domenica 18 novembre 2007

Metti un pomeriggio a Pordenone...

...nel quale il "tavolo cittadino" del Partito Democratico organizza un incontro sulle prospettive della neonata creatura politica in città. Lo organizza alle 16, di sabato, con la partita dell'Italia alle 18, e nella sede dell'associazione "Il Fiume" in via Torricella ci sono più di 100 persone!
Certo: l'età media è sui 50, di under 30 ce n'è pochi, e le donne saranno, a voler essere ottimisti, il 15 per cento del consesso. Comunque, persone ce ne sono parecchie.

Si discute, con l'impegno ad essere brevi. Mario Bianchini, Claudio Conforti e Michele Padovese ( i coordinatori del "tavolo") si impegnano a far rispettare i tempi, per interventi di non più di 5 minuti, e la cosa funziona abbastanza, rendendo possibile dire parecchie cose prima del fuggi-fuggi delle 18 (Fantozzi insegna: dove c'è la nazionale...).

Cosa si è detto? Cose abbastanza diverse, in realtà:

1) c'è chi vuole un Pd radicato nel territorio, con tessere e organismi dirigenti, votato ad interloquire ed interpretare i vari strati della società;
1 bis) c'è chi invece pensa ad un partito a "rete", con forme d'adesione varie, anche di gruppo o associazione, che dia ospitalità e visibilità a chi vuole esprimere politica, più che farsene interprete;

2) c'è chi è interessato sprattutto al programma politico;
2 bis) c'è chi invece pensa che si debba riflettere di più sulla forma dell'adesione e della partecipazione;

3) c'è chi vuole subito organismi dirigenti e gruppi unici nei consigli comunali e provinciali;
3 bis) c'è chi invece pensa alla necessità di creare rapporti di adesione e rappresentazione più legati alle specificità dei territori.

...Insomma: nessuni ha la bacchetta magica, ma tanti hanno idee. Ottimo: confrontiamoci su di quelle, e non facciamoci prendere dalla fregola degli organigrammi.

giovedì 15 novembre 2007

la "Bacchelli" a Federico Tavan

Ci stiamo avvicinando al 26 novembre, data nella quale il Consiglio comunale di Pordenone discuterà la mozione, da me presentata e firmata da tutti i Capigruppo (GRAZIE!), per l'avvio del percorso per la concessione dei benefici della "legge Bacchelli" a Federico Tavan.
Prima del Consiglio, alle 16, 30, si terrà, sempre nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone, un incontro pubblico sulle ragioni culturali della richiesta: interverranno Pierluigi Cappello, Ida Vallerugo ed Aldo Colonnello.
E' un'iniziativa che mi sta particolarmente a cuore, per un grande poeta.

mercoledì 14 novembre 2007

Partito Democratico e radicamento territoriale

Il solitamente ben informato Loris Del Frate in questo articolo sul Gazzettino di oggi (edizione di Pordenone), delinea un itinerario per la costituzione dei livelli periferici pordenonesi del PD con tanto di nomi, cognomi e strategie.
A tal riguardo, mi sento di voler dire alcune cose:
1) quella attuale, per il PD, si chiama fase costituente. Costituente è un participio presente, ed indica un'operazione in corso di svolgimento. Tutto, in altre parole, è (perchè così deve essere) provvisorio. E' quindi improprio immaginare fasi delineate non già dalla capacità progettuale, ma da una tendenza all'amministrazione di un esistente che non c'è (perché non c'è ancora un solo tesserato al PD, nemmeno Veltroni lo è!): c'è più bisogno, ora, di creatività, che di gestione;
2) lo spirito del PD è quello della trasparenza e della contendibilità. Ora, se è vero che i livelli provinciali (attenzione: parliamo dell'elezione di un coordinatore, non di un segretario!) verranno decisi dall'assemblea degli eletti alle Costituenti regionale e provinciale, nulla vieta che ciò avvenga secondo elementari criteri di competizione, e cioè:
a) con candidature esplicite, ed esplicitamente sostenute;
b) sulla base di un programma costituente, tanto più necessario perché, a mio povero avviso, è proprio a livello territoriale che si gioca la grande sfida del PD.

Si chiede troppo?

ottimismo e felicità

Nel noto megastore di elettrodomestici, commesse e commessi hanno la T-shirt con lo slogan del momento:
davanti, entri ottimista;
dietro, esci felice.

Ahi ahi, il corpo umano merce-feticcio...

martedì 13 novembre 2007

consiglio comunale di lunedì 12 novembre

Due le delibere fondamentali del Consiglio comunale:
1) l'approvazione delle linee fondamentali per composizione dei menu nelle scuole comunali (occasione per una bella lezione da parte della dietista del Comune, Dottoressa Cara, a proposito delle modalità organizzative della ristorazione scolastica comunale);
2) l'approvazione del Regolamento d'igiene (a proposito del quale: suonatori notturni negli appartamenti, la pacchia è finita! dalle 20, silenzio!).

Tra le mozioni, il Comune fa propria quella di Matteo Rizzato per rendere disponibili online le registrazioni delle sedute del Consiglio comunale. Viene invece rinviata, per indisposizione della presentatrice, la mozione di Elena Coiro sulle intenzioni del Comune relativamente ai centri islamici.

domenica 11 novembre 2007

dopo Milano, Udine

Dopo il bagno di folla del 27 ottobre a Milano, ecco l'appuntamento per la prima Assemblea Regionale del Partito Democratico, presso la Sala Congressi della Fiera di Udine.

