo per guardare ancora, coerenti col clima, i bermuda a scacchi di Andrea, il vestitino bianco con le bretelline di Benedetta (oggi sono ripiegati, ai bordi dei letti, anacronostici).
C'è stato tempo per un altro sguardo alle infradito, alle maglie con le spalline sottili, ai pantaloncini, a questa moda estiva che rende le donne solari e gli uomini incongrui.
La pioggia, poi, mi ha preso mentre caricavo in macchina la busta con le scarpe che ho comprato, e ne traevo gli ombrelli. Le scarpe, nere, sono di quelle pesanti e solide, da inverno appunto. E all'Outlet ho trovato anche il cappotto che cercavo, e l'ho comprato, sempre un po' incredulo del fatto di disporre di un po' di soldi da spendere, incredulo dell'essere adulto.

mercoledì 10 settembre 2008

un aggiornamento sul concorso Lutman

Domani, sulla pagina web del mio Liceo, saranno pubblicati i nomi dei vincitori (ma senza indicazione del piazzamento!) della terza edizione del concorso "Scrivere di sport", dedicato a Paolo Lutman. La premiazione, con la presenza del Presidente di Giuria, Gianni Mura, avverrà a metà ottobre.

Aggiornamento del 12 settembre: ad opera del mitico prof. Paolo Venti, nomi dei vincitori del concorso (ma senza classifica!) e testi dei racconti, li trovate qui.

venerdì 5 settembre 2008

archeologia politica

Lilli Gruber non si ricandiderà al Parlamento Europeo e tornerà in video: lo potete leggere anche qui.
Ma quello che mi interessa è fare ai miei venticinque lettori scarsi questa domanda: come si chiamava la compagine politica per la quale era stata eletta in Parlamento?
Provate a rispondere, poi, potete andare a vedere qui.

giovedì 4 settembre 2008

l'occupazione più triste

I Padri greci cui si deve la Filocalia, che sapevano il fatto loro, definiscono senza esitazione peccato la tristezza, in quanto disposizione ad intendere in maniera guasta qualunque situazione della vita. 
E del resto, nell'uso quotidiano, "tristo figuro" a questo rimanda.
In questo senso del termine, propongo ai miei venticinque lettori scarsi un gioco per nulla originale che mi è venuto in mente, immagino per reazione, stamane, guardando come solito la rassegna stampa su Sky.
Il gioco è questo: qual è l'occupazione più triste del mondo? Triste, appunto, in quanto portatrice, nella prassi e nelle motivazioni, di una visione totalmente negativa di ogni recondito angolo dell'esistenza. Apprezzate (se ne avete voglia) il fatto che non creo un gruppo su Facebook con questa spero innocua mattana.
Dunque (dato che la cosa l'ho pensata avendo ben in mente di dare il mio suggerimento), ecco la mia personale idea di occupazione più triste del mondo:
titolista della prima pagina del quotidiano Libero. 
Non credo serva aggiungere altro.
   

la "mozione Tavan": a che punto siamo?

Mentre la pratica per la concessione a Federico Tavan sta facendo il suo corso, ecco in sintesi i prossimi avvenimenti connessi.
Il 14 settembre (e fino al 5 ottobre) si aprirà la mostra fotografica su Federico Tavan presso i locali dell'Assessorato ai Lavori Pubblici di Pordenone(ex scuola media Monti) in via Bertossi (guardate anche qui); dal 18 una mostra dedicata a Tavan sarà anche aperta presso la Biblioteca Civica di Pordenone(vedete qui); l'esposizione pordenonese si sposterà, ad ottobre, a Sacile (guardate anche qui).
In occasione dell'esposizione pordenonese sarà anche presentato il volume Federico Tavan, nostra preziosa eresia curato da Pierluigi Cappello, Danilo De Marco, Paolo Medeossi.

Piccola notazione: il volume di interventi sopra citato, edito con il contributo fondamentale della Presidenza del Consiglio Comunale di Pordenone, rende anche giustizia rispetto a tante piccole polemiche di piccolo cabotaggio rispetto al rapporto tra Pordenone, il Friuli e la marilenghe.

mercoledì 3 settembre 2008

il valore del matrimonio

Leggo su "Italia oggi":

MERCOLEDI 3 SETTEMBRE 2008
L'Ici scompare. I matrimoni pure.
Separazioni fittizie. Per sfruttare lo stop sulla prima casa L'Ici scompare e con essa anche i matrimoni. La nuova normativa sull'imposta comunale sugli immobili, l'abolizione completa e totale dell'imposta sulle prime case, sta producendo in molte località turistiche di pregio un fenomeno particolare. Un boom di separazioni tra coniugi, per lo più fittizie, con uno dei due a cui viene intestata come prima casa e residenza la villa o l'appartamento che possiedono al mare o in montagna. Clamoroso l'esempio registrato all'anagrafe di Santa Margherita ligure. «È un fenomeno che abbiamo verificato espandersi in maniera massiccia dopo l'abolizione dell'imposta», ha spiegato Patrizia Lupino, responsabile dell'anagrafe del comune ligure, «signore che trasferiscono la residenza da Milano e da Torino, causa separazione, ma che lasciano i figli iscritti all'asilo nelle due città del nord. Più raro il contrario, ossia mariti che, sempre da separati, spostano la loro residenza in un altro comune». I motivi di questo comportamento sono essenzialmente economici. L'Ici a Santa Margherita ligure vuol dire anche un'imposta annuale tra gli 800 e 1.500 euro, per non parlare poi, nel caso di acquisti, del vantaggio anche di un'Iva ridotta che, su valori alti come quelli del comune del Tigullio, significa risparmi tra i 50 mila e 100 mila euro.
«Ma vi sono altre convenienze», spiega Claudio Esu, capo del servizio demografici del comune, «ad esempio bollette del gas e della luce meno care e soprattutto parcheggi garantiti e gratuiti».

E più in generale sulla tendenza, si guardi anche qui.
Insomma, facciamo due conti.
Ottocento euro di ICI. 
Cinquantamila euro di sgravio fiscale sull'acquisto di una casa.
Il valore del matrimonio.

lunedì 1 settembre 2008

treni e tifosi

Questa notizia non è, purtroppo, una novità per chi viaggia in treno la domenica pomeriggio. Leggendola, mi son riportato indietro di quasi vent'anni.
Marzo 1989, domenica pomeriggio a Roma al termine della prima settimana da Allievo Agente della Polizia di Stato nella scuola di Nettuno.
Stazione Termini, gran folla.
Sul piazzale antistante: carabinieri a cavallo, lampeggianti, cordone dell'ordine pubblico: tifosi napoletani al termine di Lazio-Napoli. La strada si spiana davanti a loro, e conduce al treno di linea Roma-Formia-Napoli, dal quale i viaggiatori "normali" scendono in tutta fretta. Salgono, al loro posto, i tifosi vocianti, e subito sparisce l'illuminazione dalle vetture.
"Ecche ce vuoi ffa', è sempre così": commento di un ferroviere.
E, negli anni, ho assistito a scene analoghe nelle stazioni di Firenze (sassaiola tra tifosi milanisti e laziali, che s'incrociavano), o nella stazione di Vicenza (tifosi bresciani che lanciavano pietre dal treno fermo al binario).
Allo stadio, naturalmente, vanno, e vorrebbero tornarci, anche le famiglie, a vedere i colori dei prati e delle magliette.

primosettembre

Daniela beve il caffè veloce e si veste per andare a lavorare.
Il cantiere di fronte alla finestra dello studio che si anima dalle 7 del mattino.
Il traffico sulla strada.
I gol della partite di ieri su Sky.
Gli articoli dei quotidiani locali sulle prossime scadenze del consiglio comunale.
Il programma di pordenonelegge.it.
La lettera della scuola dell'infanzia di Benedetta.
La lettera della scuola elementare di Andrea.
La convocazione del collegio docenti.
I programmi delle stagioni del Teatro Verdi e del Giovanni da Udine.
Gli scritti degli "esami i riparazione".
I libri che ho letto e quelli che non ho letto.
Le folle di ricordi estivi, di aspettative autunnali.

