Arrivo nella mia città di sera, non so con che mezzo.
Non so nemmeno dov'è casa mia. Entro in una cabina telefonica per telefonare a qualcuno -credo i miei genitori-, perché me lo dica.
Piove.
L'unica cosa che mi pare di sapere è che la casa sia molto lontana da dove mi trovo ora.
sabato 31 gennaio 2009
venerdì 30 gennaio 2009
L'uccellino buddista
L'uccellino buddista (la storia la trovate qui) sta posato sulla spalla e dice, ogni giorno: "E se questo fosse l'ultimo? Stai vivendo la tua vita come devi?"
sabato 24 gennaio 2009
così
Periodo così.
La soglia perché qualche cosa mi paia da scriversi sul blog, si è alzata. E quindi, non scrivo.
La soglia perché qualche cosa mi paia da scriversi sul blog, si è alzata. E quindi, non scrivo.
lunedì 5 gennaio 2009
un buon proposito per l'anno nuovo
Gli insegnanti noiosi demotivano, ovvero non c'è argomento che non possa interessare se si presenta una cornice narratologica ed esistenziale plausibile. Bene, da ricordare questo articolo del Guardian.
martedì 23 dicembre 2008
per quest'anno...
...vi saluto; auguro a tutti ogni bene, e un po' di calore vero. Bordopagina onora le feste e conta ragionevolmente di tornare a gennaio.
martedì 9 dicembre 2008
la brugola e la scuola
Ieri mattina mi son messo di buona intenzione a cercare di riparare un coperchio d'uso domestico. Studiata la cosa, con una certa soddisfazione e rivolgendo un deferente pensiero ai geni artigianali di famiglia (Piareto, mio nonno materno, in primis), che qualcosa, nonostante tutto, son riusciti a passarmi,ho compreso che la riparazione necessitava di una piccola brugola.
Una brugoletta che fa parte della mia dotazione degli attrezzi, dato che con Andrea ne abbiamo collezionate di varie misure fin da quando ha assistito, poco più che bi-enne, alle mie fatiche di montatore di armadi Ikea a seguito del trasloco di famiglia nella nostra attuale residenza.
Insomma: sono sceso in cantina a prendere la cassetta degli attrezzi, ho trovato il set di brugole, ho individuato quelle adatta, e con la suddetta ho provveduto, in termini soddisfacenti, alla riparazione del coperchio.
Bene bene. Mentre, come direbbe Benedetta, "brugolavo", mi è venuto da paensare che questa piccolo, quasi chirurgico strumento, l'ho comprato e l'ho messo lì per la bisogna, con un investimento molto modesto che si è rivelato altamente produttivo ieri.
E mi è venito da pensare che è così anche a scuola: investi, prima ancora che le tue risorse economiche -ma anche quelle!-, la tua attenzione, la tua cura, in piccole cose, in strumenti di precisione, di madesta dimensione e volume, che al momento opportuno si rivelano essenziali per far avanzare la mole del tutto.
Ecco perché la scola elefantiaca dei tagli-con-l'accetta non funziona, non può funzionare: è una scopa industriale che si porta via, tra le altre cose, le piccole brugole.
E, prima o poi, dovrai aggiustare qualcosa di molto, molto importante, con quella piccola brugola...
Una brugoletta che fa parte della mia dotazione degli attrezzi, dato che con Andrea ne abbiamo collezionate di varie misure fin da quando ha assistito, poco più che bi-enne, alle mie fatiche di montatore di armadi Ikea a seguito del trasloco di famiglia nella nostra attuale residenza.
Insomma: sono sceso in cantina a prendere la cassetta degli attrezzi, ho trovato il set di brugole, ho individuato quelle adatta, e con la suddetta ho provveduto, in termini soddisfacenti, alla riparazione del coperchio.
