sabato 5 luglio 2008

profughi, rifugiati, farse e decrescita

Francamente, oggi, aprire i quotidiani locali mette tristezza: mi riferisco, naturalmente, alla vicenda dei "richiedenti lo status di rifugiato" attesi ad Aviano.
Poi, uno legge i dati sul crollo dei consumi, anche alimentari, e un po' capisce.
Da anni, anche a Pordenone, si parla di "decrescita felice" (ringrazio Giorgio Zanin per avermi fatto conoscere le opere di Serge Latouche , e Ferruccio Nilia per avermi aiutato nell'invitare a scuola Mauro Bonaiuti). Se ne è parlato per anni tra i sorrisi di scherno degli eudemonisti della crescita pepetua.
Risultato?
Adesso, vediamo all'opera (prima ancora dentro che fuori di noi) la decrescita infelice.

1 commento:

Sara ha detto...

...il consiglio comunale straordinario di Aviano di questa sera sta tratteggiando bene l'assurdo parlare del niente (ormai) pur di parlare. Non a caso ha radunato un buon centianio di curiosi uditori. Da segnalare alla Rai come nuovo target per risollevare l'audience?