E' il primo settembre.

venerdì 29 agosto 2008

dalla carota all'Alitalia (passando per il Web)

In aula fotocopie, questa mattina, un giovane collega, motivato e dinamico, mi spiegava che, a suo modo di vedere, la reintroduzione così enfatizzata del voto in condotta è indice di una richiesta nei confronti della scuola: quella di essere non solo un luogo di erogazione di competenza, ma anche un luogo educativo.
Qualcosa di buono, insomma.
Può essere, perchè no?: nel senso che ci può essere anche questo, in un passaggio storico nel quale il principio di non contraddizione è stato messo in cantina ed è buona norma, ovunque, dire tutto ed il suo contrario (fare tutto e il contrario di tutto).
Invero, ho seguito la conferenza stampa del Ministro Gelmini su Sky (eh: la tv satellitare che fa servizio pubblico...). Il voto in condotta è stato esplicitamente difeso come deterrente per il bullismo: secondo una logica (tipicamente propria della tradizione scolastica, aggiungo) simile a quella da bastone-e-carota evocata esplicitamente in questi termini dal Ministro Brunetta in merito ai suoi interventi nella Pubblica Amministrazione.
Le cose, senza scandalizzarsi, forse riconducono a questo: che sia probabile che la politica, semplicemente, non sia più in grado (tanto a destra che a sinistra) di pensare in termini prospettici, e sistemici, o che non possa farlo. E che si affidi pertanto a tante parcellizzazioni e, inevitabilmente, in mancanza di altro, a logiche conservative e cooptative (che dire dell'affare Alitalia e dei sedici capitani coraggiosi?).
Che il Web, con la sua logica costruzionistica, ci aiuti.

lunedì 25 agosto 2008

piccola speranza

Ah, quasi dimenticavo. E' tornato a farsi sentire Prodi e ha dichiarato che, anche senza di lui, l'Ulivo tornerà.
Prima reazione personale: magari.
Seconda reazione personale: anche perché non ha avuto mai tempo di esserci.
Terza reazione personale: ci voglio essere anch'io.

(Ricordo personale: nella primavera del 2005, alla Fabbrica del Programma, ho sentito più cose intelligenti su scuola e dintorni che in tanti anni, prima e poi...)

forma e sostanza

La sostanza delle dichiarazioni cortinesi del Ministro della Pubblica Istruzione è questa:
1) le ore di cattedra settimanale degli insegnanti aumenteranno (diminuiranno, quindi, le cattedre);
2) l'orario settimanale delle lezioni, specialmente alle superiori e specialissimamente negli istituti tecnici, diminuirà (diminuiranno, quindi, le cattedre).
Le ragioni fondamentali sono scritte nel DPEF estivo, che impone alla scuola italiana tagli sostanziali nel prossimo triennio.
Questa è la sostanza, e a partire da questo, a mio avviso, si dovrebbe parlare: tutto il resto è ammuina.

domenica 24 agosto 2008

presagi d'autunno

In una delle sue testimonianze dalla Belgrado del 1999 Biljana Srbljanovic scriveva che, dalle sue parti, il 23 agosto si onora la fine dell'estate. Più che la pioggia di ieri, in effetti, le tonalità smorzate del sole serale lanciano i presagi dell'autunno imminente, insieme a tante altre piccole e grandi cose.
Tempo di piccoli bilanci di tutto quello che (non) s'è fatto quest'estate, insomma, e di auscultazione.

giovedì 31 luglio 2008

luglio, agosto, ferie, vacanze

Luglio: le giornate sembrano cristallizzarsi, lunghe, assolate, calde. La luce è tanta che scontorna le cose, le rende meno reali. Un'azione intrapresa a luglio reca con sé la sua revocabilità, il suo tarlo; piuttosto, meglio dar compimento a progetti indicibili già avviati (come fa la politica).Luglio conclude vicende pregresse: mondiali di calcio, esami di Stato. Luglio è il Tour de France, che il giorno dopo la sua conclusione sembra già irreale e lontano.
Agosto porta inscritta la malinconia. Le giornate si abbreviano, le piogge fanno sospettare di portar via l'estate. Ad agosto il vuoto prodotto da luglio va incontro al sentore di ciò che si muoverà oltre, ed il fulcro dell'incontro è la malinconia. Ad agosto avvengono fatti memorabili, ma non tutti sono splendenti. Ad agosto c'è, tra le pieghe di solarità e malinconia, la possibilità di non essere sopraffatti dal ritorno d'autunno.
Il vostro umile scrivano ha fatto le sue ferie a luglio: le ferie nella terra delle origini terrone, con paletta, secchiello, protezione solare e doposole, dominate assolutamente dai bimbi e dalle loro esigenze. Ad agosto, tornato a Nordest, il vostro umile scrivano vuole provare le vacanze: il tempo lasciato gentilmente aperto alle nuove possibilità, alla sorpresa di nuove direzioni. Per questo, cari venticinque lettori, ad agosto il blog si prende le sue vacanze, e il suo estensore s'impone di dar solo un'occhiata alla posta elettronica una volta alla settimana: per un po' di silenzio, di letture, di pensieri, di malinconia.

mercoledì 30 luglio 2008

i libri delle vacanze pugliesi

Cos'è il male, dove si rivela? Per Martin Amis ne La casa degli incontri, il male è quella cosa per la quale le inospitali terre dei gulag, imposte a forza da un regime oppressivo, diventano luoghi di libera scelta per i liberi schiavi della società del profitto. Per Cormac McCarthy in Non è un paese per vecchi il male è paranoico e convinto di una propria giustezza, mentre il bene, essendo legato ad una scelta, è per natura dubbioso.
Ecco: il bene è sempre più debole, perché è un'opzione. Perché è l'ammissione di un bisogno.
Di che pensare, sotto il sole di Puglia, naturalmente tenendo la testa alta se si passa vicino alla gru.

mercoledì 23 luglio 2008

sicurezza e virtualità

Il Sindaco di Bari Michele Emiliano si lamenta (notizia del TgR Puglia di domenica) del fatto che a Bari sono in servizio, per ogni turno, solo 5 pattuglie volanti della Polizia di Stato (per i lettori naoniani: fatte le proporzioni, la metà di Pordenone).
Questo è un dato di sicurezza , come dire, oggettivo, rispetto al quale non c'è bisogno di proclami ed esibizioni. Ma questa sicurezza non interessa molto, a quanto pare.
Ed è un segno della distanza sempre più marcata tra la virtualità e la realtà nelle rappresentazioni della nostra vita quotidiana.

venerdì 18 luglio 2008

emergenze (guardando Studio Aperto su Italia1, siamo in vacanza, no?)