Bene bene. Mentre, come direbbe Benedetta, "brugolavo", mi è venuto da paensare che questa piccolo, quasi chirurgico strumento, l'ho comprato e l'ho messo lì per la bisogna, con un investimento molto modesto che si è rivelato altamente produttivo ieri.
E mi è venito da pensare che è così anche a scuola: investi, prima ancora che le tue risorse economiche -ma anche quelle!-, la tua attenzione, la tua cura, in piccole cose, in strumenti di precisione, di madesta dimensione e volume, che al momento opportuno si rivelano essenziali per far avanzare la mole del tutto.
Ecco perché la scola elefantiaca dei tagli-con-l'accetta non funziona, non può funzionare: è una scopa industriale che si porta via, tra le altre cose, le piccole brugole.
E, prima o poi, dovrai aggiustare qualcosa di molto, molto importante, con quella piccola brugola...
venerdì 5 dicembre 2008
Poi
Come era nell'aria da un bel po', il Ministero dell'Istruzione ha fatto slittare di un mese la chiusura delle iscrizioni ai primi anni delle scuole dei vari ordini e gradi, l'anno prossimo. Il motivo, e anche questo era nell'aria, è che in queste settimane verranno emanati i vari regolamenti che disporranno i nuovi quadri orari per le scuole stesse, con le diverse riduzioni d'orario che vengono implicate.
Poi -ci si fa sapere- si procederà all'attività informativa a riguardo.
Poi.
Ora, per coloro cui fosse sfuggito in queste settimane, il cambiamento in atto cambia anche le scuole, la loro offerta formativa, il loro rapporto col territorio: quale più, quale meno. E' un cambiamento forte, ma non è una riforma, perchè una riforma si fa in ben altri modi.
Si doveva per forza agire così, dall'alto?
Si doveva fare per forza così, un'operazione di cassa che renderà difficilissimo, in futuro, aprire qualunque terreno per qualunque reale riforma della scuola?
Ci penseranno altri.
Poi.
Una parte dei soldi che verranno risparmiati, ma solo se verranno risparmiati, verranno,ci si dice, investiti per il migliorare la retribuzione degli insegnanti migliori (come individuati? si saprà poi).
Verranno investiti.
Poi.
Ma, del resto, che mi lamento a fare?
La discussione interna al Pd?
Poi.
Una politica seria per la banda larga in Italia?
Poi.
La risoluzione del conflitto d'interessi?
(...con in mezzo ben due governi Prodi:) Poi.
L'adesione ai trattati europei sulla legislazione ambientale?
Poi.
Tutto poi, dopo, in una totale privazione di cura di sé.
Perchè, come dice Billy Cristal,quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.
Non poi.
Poi -ci si fa sapere- si procederà all'attività informativa a riguardo.
Poi.
Ora, per coloro cui fosse sfuggito in queste settimane, il cambiamento in atto cambia anche le scuole, la loro offerta formativa, il loro rapporto col territorio: quale più, quale meno. E' un cambiamento forte, ma non è una riforma, perchè una riforma si fa in ben altri modi.
Si doveva per forza agire così, dall'alto?
Si doveva fare per forza così, un'operazione di cassa che renderà difficilissimo, in futuro, aprire qualunque terreno per qualunque reale riforma della scuola?
Ci penseranno altri.
Poi.
Una parte dei soldi che verranno risparmiati, ma solo se verranno risparmiati, verranno,ci si dice, investiti per il migliorare la retribuzione degli insegnanti migliori (come individuati? si saprà poi).
Verranno investiti.
Poi.
Ma, del resto, che mi lamento a fare?
La discussione interna al Pd?
Poi.
Una politica seria per la banda larga in Italia?
Poi.
La risoluzione del conflitto d'interessi?
(...con in mezzo ben due governi Prodi:) Poi.
L'adesione ai trattati europei sulla legislazione ambientale?
Poi.
Tutto poi, dopo, in una totale privazione di cura di sé.
Perchè, come dice Billy Cristal,quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile.
Non poi.
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