«Aveva ingegno, spirito critico, memoria, cultura, applicazione, previdenza, diligenza. Aveva compiuto imprese di guerra, quantunque calamitose per la repubblica, tuttavia grandi. Da anni e anni puntava al regno: alla fine, con uno sforzo immane e a costo di grandi rischi, realizzò il suo proposito. Con donativi, monumenti, distribuzioni di ricchezze e pasti pubblici aveva conquistato l’animo della massa, inesperta. Aveva legato a sé i suoi con i premi che concedeva loro; gli avversari assumendo la maschera della clemenza. Che dire di più? Un po’ con il terrore un po’ contando sulla rassegnazione aveva introdotto in un popolo libero l’assuefazione all’asservimento».
Niente attualità -o no?
E' Cesare, nel ritratto che ne fa Cicerone nella Seconda Filippica. Ne parlerà Luciano Canfora qui.
venerdì 11 settembre 2009
mercoledì 9 settembre 2009
un paio di luoghi comuni sulla scuola italiana
Con chiarezza di dati e di sintesi, Benedetto Vertecchi fa chiarezza qui su un paio di luoghi comuni che attraversano i discorsi sulla scuola italiana: il numero dei docenti e delle ore di lezione.
Da meditare questo passaggio del docente romano:
"L'Ocse calcola le ore di lezione in classe. Ma nei Paesi con un sistema moderno d'istruzione, più della metà delle ore d'insegnamento si fanno in laboratorio o all'esterno della scuola; in Finlandia, che è in testa nelle valutazioni Ocse, alla fine le ore passate a scuola dagli studenti sono molto superiori a quelle italiane. Noi abbiamo un'organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto è improponibile".
Da meditare questo passaggio del docente romano:
"L'Ocse calcola le ore di lezione in classe. Ma nei Paesi con un sistema moderno d'istruzione, più della metà delle ore d'insegnamento si fanno in laboratorio o all'esterno della scuola; in Finlandia, che è in testa nelle valutazioni Ocse, alla fine le ore passate a scuola dagli studenti sono molto superiori a quelle italiane. Noi abbiamo un'organizzazione del lavoro ottocentesca, fatta di compiti in classe, esercizi, interrogazioni, quindi il confronto è improponibile".
venerdì 4 settembre 2009
ascensore
Come sempre, al di là della lettera del contenuto, il setting: il Ministro Gelmini vestita di un tono su tono scuro-su-scuro, con a fianco Maurizio Sacconi, Ministro di quello che antifrasticamente viene chiamato Welfare. La notizia, che non è una novità, è triste, la cornice tristissima, e tristerrima la similitudine che l'accompagna: la scuola non è un ascensore che può tenere cinque persone, nel quale ne vogliono salire di più.
Intanto, nella mia città, oggi, avverrà questo.
Intanto, nella mia città, oggi, avverrà questo.
giovedì 3 settembre 2009
margini
Vicenza, Italia
Ho mangiato una frolla di quelle vere, con la pasta esterna cotta al punto giusto, con la ricotta dentro ben legata ai canditi che l'arricchivano: nella pasticceria napoletana che sta sotto la sede dell'Associazione Artigiani di Vicenza.
Metti una sera a cena
C'è chi non fa festini, ma quelle che chiama cene simpatiche, e c'è chi s'impegna sul senso dell'Ultima Cena.
PDPlan
Non è, per il momento, il piano del Pd per l'italia, ma il nome di una ditta di Padova -ho superato un suo camioncino stamane.
Fanno box doccia.
Academiutici
L'Academiute di lenga furlana è un'istituzione per la salvaguardia della lingua e della cultura friulana (Debora Serracchiani a Vittorio Zincone, Magazine del Corriere della Sera del 26 agosto 2009).
Ho mangiato una frolla di quelle vere, con la pasta esterna cotta al punto giusto, con la ricotta dentro ben legata ai canditi che l'arricchivano: nella pasticceria napoletana che sta sotto la sede dell'Associazione Artigiani di Vicenza.
Metti una sera a cena
C'è chi non fa festini, ma quelle che chiama cene simpatiche, e c'è chi s'impegna sul senso dell'Ultima Cena.
PDPlan
Non è, per il momento, il piano del Pd per l'italia, ma il nome di una ditta di Padova -ho superato un suo camioncino stamane.
Fanno box doccia.
Academiutici
L'Academiute di lenga furlana è un'istituzione per la salvaguardia della lingua e della cultura friulana (Debora Serracchiani a Vittorio Zincone, Magazine del Corriere della Sera del 26 agosto 2009).
martedì 1 settembre 2009
lunedì 31 agosto 2009
mercoledì 15 luglio 2009
buona estate
Bordopagina va nella foresta e torna, se Dio vuole, o per chi preferisce se il fato consente, a settembre.
Buona estate.
Buona estate.
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