Il Capo del Governo annuncia trionfante che l'emergenza rifiuti in Campania è finita (seguono immagini di conferma).
Subito dopo, nuova emergenza: quattro italiani su cinque non si piacciono nel costume da bagno.
Capo del Governo, pensaci tu.

mercoledì 16 luglio 2008

programmi fondamentali e tirare a campare

In questi giorni, come si può leggere qui, gli aderenti della Provincia di Pordenone al Pd sono convocati in riunioni tra gruppi di circoli per esprimere le loro valutazioni su un documento chiamato "Bozza del programma fondamentale del decennio".
Che una formazione politica provi a pensare oltre gli angusti spazi delle tornate elettorali, è cosa lodevolissima, mai abbastanza auspicata; che a metà luglio ci si dia da fare per incontrarsi e discutere al riguardo, senz'ombra di dubbio è cosa meritoria. E ci mancherebbe.
Però però, ci sono alcuni però, che mi sento di elencare.
Primo però: il metodo.
Il documento è frutto del lavoro di una ristretta commissione: verrà, immagino, distribuito ed illustrato, quindi discusso, com'è prassi nella storia dei partiti. Ma si può ancora costruire così un documento, soprattutto con il titolo e le ambizioni che porta con sé? Le forme di costruzione collaborativa sono abitudine ormai consolidata, che il Web ha potenziato negli ultimi anni, e soprattutto per un partito che deve ancora strutturarsi un'identità, e che può farlo solo guardando in avanti, mi pare che qui un po' più di coraggio costruttivistico non avrebbe guastato.
Secondo però : la formula narrativa.
Il documento si può scaricare dal link sopra riportato, al momento attuale mi pare di averlo fatto solo io, peraltro. A leggerlo, è l'enunciazione di una serie di temi dell'attualità politica (Europa, ricchezza, istruzione, immigrazione, ambiente, semplificazione amministrativa): ma si può ancora narrare un futuro, nel nostro tempo, con le movenze della pianificazione del Programma (tra l'altro: io insegno, e la scuola non è certo il luogo più reattivo del pianeta nei confronti delle innovazioni; ma ormai da una trentina d'anni nessuno parla più di Programma, bensì di Programmazione)?
Quante cose di oggi erano impensabili nel 1998?
Non sarebbe meglio (e qui avrei bisogno del Guru gangherologo Giorgio Jannis per spiegarmi meglio) cercare d'intuire degli scenari e proporre dei frames narrativi, delle linee di approccio alla realtà, più che di adattamento con movenze da Procuste della realtà ad un proprio orizzonte? Più che un "io voglio", declinazione reboante dell'"io posso", non sarebbe meglio una costruzione dell'"io sono"?
Terzo però: il contenuto.
Il documento proposto è molto scarno, generale nelle indicazioni. A leggerlo, il suo contenuto è non tanto la costruzione del futuro, quanto la preoccupazione per il presente. C'è, in sostanza, un malessere nei confronti del tempo nel quale si è, che viene superato congelando le preoccupazioni dalle quali si è abitati in formule apotropaiche, da uscita dal tempo.
C'è, strisciante, un'idea terribile, in fondo: che non ci siano orizzonti di reale speranza, ma un mucchio di problemi da avvolgere e anestetizzare di parole, spettacolarmente. Questa cosa, devo dirlo, a leggerla mi ha colpito molto, e me ne sono fatto un po' una ragione ripensando alle belle pagine di Cristiano De Majo e Fabio Viola in Italia 2. Viaggio nel Paese che abbiamo inventato, sulla Roma spettacolare di Veltroni, soprattutto queste parole di pagina 278: "L'Italia ha smesso di produrre cose e idee. Ha subito un processo di mummificazione. Dunque l'unica cosa che ci resta da fare per continuare a campare è dare questa mummia in pasto ai turisti."
Ecco. Sia detto con tutto l'affetto e la simpatia e la stima umana che provo per gli estensori del documento, alcuni dei quali conosco come brave persone, ma l'idea che se ne ha è questa; che si dica: abbiamo smesso di produrre idee e cose, vogliamo tirare a campare.

lunedì 14 luglio 2008

medioevo, Europa e povertà

In un incidente d'auto è morto Bronisław Geremek, storico del medioevo e, sulla scia della stagione di Solidarność, uomo politico. Ne ho conosciuto gli studi ai tempi del Liceo: studi su un argomento che, a pensarci bene, è di stretta attualità: la povertà in Europa. Uno dei saggi di Geremek ha anche un risvolto letterario: è questo.

sabato 12 luglio 2008

letture per le vacanze

Luigi Walt ci offre qui una serie di stimolanti, come sempre mai banali, proposte di lettura per le vacanze.