Certo, Udine sarà più piccola e meno futuristica di Rho-Pero, comunque come non gradire il facile accesso al bar e la presenza di una seria zona Wi-Fi?...per non dire della certezza di trovare posto a sedere, e dell'efficienza del personale che ci accoglie. Il colpo d'occhio, come a Milano, dice che le donne sono tante, più della metà, e che hanno voglia di partecipare; che, come a Milano, i giovani (gli under 30) sono pochetti, ma che hanno tanta voglia di esserci anche loro!

In quanto eletto all'Assemblea Nazionale, partecipo a quella Regionale con diritto di parola, ma non di voto. Siamo, in totale, circa 150; presenti, alle 10 (orario d'inizio dei lavori) qualche dozzina in meno (due assenze pordenonesi di rilievo: Chiara Mio e Orazio Cantiello).

Oggi c'è la ratifica dell'elezione di Bruno Zvech a Segretario; si eleggeranno, all'interno dell'Assemblea, Presidente della stessa, Tesoriere e Vicesegretario; inoltre, saranno elette due Commissioni, una per lo Statuto ede una per il Programma.

Naturalmente, nei giorni passati, ci sono stati abboccamenti e colloqui per definire nomi e incarichi; a quello che risulta, il neoeletto segretario intende tener conto della varietà di sensibilità e (cosa, come noto, importante in una Regione come la nostra) provenienze.

Insomma, la lezione di Milano, dove la fase decisionale finale è stata, come dire, un po' troppo rapida, è stata, almeno, ben ponderata e valutata.

Si apre con l'elezione del Presidente dell'Assemblea. C'è stato accordo sul nome di Francesca Cardin (sulla quale posso garantire personalmente, visto che è la mia vicina di banco in Consiglio Comunale, a Pordenone!).

Il momento centrale della giornata è comunque il discorso di Zvech, che s'incentra su due temi fondamentali: il Partito Democratico, da una parte; il suo programma per la Regione, dall'altra.

Sul PD, Zvech ribadisce quello che già in campagna elettorale ha detto: è un partito, non un movimento spontaneista, quindi un'organizzazione se la deve dare, il più inclusiva possibile, però.

Un'organizzazione che, appunto, sappia stare sul territorio e sappia valorizzare modalità di adesione diverse, articolandosi anche tramite i Forum. Un partito che si ponga anche il problema di fare formazione.

Sul programma per la Regione, Zvech individua alcune linee:

a) il ruolo del Friuli-Venezia Giulia nel contesto internazionale, con le ricadute infrastrutturali connesse;

b) l'assunzione decisa del tema della sicurezza tra le priorità incontestabili, nella dimensione della qualità della vita quotidiana;

c) la necessità di definire linee più agili e attente alla persona per il Welfare; d) l'attenzione al ruolo del sistema formativo nel nuovo contesto.

Insomma, un discorso vasto, tenuto in buon italiano (cosa a mio avviso sempre rimarchevole) e con la consapevolezza della situazione politica e delle difficoltà connesse. Dal mio punto di vista, ho anche apprezzato la cura con la quale Zvech ha ripetuto che il PD pone al suo centro la persona nella sua unicità.
La discussione, che inizia verso le 11.45, risente (lo noterà il Sindaco di Pordenone, Bolzonello, e lo noterà anche Zvech: si veda in proposito la cronaca del Messaggero veneto ) di alcuni elementi liturgici della politica (una certa tendenza, insomma, alla divagazione), ma contiene alcuni spunti interessanti, che voglio evidenziare.
Il primo: il Grande Sconfitto delle primarie, Gianfranco Moretton, è intervenuto. Il suo è stato un discorso ecumenico, di augurio al Partito Democratico nella dimensione regionale, ma, comunque, il ghiaccio è stato rotto.
Il secondo: l'intervento meno gradevole è stato quello di Ilaria Celledoni, che ha avuto da ridire sul modo con il quale Francesca Cardin si è presentata (dietro richiesta della Celledoni stessa). Io credo che si possano contestare i metodi decisionali della politica, e ci mancherebbe, ma avventurarsi sul piano dei giudizi personali, beh...
Il terzo: gli altri due candidati alla Segreteria usciti sconfitti, Enzo Barazza e Francesco Russo, hanno fatto considerazioni e proposte precise.
Barazza ha molto insistito sulla necessità che l'auspicabile e futuro Illy-bis abbia un mandato politico più specificamente legato ai bisogni delle persone, che a quelli dell'impresa, e che la futura Giunta Regionale marchi, nella sua composizione, alcune precise novità di genere ed anagrafiche.
Francesco Russo ha insistito sul carattere costituente del momento attuale, ed ha invitato ad aprire il Partito ad un confronto costante con le associazioni e a dare ai Forum tematici un forte rilievo in termini di proposizione, affidandoli anche a figure esterne al Partito.
Per concludere:
a) vicesegretario del Partito, su proposta di Zvech, viene acclamata Attilia Marcolongo, di Udine;
b) tesoriere, sempre su proposta di Zvech, viene acclamato Diego Moretti, di Gorizia;
c) il vostro umile scrivano viene inserito nella Commissione di 25 persone che lavoreranno al Programma del PD.
P.S. Sulla giornata del 27, vedete anche il post di Francesco Russo e quello dello stesso Zvech.

giovedì 1 novembre 2007

presentazioni del mio libro

Ebbene sì, Insegnante a Pordenone non è ancora del tutto dimenticato.
Lo presenterò a San Giovanni di Casarsa, nell'ambito della ripresa attività dell'Università della Campagna, il 9 novembre, ed il 28 a Pordenone, nell'ambito degli incontri dell'Università della Terza Età.