venerdì 8 febbraio 2008

State of the Net, prima giornata

Puntuale da buona tradizione nordestina, il vostro umile scrivano col sodale Mauro A.Del Pup si è presentato stamane al Cinema Visionario di Udine per la prima giornata di State of the Net. Atmosfera piacevole, tempi delle varie sessioni rispettati, spunti vari per riflessioni articolate. Spiluccando qua e là, le tre cose che mi hanno maggiormente colpito:

1) l'uso (direi batesoniano) della categoria di "ecologia" da parte del professor Rullani per definire la complessa serie di relazioni che nella Rete e con la Rete si aprono e che vanno governate; dall'ecologia della mente, si potrebbe dire, bisogna passare all'ecologia della rete;

2) i tre parametri della nuova sostenibilità, come li ha indicati Luca De Biase, e che potrebbero essere l'ossatura per un vero e proprio programma di governo: sostenibilità ambientale; sostenibilità sociale; sostenibilità culturale;

3) l'approccio di Gigi Tagliapietra alla questione del governo della massa di possibilità di socializzazione e accesso alla conoscenza del web 2.0: la respons-abilità (sic!) individuale..

giovedì 7 febbraio 2008

temi caldi per the State of the Net

Marco Pratellesi ci scrive qui che il Corriere rende disponibile online il proprio archivio storico dal 1992 ad oggi. L'onda del web 2.0 accelera dunque aperture e dinamismi; è un buon viatico per le discussioni di State of the Net .

Mi paice linkarvi questo articolo, in un certo senso la certificazione dell'inizio di un perido storico che ancora non sappiamo decifrare.

mercoledì 6 febbraio 2008

Italy everywhere



Secondo questa notizia, quello che per molti è l'astro nascente del decisionismo politico, cioè il Presidente della Repubblica francese, sarebbe stato disposto, ancora a pochi giorni dalle nozze con Carla Bruni, a lasciar perdere tutto se l'evidentemente rimpianta Cécilia fosse tornata da lui .
Indeciso a tutto, insomma: benvenuto in Italia.

Secondo quest'altra, il conteggio dei delegati democratici da attribuire a Obama e alla Clinton è controverso a causa delle pastoie del sistema elettorale.
You (too) can, insomma: benvenuti in Italia.

martedì 5 febbraio 2008

consiglio comunale di Pordenone del 4 febbraio - sintesi

Nel video trovate la sintesi del Consiglio di ieri sera, che ho anche narrato via Twitter.
Sul sito di pnbox, raggiungibile anche con link dal sito del Comune di Pordenone, sarà possibile vedere gli interventi "montati" della seduta tra circa una settimana. Troppo, forse, per una reale partecipazione; rimarrà l'interesse documentario per conoscere cosa dicano e facciano i vari consiglieri comunali.
La diretta, come forma di partecipazione, sarebbe naturalmente meglio.

Ringrazio Stefano Polzot che sul Messaggero veneto ha voluto segnalare questa mia iniziativa.









lunedì 4 febbraio 2008

domenica 3 febbraio 2008

dolenti declinare

Anche oggi gli spunti me li fornisce qui Loris Del Frate:


"La più interventista è stata la capogruppo della Margherita, Flora Bomben che nei giorni scorsi si è incontrata con Walter Manzon (consigliere comunale e segretario cittadino dei Ds) per stabilire l'avvio del gruppo unico del Partito Democratico nel consiglio comunale del capoluogo. La strada sembrava spianata: domani, primo consiglio comunale dell'anno, Flora Bomben (capogruppo in pectore) avrebbe presentato al presidente del consiglio la richiesta per la composizione del gruppo con tutte le firme dei consiglieri pronti ad aderire. In pratica nel gruppo unico sarebbero confluiti i rappresentanti della Margherita (Flora Bomben, Calogero Lo Pipero, Elio Rossetto e Matteo Bozzer con l'aggiunta degli assessori Renzo Mazzer e Loris Pasut), quelli dei Ds (Walter Manzon, Marcello Passoni e Nicola Conficoni oltre all'assessore Ennio Martin) e altri due esponenti che hanno incarichi nel nuovo soggetto politico, Francesca Cardin e il presidente Vincenzo Romor. Tutto pronto, dunque, per aprire il consiglio con la novità politica. Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. E così - a quanto pare - la situazione sarebbe cambiato nel giro di poche ore. Il sindaco Sergio Bolzonello, infatti, oltre a non entrare nel gruppo unico del Pd, non avrebbe gradito l'interventismo di Flora Bomben, pur avendo ribadito la sua fiducia nella consigliera come capogruppo. E così chiesto e ottenuto un rinvio di almeno una settimana. Perchè? La risposta è legata in particolare al fatto che domenica 10 febbraio ci sarà la votazione in città per la nascita del Circolo del Pd che dovrà portare alla scelta del direttivo e in seguito alla nomina del segretario cittadino. Un posto che - frutto di accordi pregressi - spetta ai Ds e in particolare a Walter Manzon. Formalmente la scelta del sindaco è quella di eleggere prima il direttivo comunale e poi, per completare il percorso, far nascere il gruppo unico in consiglio. C'è anche un altro dato: il rinvio di una settimana potrebbe invece essere legato al fatto che il sindaco vuole vedere completato l'iter della segreteria cittadina per non "correre rischi". In ogni caso per far frenare la consigliera Bomben sembra che Bolzonello abbia contattato Vincenzo Romor e Francesca Cardin chiedendo loro di rallentare la corsa. Una richiesta che è stata accolta. A questo punto, potrebbe essere la mediazione, nel consiglio di domani saranno raccolte le adesioni al gruppo unico, ma la richiesta ufficiale sarà fatta solo dopo la nomina del segretario cittadino. Non è tutto. In casa diessina, infatti, non mancano malumori che interessano soprattutto i consiglieri Nicola Conficoni e Marcello Passoni, "esclusi" da ogni passaggio. «Il percorso che porterà alla costituzione del gruppo unico suscita qualche fondata delusione - commenta Conficoni - in particolare per il deficit di coinvolgimento. Tuttavia facciamo politica per passione e quindi la nostra adesione al Pd non è mai stata in discussione. Porteremo avanti la sensibilità dei Ds, lavorando con umiltà e lealtà»"


Ecco, su questo blog ho raccontato il mio modo di vivere il Pd, orientato dall'idea della partecipazione trasparente. Ho raccontato che mi sarebbe piaciuto vederne dei segni almeno sul mio territorio: confronto esplicito, nuove forme di coinvolgimento e partecipazione.


Siamo ancora, invece, agli accordi da bilancino.

Qualcuno mi dirà che sono inevitabili e che i processi sono graduali e che le elezioni premono etc.etc.

Mi dispiace. Ho quasi quarantatre anni. Non mi accontento.

venerdì 1 febbraio 2008

riprendono i lavori del Consiglio comunale di Pordenone

Dopo la pausa natalizia, il Consiglio comunale di Pordenone riprenderà la propria attività lunedì 4 febbraio alle ore 18. L'ordine del giorno del Consiglio è interamente basato sulle interrogazioni e sulle mozioni; per questa ragione, si prospetta una serata interessante dal punto di vista politico, dato che in massima parte interrogazioni e mozioni provengono dai gruppi di minoranza.
Come già per il consiglio comunale del 10 dicembre scorso, anche per quello del 4 il vostro umile scrivano aggiornerà con post frequenti il blog per seguire l'andamento dei lavori.