lunedì 7 luglio 2008

consiglio comunale di Pordenone del 7 luglio 2008

E' l'ultimo consiglio prima della pausa estiva, e si apre mentre, fuori, inizia a piovere e a tirare vento.
Come pecorelle i Consiglieri arrivano uno alla volta, e si parte alle 18,40.
In apertura, il Sindaco e Francesco Giannelli ricordano l'architetto Giancarlo Ius, scomparso improvvisamente sabato.
S'inizia con le interrogazioni: la prima è la 35/2008, di Ribetti, relativamente agli stalli per diversamente abili eliminati per la collocazione di fermata del bus. L'Assessore Martin risponde dicendo che il Comune provvederà a ripristinare gli stalli in questione. Ribetti replica criticando quella che lui ritiene la "voglia di far cassa" dell'Amministrazione in merito ai parcheggi.
Si passa all'interrogazione 36/2008 sul completamento della pista ciclabile in via Tessitura. Elena Coiro, che ha proposto l'interrogazione, chiede un intervento per erigere marciapiedi su entrambi i lati della strada.
Si passa alla 37/2008, proposta da Orazio Cantiello, in merito al provvedimento disciplinare aperto nei confronti dell'Architetto Mestroni. Risponde l'Assessore Martin, comunicando che le ragioni del procedimento sono protocollate come riservate, e che in seguito l'Architetto ha cessato il rapporto di lavoro volontariamente: ciò ha determinato la chiusura del procedimento. In replica, Cantiello chiede che si verifichi se il danno, per il quale l'azione è stata avviata, sia reale e determinato.
Si passa alle mozioni, si parte con la 11/2008, presentata da Elena Coiro, perchè via web sia possibile conoscere l'attività amministrativa dei vari Consiglieri comunali. L'Assessore Bevilacqua replica sostenendo che l'informazione presente sul sito del Comune è abbondante, e che le richieste di Coiro determinerebbero un pesante aggravio dell'attività del personale. In sede di discussione, sostenendo la proposta di Coiro, Giuseppe Pedicini chiede la pubblicazione sul sito web del Comune delle determine dirigenziali. Esprime la sua contrarietà, ravvisando motivi strumentali nella proposta, Alessandro Corazza. Orazio Cantiello interviene sul merito delle affermazioni di Corazza, invitando il consigliere a tener conto delle ragioni delle minoranze. Interviene a questo punto Francesco Giannelli, sostenendo che Corazza ha svolto un intervento "giustizialista". Tocca poi a Daniele Caufin, che si riporta agli argomenti addotti da Giannelli. Il Sindaco chiude ricordando che l'Amministrazione è contraria per ragioni tecniche e non politiche e che in ogni caso essa si sta attivando per cercare di cogliere lo spirito della richiesta mediante il personale in servizio.
La mozione viene respinta (22 contrari, 13 favorevoli).
La mozione 13/2008 è proposta da Nicola Conficoni e riguarda l'aggiornamento del piano del traffico. L'Amministrazione fa propria la mozione.
Si passa alle delibere: si comincia con la 31, relativa all'esclusione di Pordenone dai comuni interessati dalla legge regionale 29 sulla lingua friulana. Si inizia con una mozione d'ordine di Marcello Passoni, che richiede un passaggio in Commissione cultura della delibera; il Sindaco propone di rigettare la proposta, in ragione del fatto che l'oggetto della delibera è di tipo istituzionale e non culturale, e che quindi la deliberazione è passata in Commissione Bilancio e Affari Istituzionali. La mozione viene respinta.
Bruno Zille presenta una mozione d'ordine per la posticipazione della discussione, non ravvisando i caratteri d'urgenza, dato che c'è un anno ancora di tempo per pronunciarsi; inoltre, si è in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale sulla legge regionale 29/2007. Il Sindaco interviene per esprimere la contrarietà dell'Amministrazione sull'argomento proposto, Daniele Caufin sostiene invece la proposta di Zille.
Dopo le due mozioni d'ordine respinte, si passa all'illustrazione della delibera da parte dell'Assessore Bevilacqua.
Inizia la discussione. Santa Zannier, pur ribadendo le proprie origini friulane, si dichiara per la delibera proposta. Tocca poi a Francesco Ribetti.
Anche Rizzato tocca l'argomento sviluppando soprattutto il tema dei costi, per poi diffondersi sulle differenti posizioni della maggioranza in merito. Più o meno sulla stessa linea Loperfido.
Sul perché Pordenone resti nel "circuito" si diffonde il leghista Caufin.
Tocca ad Alessandro Corazza.
Marcello Passoni ritorna sulla richiesta di procedere ad una riunione congiunta delle Commissioni sull'argomento.
Francesca Cardin insiste sul carattere politico della deliberazione, che a suo avviso risulterebbe collocare Pordenone in una posizione poco attrattiva rispetto alla sua provincia, soprattutto dei centri con maggior presenza friulofona.
Interviene Coiro, che pure mette il suo accento sulla divisione della maggioranza in merito alla deliberazione. Il resto dell'intervento è dedicato al carattere impositivo che, ad avviso di Coiro, la legge 29 porta.
Flora Bomben esordisce esprimendo il proprio consentimento alla posizione espressa da Marcello Passoni in avvio.
Orazio Cantiello non ritiene che il parametro di valutazione sulla delibera e sul suo merito sia quello economico. L'elemento politico-culturale, secondo Cantiello, è fondamentale in questa situazione. Escludersi dalle possibilità offerte dalla legge 29, secondo Cantiello, è controproducente, dato che probabilmente la legge stessa verrà rivista, e che quindi allora sarà possibile fare le proprie valutazioni.
Gianni Franchin interviene a favore della deliberazione, ricordando che la centralità della Provincia passa attraverso strumenti ben diversi che quelli della lingua. Franchin chiede inoltre di distinguere bene tra lingua e cultura.
Giovanni Zanolin interviene a riguardo della lingua della quale si parla, cioè il friulano, che nel corso della discussione è stata spesso considerata come qualcosa di legato al passato, erroneamente, data la ricchezza che il friulano sta assumendo in termini di comunicazione della modernità.
In sede di replica, il Sindaco ricorda che l'itinerario della legge 29 non ha avuto nessuna forma di ricaduta nell'ambito pordenonese, e che anzi il giudizio comunemente diffuso sul suo contenuto è stato negativo.
Si passa alle dichiarazioni di voto.
Daniele Caufin ribadisce che la applicazione della legge non avrebbe costi.
Giuseppe Pedicini sostiene la coerenza della posizione di Forza Italia rispetto alla deliberazione, che verrà sostenuta.
Elena Coiro interviene riprendendo le ragioni svolte da Giuseppe Pedicini, insistendo sul fatto che la delibera è una presa di distanza da scelte della precedente amministrazione regionale di centro-sinistra.
Interviene qui Marcello Passoni, che dichiara il suo voto contrario alla delibera, in ragione di una difesa del friulano.
Maria Giordana Panegos dichiara l'appoggio del gruppo del Fiume alla delibera, in seguito alle ragioni amministrative che la determinano.
Si passa ai voti; la delibera viene approvata con 32 voti a favore e 4 contrari.
Dopo la mezzanotte si procede alle altre delibere. In particolare ha rilievo, per le implicazioni urbanistiche, quella che approva il piano particolareggiato di recupero dell'ex cotonificio di Torre; qui saranno edificati circa 180 appartamenti, negozi, uffici, la sede per la scuola media Lozer. Con l'approvazione delle delibere, alle ore 00,40, il Consiglio si conclude.
Dopo la presentazione, a Commissioni congiunte, del Bilancio Sociale del 2007, che avverrà il giorno 10 luglio, l'attività del consiglio comunale si fermerà per la pausa estiva, e riprenderà a settembre. La "stagione" che è giunta al termine ha visto l'elaborazione delle linee guida del Piano Struttura, che dovrà disegnare il futuro urbanistico e architettonico di Pordenone; ha visto l'emanazione del Regolamento d'igiene, ha visto l'approvazione della convenzione tra comuni per i servizi socioassistenziali; ha visto una proposizione a più ondate del tema della sicurezza, sul quale hanno pesato però troppo, per produrre elaborazioni utili al vivere della comunità, i calcoli elettorali. E' stata la stagione delle elezioni nazionali e di quelle regionali, queste ultime con la sorpresa (relativa) della vittoria di Tondo, la cui implicazione più forte per il territorio è la revisione della questione del nuovo ospedale, che si prospetta come futuro banco di prova anche per la maggioranza consiliare. E' stata la stagione del Partito Democratico, che ha catalizzato forze, speranze e delusioni di molti della maggioranza e che ha proposto tensioni non solo tattiche, ma fondanti, con le civiche; è stata la stagione, un po' più virtuale, del Popolo della Libertà: esperienze ancora in corso d'opera, che rifletteranno anche sul Consiglio qualche passaggio del loro evolversi.

sabato 5 luglio 2008

profughi, rifugiati, farse e decrescita

Francamente, oggi, aprire i quotidiani locali mette tristezza: mi riferisco, naturalmente, alla vicenda dei "richiedenti lo status di rifugiato" attesi ad Aviano.
Poi, uno legge i dati sul crollo dei consumi, anche alimentari, e un po' capisce.
Da anni, anche a Pordenone, si parla di "decrescita felice" (ringrazio Giorgio Zanin per avermi fatto conoscere le opere di Serge Latouche , e Ferruccio Nilia per avermi aiutato nell'invitare a scuola Mauro Bonaiuti). Se ne è parlato per anni tra i sorrisi di scherno degli eudemonisti della crescita pepetua.
Risultato?
Adesso, vediamo all'opera (prima ancora dentro che fuori di noi) la decrescita infelice.

giovedì 3 luglio 2008

centri islamici, rifugiati e arcipelaghi

La vicenda dell'arrivo di circa 250 rifugiati ad Aviano ha rapidamente ridimensionato quella, peraltro già sgonfiatasi da sola, per la sua inconsistenza fattuale (epperò mediaticamente buona per lo spazio d'un mattino) della presunta apertura di un centro di cultura islamica a Pordenone. Volendoci, perché si è fatti così, ostinare ancora a trovare una morale della storia, possiamo dire che le ragioni della globalizzazione sono, oggettivamente, più forti della difesa del proprio orticello (la quale al più può essere utilizzata come miope traino per miopi successi elettorali, e ciò vale per tutti), e che il giardiniere dell'orto globale abbia gli stessi verdi colori politici del giardiniere dell'orto locale, fa, ancora una volta oggettivamente, poca differenza.
Insomma, in fin dei conti si cade sempre lì: siamo l'Europa, bellezza, l'avventura di quell'arcipelago composito di culture la cui unica regola sicura è la conoscenza.

