venerdì 27 febbraio 2009

per fare la rivoluzione ci vuole la buona educazione

"Mettetevi in fila: su, composti e ordinati".
Non era una maestra elementare di qualche anno fa: era, stamattina, al gracchiante megafono d'ordinanza, il leader di una piccolo corteo di studenti in protesta.
Ma non c'era niente da fare: gli studenti in questione non riuscivano a mettersi ordinati. E' scattata, insomma, la nemesi:
Anche per fare la rivoluzione
ci vuole la buona educazione.

10 commenti:

gian ha detto...

A essere onesti tempo 2 minuti si sono messi tutti in ordine.

-il ragazzo col megafono

luciano61 ha detto...

... e in un battito d'ali il PD di Veltroni & Co. ha messo tutti gli ideali in ordine e in soffitta(dentro il baule dei ricordi passati)...
Luciano Bubbola
p.s. - se i 'grandi' ascoltassero e imitassero la serietà dei giovani, forse ci sarebbero più decoro e più sostanza.

Piervincenzo ha detto...

@ Ragazzo col megafono,me lo confermi:
per fare la rivoluzione
ci vuole la buona educazione.
Non è mica male, secondo me; i piccoli leader diventano grandi leader così. In bocca al lupo.

@Luciano: le giovani generazioni sono, per noi insegnanti, il dovere che ci siamo liberamente scelti: ciò detto, la loro serietà implica anche la nostra, no?
Detto questo, permettimi di dirti che sono un po'preoccupato per le tue fissazioni veltroniane: lo vedi ormai dappertutto.

gian ha detto...

La figura di Socrate insegna che si può essere rivoluzionari anche rispettando le leggi.
Quindi io non ci vedo una nemesi :D

Piervincenzo ha detto...

@Gian, chiunque tu sia: il contesto sociologico per il quale si è formulata l'affermazione la rende coerente con l'idea di nemesi. Ed anche con quella di ironia, e pure con quella di autoironia.

luciano61 ha detto...

Caro Piervincenzo,
io vedrò Veltroni dappertutto, Tu , invece, nomimi DS, Margherita & Co. e il povero Walter è già diventato il 'Convitato di pietra' per tutti i 'democratici' (mentre D'Alema sembra un 'Don Giovanni' un po' svampito...).
Magari fossero ovunque Walter e i suoi accoliti (interni e in liste civiche camuffate con simboli potamici...)!!!
Soprattutto non c'è più una Sinistra sociale e il caso di ragazzi lasciati soli a protestare contro le 'scelte economiche e di trasporto pubblico' dell'ATAP mi sembra molto sintomatico di una politica ormai distante dai problemi concreti: non mi diventerai anche Tu autoreferenziale?
Ciao
Luciano Bubbola
p.s. - se puoi, alle prossime primarie provinciali, non votare Chiarotto...

Piervincenzo ha detto...

@ Luciano: sconfortato, lascio perdere. Un abbraccio.

luciano61 ha detto...

Un abbraccio anche a Te, caro Piervincenzo, piccolo/grande uomo e soprattutto onesto (e ciò è un grande merito nel 'mare magnum' della politica)!
Ciao
Luciano Bubbola
p.s. - scusa la mia curiosità: sei 'sconfortato' perché non puoi scegliere liberamente alle prossime primarie del PD, dato un acclarato 'conflitto d'interessi' tra il Tuo impegno politico e la Tua professione didattica con Chiarotto come DS (qui sta per Dirigente Scolastico)?

Piervincenzo ha detto...

Caro Luciano, sono sconfortato dello sconforto tuo, sapendoti ottima e squisita persona. Mi dispiace che una generazione, della quale pure io faccio parte, si ritrovi così disincantata, sfiduciata e amara: francamente, meritavamo di più, anche se non lo sapevamo.

luciano61 ha detto...

E' vero, caro Piervincenzo, meritavamo tutti di più...
Comunque, finché ci saranno persone come Te, io continuo a credere e a sperare nella ormai prossima estinzione dei soliti 'dinosauri' politici (nonostante siano sempre i primi a candidarsi in qualunque carica pubblica!) e in un reale cambiamento.
Un saluto gramsciano con un pizzico di 'pessimismo della ragione'.
Ciao e non mollare!
Luciano Bubbola