Il Consiglio dei Ministri approva oggi, in prima lettura, il riordino del sistema dell'istruzione superiore proposto dal Ministro Gelmini. Andrà in vigore nel 2010/11, ma per il biennio, pertanto avrà conseguenze anche per chi s'iscrive alle superiori quest'anno.
Ora, è chiaro: il senso generale del provvedimento è meno ore, meno spesa. Su questa cosa si tornerà in altri modi ed altre sedi.
Poi, c'è un altro risvolto, che è quello delle quote orarie di "autonomia", per arricchire l'offerta formativa: qui si vedrà la saggezza dei politici locali, ed in generale la lungimiranza del ceto dirigente locale: a loro starà molto, nel capire, coordinare, progettare scenari.
venerdì 12 giugno 2009
giovedì 11 giugno 2009
lo stato dell'arte nelle tecniche di copiatura
Questa è una nota ad uso dei colleghi docenti.
La nostra collega Caterina Policaro, in questo post ci riassume lo stato della situazione in merito a tecniche e modalità di copiatura utilizzabili per l'esame di Stato.
Niente moralismi, please. Da che scuola è scuola, le tecniche di copiature ci sono sempre state: adeguate alla tecnologia del momento, naturalmente, ed alla creatività nel nascondimento.
Prendiamo la cosa in un altro modo: è, mi pare, un caldo invito a capirne qualcosa di più, di queste nuove tecnologie. E magari a capire come sfilarle di mano al "nemico" e usarle per fare buona didattica (...lezioni tra Twitter, ebooks, netbooks e lavagne condivise...)
La nostra collega Caterina Policaro, in questo post ci riassume lo stato della situazione in merito a tecniche e modalità di copiatura utilizzabili per l'esame di Stato.
Niente moralismi, please. Da che scuola è scuola, le tecniche di copiature ci sono sempre state: adeguate alla tecnologia del momento, naturalmente, ed alla creatività nel nascondimento.
Prendiamo la cosa in un altro modo: è, mi pare, un caldo invito a capirne qualcosa di più, di queste nuove tecnologie. E magari a capire come sfilarle di mano al "nemico" e usarle per fare buona didattica (...lezioni tra Twitter, ebooks, netbooks e lavagne condivise...)
martedì 9 giugno 2009
breve commento ai risultati elettorali
Ha vinto la Lega Nord.
Aveva vinto anche l'anno scorso, per le stesse ragioni di quest'anno: radicamento nel territorio e capacità di esprimere una classe dirigente che vuole dirigere e contare e che lo dice senza perifrasi.
"Radicamento nel territorio" era una delle declinazioni del "PD federale" che meno
di due anni fa accompagnavano molte delle occasioni politiche alle quali partecipai. Ma voleva dire "aspettare che qualcuno dicesse cosa fare".
In fondo, il soldato Franceschini ha compiuto la sua missione disperata di risollevare il Pd dal 22% di cui il partito era accreditato a febbraio, ma lo ha fatto dovendo drasticamente scegliere: ha battuto via mediatica, lasciando andare il territorio.
Ed ora, chi ha voglia, di lì deve ripartire.
Aveva vinto anche l'anno scorso, per le stesse ragioni di quest'anno: radicamento nel territorio e capacità di esprimere una classe dirigente che vuole dirigere e contare e che lo dice senza perifrasi.
"Radicamento nel territorio" era una delle declinazioni del "PD federale" che meno
di due anni fa accompagnavano molte delle occasioni politiche alle quali partecipai. Ma voleva dire "aspettare che qualcuno dicesse cosa fare".
In fondo, il soldato Franceschini ha compiuto la sua missione disperata di risollevare il Pd dal 22% di cui il partito era accreditato a febbraio, ma lo ha fatto dovendo drasticamente scegliere: ha battuto via mediatica, lasciando andare il territorio.
Ed ora, chi ha voglia, di lì deve ripartire.
giovedì 28 maggio 2009
(non è) una storia italiana
Finalmente, la generazione dei quarantenni, praticamente condannati a fare gli eterni secondi e gli eterni portaborse e gli eterni attendenti in lista d'attesa, batte un colpo.
Un ragazzo quasi quarantenne, con poca esperienza specifica, però dotato di intelligenza, cultura e garbo, politicamente progressista, cui viene affidata un'impresa di valore e dalle grandi aspettative, e che quelle aspettative -anzi: più di quelle aspettative, mettendoci in aggiunta l'intelligenza la cultura il garbo suoi propri- realizza.
Ah, beh, certo: non è una storia italiana.
Un ragazzo quasi quarantenne, con poca esperienza specifica, però dotato di intelligenza, cultura e garbo, politicamente progressista, cui viene affidata un'impresa di valore e dalle grandi aspettative, e che quelle aspettative -anzi: più di quelle aspettative, mettendoci in aggiunta l'intelligenza la cultura il garbo suoi propri- realizza.
Ah, beh, certo: non è una storia italiana.
domenica 24 maggio 2009
paraetimologie
No emi Letizia: "Non ho comprato la felicità" (Non emi laetitiam)
sabato 23 maggio 2009
dai padri fondatori alle interiezioni
"Sto veramente pensando ad un disegno di legge di iniziativa popolare - ha aggiunto Berlusconi - per diminuire, che so, a 300 il numero dei deputati e a 150 il numero dei senatori".
Lo leggo qui.
Il "che so" è, naturalmente, la cosa più notevole.
Lo leggo qui.
Il "che so" è, naturalmente, la cosa più notevole.
sabato 16 maggio 2009
Facebook sì, Facebook no
Dunque, mentre l'assessore regionale De Anna conduce la sua battaglia perché i dipendenti regionali non accedano a Facebook in orario di lavoro (vabbè, magari in pausa pranzo sì, dice Renzo Tondo), l'Assessore al Comune di Pordenone Loris Pasut dice che tale impedimento è già in atto per quel che riguarda gli uffici del capoluogo in riva al Noncello. I motivi, a quel che si comprende, sono legati alla sicurezza ed ai rischi di pirateria informatica.Può essere, chi lo sa.
In ogni caso, mi pare che la questione-Facebook apra spazi di riflessione: sono sottese dicotomie di relazione con la Rete quali pubblico/privato,casalingo/lavorativo; dicotomie che rimandano a definizione antropologiche degli spazi dell'esistenza che sembrano stressare molto la sfera dell'esperienza individuale. Ma la Rete non servirebbbe, invece, a definirla in modi nuovi? Guru gangherologi, abitatori dei nuovi territori, battete il vostro colpo! Illuminateci!
In ogni caso, mi pare che la questione-Facebook apra spazi di riflessione: sono sottese dicotomie di relazione con la Rete quali pubblico/privato,casalingo/lavorativo; dicotomie che rimandano a definizione antropologiche degli spazi dell'esistenza che sembrano stressare molto la sfera dell'esperienza individuale. Ma la Rete non servirebbbe, invece, a definirla in modi nuovi? Guru gangherologi, abitatori dei nuovi territori, battete il vostro colpo! Illuminateci!
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