lunedì 30 giugno 2008

consiglio comunale del 30 giugno

Ore 21,40.
Il Consiglio viene chiuso anticipatamente.
Ore 21,05.
Delibera 30/2008, piano comunale di settore sugli impianti di telefonia mobile (adottato il 22/10/2007): presentazione delle osservazioni e delle controdeduzioni.
Le osservazioni sono tre, il tecnico che per il Comune ha seguito la procedura le presenta, e indica le controdeduzioni.
Interviene Nicola Conficoni, a sostegno della qualità del piano e anticioando la consegna di due ordini del giorno sull'argomento, che il Sindaco fa, a nome dell'Amministrazione, propri.
A questo punto la delibera viene approvata, con votazione.
Ore 20,10.
Delibera 29/2008: l'Assessore Mio propone la localizzazione dei tre siti nei quali andare a localizzare i mercati rionali.
Dopo aver presentato la proposta di delibera, l'Assessore risponde ad una domanda di chiarimento di Matteo Rizzato (Forza Italia), ribadendo che l'interesse dell'Amministrazione è fare bandi per categorie merceologiche legate ad infrastrutture che garantiscano serietà degli operatori.
Elio Rossetto interviene per chiedere che anche Vallenoncello possa diventare oggetto di un mercato rionale futuro.
Intervengono anche Giuseppe Verdichizzi e Francesco Ribetti, che avrebbero gradito altri siti.
Santa Zannier chiede che la Commissione Bilancio sia convocata quando la Giunta avrà deliberato la reale apertura dei mercati rionali.
In merito ad una richiesta specifica di Elena Coiro, il Sindaco ribadisce che il sito scelto per l'eventuale apertura a Torre è rappresentato dalla piazza del quartiere.
La delibera viene, quindi, votata.
Ore 20,05.
Francesco Giannelli presenta la sua mozione (10/2008) sull'assetto idrogeologico. La mozione impegna Sindaco e Giunta a farsi parte diligente presso la Regione per la riperimetrazione del PAI (il Piano di Bacino Idrogeologico).
L'Assessore Martin replica dicendo che in Regione la procedura di riperimetrazione dovrebbe essere giunta a compimento, ma conferma dunque l'impegno della Giunta, facendo propria la richiesta di Giannelli.
Ore 19,55.
Mozione 9/2008, in merito alla possibilità di realizzzare l'area crematoria in accordo con il Comune di Aviano. La mozione viene presentata da Elena Coiro.
Il Sindaco interviene per dire che alcune delle condizioni, cui la proponente fa riferimento, in merito ad Aviano, sono cambiate, mentre è in corso una riflessioen con Conegliano, che si dovrebbe definire per settembre. Il Sindaco chiede dunque di sospendere la mozione fino a settembre, in attesa di un aggiornamento della situazione.
Ore 19.30
Si passa alla mozione 8/2008, presentata da Giuseppe Pedicini, in merito alla sospensione dell'attività delle circoscrizioni.
La mozione, in parte superata dagli eventi (l'attività delle Circoscizioni è ripresa), è l'occasione, per Pedicini, di richiamare il tema della riforma delle Circoscrizioni, che Forza Italia propone di ridurre a 4, con 12 consiglieri ciascuna.
Sul merito della mozione proposta da Pedicini e dal gruppo di FI, che verte sulla necessità che i Comuni organizzino i "parlamentini" di quartiere in maniera più efficace e comunque secondo le proprie intenzioni, il Sindaco fa proprie le osservazioni contenute.
La mozione, quindi, che spinge la Regione a votare una legge che conceda autonomia organizzativa in proposito ai Comuni (e quindi anche la possibilità che i Comuni non le mantengano), viene votata.
Ore 19.20.
Si passa alle mozioni, la prima riguarda via Aquileia e viene presentata da Giuseppe Pedicini, affinché si realizzino barriere insonorizzanti.
Interviene il Sindaco, appoggiando la mozione, e ricordando che i lavori sulla "Pontebbana" non dipendono né dalla Provincia né dal Comune.
La mozione viene approvata all'unanimità.
Ore 19,10.
Le interrogazioni vengono concluse dalla 34/2008, di Tropeano e Verdichizzi, sulla sperimentazione della raccolta differenziata in zona Rorai-Cappuccini.
Dopo la risposta dell'Assessore Martin, Tropeano replica ricordando i disagi che l'avvio della differenziata ha recato, auspicando che nell'estensione della procedura si tenga conto dell'esperienza.
Ore 18,55.
Si passa all'interrogazione 33/2008, sull'utilizzazione del campo di atletica "Agosti". Il proponente è Pietro Tropeano.
Il Sindaco risponde ricordando che il Comune richiederà alla Regione una completa ristrutturazione del campo di atletica, con copertura delle tribune e rifacimento degli spogliatoi. Si pensa anche ad una tensostruttura coperta per allenamenti in caso di maltempo.
Dopo queste risposte, il proponente si dichiara parzialmente soddisfatto.
Ore 18,40.
Si apre con le interrogazioni (30 minuti): la prima è la 32/2008, presentata da Elena Coiro, e riguarda le autorizzazioni per i nuovi stalli nel mercato comunale di Pordenone.
L'Assessore Mio ricostruisce la vicenda dell'assegnazione degli stalli, evidenziando che nessun operatore è stato svantaggiato dalla procedura. L'Assessore ricorda di aver tenuto diversi incontri con gli operatori del mercato.
La proponente si dichiara parzialmente soddisfatta.
Ore 18,01.
Il Consiglio comunale di Pordenone di oggi, 30 giugno, ha questo ordine del giorno. A seguire gli aggiornamenti.

domenica 29 giugno 2008

lettere paoline

Segnalo a tutti un sito che s'inaugura ufficialmente oggi, con l'avvio dell'anno paolino: Lettere Paoline. Tra i curatori c'è un naoniano genius loci, il pordenonese Luigi Walt, al quale vanno i miei complimenti ed i miei auguri per l'impegnativo progetto.

sabato 28 giugno 2008

non solo agli esami

Se fate caso al nuovo spot televisivo della carta igienica "Foxy", lo vedete ambientato nel (didascalia) 1308, nella casa di Dante a Firenze. Come è noto, Dante era in esilio, fuori dalla sua città, nella quale non sarebbe mai tornato, dal 1302.

la "Bacchelli" a Federico Tavan: un aggiornamento

Nella strada per la concessione a Federico Tavan dei benefici della "legge Bacchelli", che il Comune di Pordenone ha sostenuto con una mozione specifica, da me presentata, il 26 novembre dell'anno passato, un passo ulteriore è costituito dalla pubblicazione, attesa per settembre, da parte dell'editore Forim di Udine, di un volume di contributi critici dedicati al poeta di Andreis ed originati proprio dalla serata pordenonese. Ci stanno mettendo una grossa mano, per aspetti diversi, Pierluigi Cappello (al quale mi onoro di aver fornito un umile, piccolo contributo) e Danilo De Marco.

martedì 24 giugno 2008

Pordenone. Consiglio comunale del 23 giugno

E' a margine del Consiglio comunale che avviene la cosa di maggior rilievo della serata, quando Sergio Bolzonello legge il comunicato stampa in merito al suo incontro con l'Assessore Regionale alla Sanità, Kosic, per vagliare le due ipotesi sul futuro dell'Ospedale.
In sintesi: la Regione vaglierà pro e contro delle due soluzioni (nuovo ospedale nel sito esistente o in un nuovo sito); il Comune non è pregiudizialmente contrario a nessuna scelta, fatta salva una certezza su tempi, finanziamenti, mantenimento dei livelli di qualità. La Regione, ad ogni modo, garantisce la realizzazione della "Cittadella della Salute".
Insomma: c'è una buona probabilità che si vada verso l'edificazione dell'Ospedale in Comina.
Dopo una mozione Coiro-Loperfido di invito a tener aperto un tavolo con tutti i commercianti della nuova Zona a Traffico Limitato nel tratto conclusivo di via De Paoli, dopo l'approvazione della variante per un intervento di riqualificazione in via Caboto, si passa all'approvazione delle linee guida del Piano Strutturale Comunale, insomma i punti di riferimento del nuovo Piano Regolatore. Elaborate in più riunioni congiunte delle Commissioni, le linee sono abbastanza larghe, in realtà, da autorizzare visioni diverse della città e del suo futuro: sono approvate all'unanimità, ma gli inteventi dei vari Gruppi Consiliari hanno delineato, appunto, visioni molto diverse di Pordenone, che troveranno modo di esprimersi nel prosieguo di questa vicenda.

lunedì 23 giugno 2008

un altro campionato...

Il Guardian pubblica qui, prendendola da qui, la classifica dei 100 intellettuali più influenti al mondo.
Gli italiani? Due: Umberto Eco, numero 14 della lista, e Gianni Riotta, numero 79.

narratologia, rigori e generazioni

L'avventura europea della nazionale di calcio si chiude con spunti narratologici interessanti.
C'è la lettura di primo livello: l'atto conclusivo è siglato da colui che verrà senz'altro identificato come il Capro Espiatorio della spedizione, lo smarrito Di Natale, che chiude per noi la competizione e, con un'altra Incompiutezza, la storia in Nazionale dell'Eterno Incompiuto (Alessandro Del Piero, l'ultimo rigorista designato).
Ma, come spesso avviene, il Capro Espiatorio non è il Vero Colpevole: ed è qui che passiamo alla lettura di secondo livello. La quale ci dice che a siglare i due gesti scellerati che hanno aperto e chiuso l'Europeo è il Centravanti Che Gioca Per La Squadra, in due (sintomatici e antitetici) gesti d'egoismo: Luca Toni, che prima della Sagra del Tulipano ha voluto indirizzare verso la porta quello che di fatto era un facile assist per Di Natale, e che ieri, ad un soffio dalla fine, ha corretto la traiettoria di un cross (indovinate di chi? di Di Natale...) destinato al nostro Uomo del Destino (questa volta, anche lui, Incompiuto), Fabio Grosso.
C'è, poi, la riflessione generazionale. Il selezionatore sconfitto, Roberto Donadoni, è (stato) uno dei rari esempi in Italia di Quarantenne Al Posto Di Comando. Da quasi coetaneo, mi ci sono ritrovato, soprattutto nella palese sensazione di dover cercare una propria credibilità, e di non potersi affidare solo alla propria competenza, alla propria serietà, che pure sarebbero altrove segni di grande spessore. Davvero l'icona di una generazione fuori posto.
Ed ora, il Grande Ritorno quasi messianico del Sessantenne Di Successo. E qui non serve andar oltre, vero?, quando si dice che il calcio è lo specchio di una società (Per noi, e solo per noi, il passato è futuro e il futuro, passato: Roberto Beccantini, "La Stampa").

sabato 21 giugno 2008

Montale e la parafrasi

La clamorosa svista nella traccia di analisi testuale su Eugenio Montale ha prodotto una catena di conseguenze ben oltre la rimozione della dirigente ministeriale alla quale facevano capo le scelte in merito alle prove. E' -come scrivevo ieri- montato un clima di sospetto, da "caccia all'errore", che ha prodotto la classica notte hegeliana nella quale tutte le mucche sono nere: sospetto che, insomma, ha fatto cercare errori che in qualche prova c'erano, in qualche prova no, in qualche altra magari c'erano, ma erano diversi da quelli scoperti (si veda la vicenda della prova di greco...).
Vorrei comunque tornare sull'errore "montaliano" (che errore è, come ricorda Giovanni Pacchiano qui). Chi segue gli Esami, avrà notato che, rispetto ad una modalità di composizione abbastanza tipica negli anni passati, questa volta è mancata la richiesta di formulare la parafrasi del testo. La parafrasi: quell'esercizio umile e lessicalmente artigianale, che però ci ricorda che in principio viene il Verbo, e che ci porta a dare il dovuto rispetto alla parola che abbiamo di fronte. Difficilmente un'attitudine alla parafrasi avrebbe consentito l'infortunio.
A me pare che la cosa non sia da poco. La parafrasi vuol dire rispetto, attenzione, educazione: insomma, un rapporto con l'altro aperto alle scoperte che l'altro può recare: invece, purtroppo, l'infortunio dell'esame sembra confermare che ormai basti solo parlare -di che, di chi, è meno rilevante; e che la cosa riguardi l'autore delle Occasioni pare addirittura paradossale.

venerdì 20 giugno 2008

notizie dal tempo fuori dal tempo

Da un luogo diverso, eppure uguale, eppure diverso, rispetto a quello che produce gli accidenti fenomenici ai quali ci sforziamo di attribuire un senso che neppure evocano, ecco che viene l'intervista di Emanuele Severino ad Armando Torno, sul Corriere di ieri, giovedì 19 giugno, con questa stupefacente conclusione:
"è possibile esprimere con l' affermazione di Eraclito: «Sono attesi gli uomini, quando sian morti, da cose che essi non sperano né suppongono». A questo punto aggiunge: «Da cose che sono infinitamente "di più" di ciò che essi desiderano, suppongono, sperano di ottenere». Una pausa, un sorriso, e mentre sistema i due volumi di Platone precisa: «Infinitamente "di più" di ciò verso cui vuole condurre la stessa speranza cristiana, e dunque "di più" di ogni "immortalità" e di ogni "resurrezione della carne" che a speranze di questo genere sono connesse». Ancora un brevissimo silenzio. Poi conclude: «Siamo destinati a qualcosa che è infinitamente "di più" di tutto quanto il più insaziabile dei desideri può volere»."

Esame di Stato: dov'era il problema nella versione di greco?

Ieri, di primissimo pomeriggio, qui la testata online "Parmaok" aveva dato notizia della mancanza di un pronome nel testo della versione di greco, un pronome che sarebbe stato decisivo per la comprensione del testo.
Luciano Canfora (che ha curato la prefazione ad una recente traduzione italiana del trattato dell'autore greco), qui, sul sito del "Corriere della Sera" aveva già ieri, in realtà, ridimensionato la cosa, definendola "ininfluente"; tornando in merito, nel suo commento nell' odierna edizione cartacea della testata milanese, lo studioso barese accenna ad un errore tipografico desunto dall'edizione oxoniense dalla quale è stato preso il testo, senza dilungarsi troppo.
Insomma, cos'è accaduto?
Ce lo spiega qui, in un PDF da manoscritto, che ben s'attaglia al contesto narrativo della faccenda, una collega torinese (Marina Girotto Bevilacqua): la questione sta in un accento non riportato ed in una sporcizia nella fotocopia. Infatti, se andate sul sito del ministero e scaricate il PDF del testo d'esame, noterete che manca l'accento ad "esto", l'imperativo da cui dipende tutta la prima parte del brano, e che in effetti, dopo "telos" della terzultima riga c'è un tenue segno, davvero una sporcizia, che potrebbe essere preso per un "punto in alto", un segno d'interpunzione, insomma (corrispondente ai nostri "due punti" o al "punto e virgola") che priverebbe di senso uno dei punti nevralgici del passo.
Non è, insomma, questione di pronomi mancanti; integrarli, avrà reso più esplicito il senso di un periodo, ma si tratta, appunto, di un intervento di semplificazione, non dell'emendamento di un luogo privo di coerenza testuale.
La questione è che, dopo lo scivolone montaliano della prima prova, attorno ai testi dell'Esame si è diffuso il sospetto; ed il sospetto genera attenzioni che vanno al di là anche di quanto, effettivamente, lo merita. Ma su questa cosa vorrei scrivere un altro post.

giovedì 19 giugno 2008

i temi dell'esame di Stato 2008 - greco

Qui trovate il testo della versione di greco assegnata.
Dato che quest'anno non sono Commissario, ho avuto il tempo, da casa, di seguire l'andamento online delle anticipazioni, ed in effetti, alle 8.32, sul Forum di studenti.it (tanto per citare uno dei siti più noti) era già stato segnalato il testo di Luciano.
Bando alle tristezze, comunque, e veniamo alla versione.
Il testo si divide in due lunghi segmenti, dei quali il primo poggia sull'imperativo "esto" ("sia") che introduce, sotto forma di nominativi di aggettivi e di participi, le caratteristiche che devono essere proprie dello storico. In questa prima parte possono aver costituito motivo di qualche difficoltà i seguenti punti:
a) il participio futuro "onomason", che va reso con una perifrasi, ad esempio "sarà capace di chiamare", o "sarà intenzionato a chiamare";
b) "achri tou", da cui dipende l'infinito, che va reso (come anche successivamente) con senso consecutivo ("al punto di");
c) "ti tode doxei", interrogativa indiretta retta da "loghizomenos"("cosa parrà a questo", con una forte connotazione colloquiale; è questo il punto in relazione al quale, in alcuni Licei, le Commissioni hanno integrato il testo con un altro dimostrativo, dando al costrutto un valore compendiario, "cosa parrà a questo o a quello"; francamente, comunque, qui il taglio, ancorché non elegantissimo, non rende la frase incomprensibile o immotivata grammaticalmente).
Più complesso il secondo segmento del testo, che molti studenti avranno compreso riportare quasi alla lettera un noto giudizio di Tucidide sul senso della propria opera storica. Qui i punti più scabrosi possono risultare:
a) il participio predicativo "thaumazomenon" retto da "oron" ("vedendo che...");
b) "ho telos an tis eu phronon hypothoito historias", relativa dipendente da "epaghei" ("introduce"), in cui il soggetto è l'indefinito "tis", il predicato verbale, con valore potenziale, è l'ottativo aoristo "hypothoito", il complemento oggetto "telos": "introduce il fine della storia che uno, ben ragionando, potrebbe immaginare";
c) "hos" spiega il contenuto della relativa precedente, va reso con espressioni come "cioè che";
d) segue un periodo ipotetico, la cui protasi è "ei...ta homoia katalaboi" ("se capitassero fatti simili"); l'apodosi, che è la subordinata introdotta dall'"hos" dell'inizio della frase, è costituita da "echoien", che pone le due ultime rilevanti difficoltà del testo, vale a dire quella lessicale (va inteso come "potrebbero" e regge l'infinito successivo," chresthai") e quella logica, in quanto va sottinteso un soggetto al maschile plurale (desumibile dal participio "apoblepontes"), "gli uomini".
In sintesi: un testo dotato di senso compiuto, che richiama argomenti di notevole importanza che vengono svolti nel corso della III Liceo. La prima parte è alla portata di parecchi (anche se non proprio di tutti); la seconda, senza proporre passaggi di perigliosa complicazione, manifesta comunque una maggiore difficoltà.

mercoledì 18 giugno 2008

i temi dell'esame di stato 2008 - italiano

Queste sono le tracce d'italiano dell'Esame di Stato di quest'anno.
Erano abbastanza nell'aria quella sulla Costituzione e quella sulla sicurezza nel lavoro, che appaiono dotate di una (fin troppo) abbondante quantità di fonti utilizzabili per l'elaborazione del proprio compito (abbondanza di fonti che si riscontra anche nella traccia sulla rappresentazione dello straniero, e che rende piuttosto difficile rispettare la consegna ministeriale sulla lunghezza di 4-5 colonne di metà foglio protocollo...).
La traccia di analisi testuale su Montale presenta un vizio di "confezione", a causa della quale la poesia sarebbe dedicata ad una donna (e non all'uomo "lontano", verso 5) . Questo, comunque, non dovrebbe aver creato grossi patemi interpretativi: il testo appare alla portata di un allievo dotato di una preparazione "normale", sia per la puntualità delle domande analitiche, che per la possibilità, nel terzo quesito, di svolgere vuoi un inquadramento della produzione del poeta, vuoi (in alternativa) una "carrellata" sulla figura femminile nella produzione dell'autore (argomento che, a dire il vero, è maggiormente proprio della produzione di Montale successiva ad Ossi di seppia). Notiamo qui che pure la traccia di storia è dedicata alle donne (senza timor d'equivoco, in questo caso).
Si conferma la tendenza, per il tema "scientifico", ad assegnare lavori non specifici, ma che piuttosto sondino le ragioni della scienza e della tecnica (con inevitabile possibilità di dar luogo a sviluppi "retorici"); la quarta proposta, cioè il "tema", sviluppa senz'altro un argomento che fa parte del vissuto quotidiano, non solo dei giovani.

martedì 17 giugno 2008

consiglio comunale del 16 giugno

Il Consiglio comunale ha approvato ieri il Bilancio Consuntivo relativo al 2007 e le proposte di modifica di Bilancio. Come di consueto in questi casi, la seduta è stata lunga, prevalentemente incentrata su interventi di consiglieri di minoranza in merito a questa o quella voce di bilancio, o (più raramente) in merito ai criteri di indirizzo delle spese e degli investimenti.
La cosa che mi ha più colpito è stata la sicurezza, da parte di diversi consiglieri del PDL, che i traferimenti a compensazione dell'ICI sulla prima casa, abolita dal governo, non ne colmeranno l'entità, e che quindi in qualche modo si dovranno tagliare voci di bilancio. Quali? Eh eh, qui sta la questione...
A margine, mi permetto una notazione da stakeholder, con un interessante esempio di quella che gli antropologi chiamano persistenza. La consigliera Santa Zannier ritiene ancora che gli insegnanti stiano in vacanza da giugno a settembre...

mercoledì 11 giugno 2008

precarietà

Uno legge questo e capisce che l'espressione "vita precaria" riguarda ben altro che la proprie farse piccoloborghesi a sfondo, tipicamente, matrimoniale.
E' un po' di tempo che mi sento uno stronzo, oggi pomeriggio mi sento decisamente uno stronzo.

martedì 10 giugno 2008

consiglio comunale del 9 giugno 2008

Tre interrogazioni, poi la metamorfosi in seduta congiunta delle commissioni per emendare le linee guida del Piano Strutturale (e per sentire esporre visioni diverse della città: a me, quello che ha colpito più di tutto, è la diffusa paura del futuro, mascherata in multiformi maniere...); ad aleggiare, talora manifestandosi in presenza, la figura del Sindaco e la inevitabile verifica di maggioranza che si sta aprendo. Giorni strani, a loro modo importanti, si avvicinano.

sabato 7 giugno 2008

nei corridoi vuoti della scuola vuota l'ultimo giorno di scuola, guardando il parcheggio del Centro Studi

Studenti in uscita nella piazza-parcheggio.
La storia che si muove.
Qualche diritto Romano, un gran Saraceno, un Unno o due, un ambiguo Franco, un tenero Sassone, qualche gentile Vandalo, dei generosi Avari, degli imberbi Goti.
I Normanni, intanto, bevon calvadòs.

venerdì 6 giugno 2008

pensiero della differenza (i "veri" uomini di oggi)

Ho in casa un prototipo della femminista che non rinnega la femminilità, nella fattispecie della mia oggi quinquenne delizia a nome Benedetta Antonia, alias (tra gli altri) Topina.
Esempio, odierno: al rientro dalla festa di compleanno, Benedetta comincia ad assemblare i pezzi della cucina di legno che le è stata regalata.
"Faccio da sola! Ti chiamo solo se serve!"
Poi.
Sul divano, mentre legge: "Papi, mi porti un po' di pane e Nutella?" (guardo sua madre, cenno d'assenso: giorno di compleanno, diritto a strappare varie regole).
Porto pane e Nutella.
"Ringrazia papà", le dice Daniela.
Ed ecco:
"Grazie, papi, ti sei comportato da vero uomo".

quiz

"Ah, la storia. Non c'è gaudio che in me lei non dissecchi."
Di chi si tratta?

giovedì 5 giugno 2008

le grandi questioni metafisiche di fine anno scolastico

Il voto, o la qualità?
Le relazioni collettive, o le prestazioni individuali?
L'insegnante-Fiorello o l'insegnante-Mourinho?
La cruda realtà o le dolci perifrasi?
Bravi e gelidi, o scarsi e umani?
Assertivi o inquisitivi?

Niente pacati equilibrismi.
Rispondete aut-aut.
Rispondete senza barare.

E poi, fatevi sapere.

Perché è un test d'autoconoscenza.
Ed è anche un test politico.

giovedì 29 maggio 2008

benvenuti in Italia

In biblioteca questa mattina mi fermo a scambiare qualche opinione sulle prove comuni d'italiano, che abbiamo da poco svolto per i ragazzi che affrontano l'Esame di Stato, con Angela, una giovane e tosta collega. E' un po' dispiaciuta da una recente conversazione con delle sue allieve, di una classe che ha lavorato a corrente alterna, maluccio insomma: le fanciulle l'hanno informata che hanno preso referenze e che sanno che il commissario (o la commissaria, non so bene) d'esame d'italiano è "buona (buono)", e tanto insomma basti.
Ha ragione Angela a dispiacersi. Ho appena dato una scorsa ai vari siti web sugli esami, studenti.it, maturita.it e affini, insomma, roba così, e la capisco: c'è una quantità inimmaginabile di ragazzi che s'informa di gusti, preferenze, inclinazioni, debolezze e affini di reali o probabili presidenti o commissari; mi aspetto che qualcuno elabori consigli sul vestiario, sulla prossemica, sull'intonazione della voce a seconda di questo o quell'altro.
Insomma, benvenuti in Italia: anzichè studiare ed essere preparati per una nutrita serie di buone ragioni metafisiche, strategiche e tattiche, ecco le nuove e baldanzose generazioni ripetere pedisseque le strade dei loro padri (ahimè, io e i miei coetanei) e infrattarsi come sempre nel terreno della conoscenza utile, dell'appoggio, dell'aggancio, del pettegolezzo stategico, dell'aneddoto vincente, dell'amico dell'amico dell'amica, e dell'infinita letteratura secondaria (di fatto e di qualità) che ne deriva ...
Ma, come scrive Martin Amis, l'informazione, quella vera, "non è nulla, e arriva di notte", cogliendo, com'è ovvio, tutti impreparati.

martedì 27 maggio 2008

consiglio comunale del 26 maggio

Dovrei parlarvi del Consiglio comunale di ieri sera a Pordenone, e del dibattito sulla mozione presentata dal "Gruppo della libertà" in merito alla mancata visita di Papa Bendetto XVI alla "Sapienza". Dovrei, ma tutto quello che potrei dire sulla cosa in sè, e su come la discussione si è svolta, si riassume nelle parole di Maria Giordana Panegos, la capogruppo del "Fiume", così riportate da Loris Del Frate: "Chi ha votato contro la mozione non ha voluto negare la solidarietà al Papa, ma si è espresso contro le strumentalizzazioni dell'opposizione di centrodestra che è riuscita persino a chiedere il licenziamento dei docenti che hanno firmato la lettera di protesta." Davvero una sintesi compiuta, cui nulla è da aggiungere.

Dovrei allora parlare del giochino delle parti, di come il voto -non la sua sostanza, ma il balletto dei pronunciamenti- diventi oggetto d'interpretazioni, di tensioni esterne ed interne, canovaccio per la nuova commedia...ma per questo rimando agli articoli in merito dei due quotidiani locali.

Non ho voglia, insomma, di parlare di teatrini (non è teatro: è teatrino, questo, infatti).
Di persone intelligenti che pensano sia intelligente (in realtà, è solo astuto) recitare nei teatrini.
Di semplificazioni culturali imbarazzanti, di tentativi di adattare parole da pronunciare con circospezione (religione, cattolicesimo...) a giacigli di Procuste effimeri: delle suddette persone intelligenti, che semplificano per andare incontro allo spirito dei tempi (ma lo Spirito, quello, è altra cosa...).
No, scusatemi, non ne parlo.
E Sua Santità ci perdoni.

sabato 24 maggio 2008

24 maggio

Pordenone è festosamente invasa dai Bersaglieri, che celebrano qui il loro raduno nazionale di quest'anno.
A pochi chilometri, il Piave, in attesa di sapere quale straniero far passare e quale no, non mormora e -come direbbe Zanzotto- "paesaggisce" tra Pedemontana e Villettopoli.

sabato 17 maggio 2008

scuola DC

Da Repubblica:
"Niente sanatorie sugli immigrati irregolari", dice il ministro degli Interni Roberto Maroni. Ma poi frena e sulle badanti precisa: "Terremo conto naturalmente di quelle situazioni che hanno un forte impatto sociale come le badanti", che il collega di governo Gianfranco Rotondi definisce "una risorsa del Paese".
Maroni: Forte impatto sociale. E lasciamo stare la sintassi del virgolettato.
Rotondi: Una risorsa del Paese. In fondo brutale, ma addirittura incoraggiante.
Decisamente, la precisione della scuola Dc non è acqua.

blowing in the wind

"Non ho più energie da investire in questo rapporto."
A quale universo semantico attribuire la possibilità di una risposta?

mercoledì 14 maggio 2008

trouvaille

Pecore sarde
rimembrano
gioie trascorse
(forse)
hanno letto Gavino Ledda
e in questo pomeriggio divagante
indosso un salvagente
mi aspettano ad un'adunata piatta
per ognuno di noi ci sarà
è solo questione di ore
o di anni
e cos'è mai un rullino?
il prezzo di un panino
o di un succo di frutta
una volta eri bella
oggi invece ti vedo brutta
è vero:
sono miope,
e un poco astigmatico.
E' un fatto automatico.

(Padova, maggio 1989)

il concorso Lutman

Anchre quest'anno il mio Liceo, con la famiglia Lutman e con la collaborazione del Comune di Pordenone, organizza il concorso di scrittura "Scendincampo-scrivere di sport", aperto a tutti gli studenti delle scuole superiori d'Italia.
Si partecipa scrivendo un racconto che abbia come argomento, o sfondo, lo sport; c'è tempo fino al 10 giugno, ed i primi cinque classificati riceveranno premi interessanti. A settembre la cerimonia di premiazione.
Per consultare il bando, andate qui.

lunedì 12 maggio 2008

avrei dovuto...

...raccontarvi il Consiglio comunale del 5 maggio, ma, dato che la cosa più dibattuta dello stesso (la mozione del Gruppo della Libertà sulla mancata visita di Papa Benedetto XVI alla "Sapienza") è stata aggiornata alla prossima seduta, in quell'occasione riprenderò il racconto.
Intanto, un pensiero ancora a Venosa e al Certamen Horatianum.

mercoledì 30 aprile 2008

Vicenza variata e ulivi in fronda

Lunedì pomeriggio stavo pensando a un post da scrivere in merito alle dichiarazioni di Gianfranco Moretton al Messaggero veneto di domenica su PD, civiche e Sergio Bolzonello.
Volevo in fondo scrivere le cose che ho già scritto qui un bel po' di tempo fa, e che insomma le "civiche" non sono una ruota di scorta o un alias del PD da spendere laddove tatticamente serva, e che il PD verticistico e proporzionalistico (guardatevi il Twitt con la frase di Bersani qui a destra: "Finiremo per scegliere a Roma anche gli incarichi della sezione di Brisighella") di oggi è il (non del tutto coerente) risultato dell'Ulivo maggioritario di ieri (per il quale sì, eccome, avevano senso le civiche; Ulivo che era -ve la ricordate la stagione maggioritaria e dei sindaci?; la stagione di colui che non si può nominare, Romano Prodi...- soprattutto negoziazione aperta in un'area, non trattativa ristretta in un recinto, conta di tessere...).

E poi, mentre rimuginavo, Udine e Vicenza.
Ma soprattutto Vicenza. Con le primarie (le hanno fatte lì, i miei parenti sono andati a votare: altro che salotti e cenette...) e con le civiche (e certo, ci mancherebbe altro, col Pd, ma con nessuna sicumera) e con il rapporto con il "territorio", che quando si vuole lo si legge, eccome...

Insomma, la risposta era lì.
Ed anche qui, del resto, e la fonte so che i miei venticinque lettori la riconosceranno:
"Degnatevi di volgere gli occhi all'uliva, a questo essere così laborioso e paziente! In lei finalmente troverete ciò che fa al caso vostro: le qualità più solide radunate nel suo costume, come un privilegio del cielo e della terra. La sua fronda perenne è una continuia promessa, una vivente speranza per il cuore degli uomini; è dessa l'insegna della pace, a dimandarla e riceverla. Chi di noi tutti vi par più atto al governo, se la mano stessa di Minerva l'ha provvidamente piantata sulla terra?"
Miao.