giovedì 3 aprile 2008

politica e pornografia

Al mercato di Pordenone, ieri, tra i vari candidati alle elezioni regionali che distribuivano sorrisi, strette di mano, consigli e documentazione, ce n'era una che consegnava un testo che esordiva così:
"Felicemente sposata...".
Che dire? Pornografia.

martedì 1 aprile 2008

giovani carini e problematici e forse (o forse no) competitivi

Al termine di un consiglio comunale veloce e distratto (tra microfoni che non funzionavano, candidati alle elezioni regionali presi da impegni e telefonate), andando in pizzeria, la mia capogruppo (la magica Giordana) mi ha consigliato di andare a vedere il nuovo film di Virzì, anche se ti viene il magone, ha aggiunto. E perché mai, le ho chiesto io. Perché, ha proseguito, ti fa rabbia vedere questi giovani spiritosi, educati e preparati costretti ad arrancare.
Oggi pomeriggio è iniziata, ospitata nella mia scuola, una cosa nuova: le scuole superiori della Provincia, con l'aiuto del Comune e della Provincia, si son messe d'accordo per aiutare i ragazzi più motivati degli ultimi anni a preparare gli esami di accesso per le scuole d'eccellenza universitarie (la Normale di Pisa, la Scuola Superiore di Udine, la Galileiana di Padova, cose così). Mi son trovato, insomma, a lavorare con un gruppo di splendidi diciottenni prevalentemente orientati verso facoltà così fuori da ogni spirito dei tempi come sono quelle umanistiche (qualcuno, addirittura, vuole fare Lettere!).
Interessano, almeno a parole, tanto, ai politici, questi giovani. Ieri sera pensavo a questo, dopo la solita buona pizza del lunedì dei consigli comunali, riandando alle parole di Giordana.
Un mio amico mi ha segnalato un'intervista di quelle che vanno in onda in questi giorni nelle tv locali, uno spottone elettorale insomma, durante la quale un noto uomo politico locale affrontava le, come lui e l'intervistatore le chiamavano, "problematiche dei giovani". Eh sì, cari, le problematiche, ché bisogna (o giovani) siate devianti, drogati e sballati, quantomeno, e mai che sia mai come la meglio gioventù con cui lavoro ogni dì: problematiche che si riducono, in definitiva, al fatto che i giovani ci sono e sono la stagione presente e viva, con i suoi suoni.
D'altra parte, leggendo dichiarazioni di questi giorni anche di quanti (politici) provano a formulare progetti per il sistema formativo e scolastico, si viene, per dirla alla Camilleri, "assugliati da tanticchia di sconforto": la cultura e la conoscenza hanno uno scopo, ci dicono, ed è quello di essere al passo dei tempi per le sfide del PIL e della competitività.
Mah. Ora: a diciannove anni, se mi avessero detto di studiare per le sfide della competitività...

venerdì 28 marzo 2008

periferie della vita e libri in una bella serata a Fiume Veneto

Bella serata ieri sera a Fiume Veneto. I valorosi amici di Officina Flumen mi hanno invitato a presentare il libro di Massimiliano Santarossa Storie dal fondo. Bel pubblico, con Massimiliano (grande animale comunicativo) mattatore nel raccontare la ricca e disperata umanità dispersa nelle periferie della vita che costituiscono la materia viva del suo libro.
Una periferia anche geografica, naturalmente, per nulla mitizzata come luogo di controcultura, anzi, ma vista da Massimiliano, e così raccontata, come ambiente nel quale è più facile cogliere la tonalità di fondo che muove la vita nella terra dei schei: la disperazione, meglio mascherata (ma non meno pungente) altrove.
Io ho conosciuto Massimiliano diversi anni fa, in ambienti politici, in una serata di presentazione di candidature che si era conclusa con ricordi di letture mitteleuropee.
Ora Massimiliano ha abbandonato la militanza politica: si è sposato, ha messo al mondo un bambino, lavora in casa editrice, e scrive.
Insomma, fa più politica di prima.

giovedì 27 marzo 2008

un patto per la scuola

La campagna elettorale prosegue cercando un suo centro, e vivendo in questi giorni una fase fiacca (come già ieri segnalavo). A fianco dell'imbarazzante questione-Alitalia è emerso nelle ultime ore un nuovo spunto polemico, quello sul "faccia-a-faccia" Berlusconi-Veltroni, che ha in sé degli elementi paradossali, di totale autoreferenzialità (insomma, sintomatici del livello del dibattito politico e dell'immagine di sé della politica oggi): la polemica non sul contenuto, ma sul fatto di incontrarsi, sul come e sui se relativi. Insomma, pochezza e molto "già visto".
E' così che l'agenda politica sta cominciando a passare nelle mani di gruppi, più o meno variamente compostisi, che pongono sul tappeto delle questioni un po' più reali di quelle appena riferite: oggi è il momento della scuola e del "patto trasversale" proposto da cinquanta personalità di diverso orientamento, cui oggi offre molto spazio qui il quotidiano Avvenire. Il termine "patto" richiama alcune buone pratiche già in corso, a livello territoriale (in qualche caso in relazione ai temi di "Agenda 21"), e la proposta nella sua sostanza (con tutte le possibilità di discuterne questo o quel passaggio) ha il grande merito di mettere sul tappeto nei termini adeguati un argomento squisitamente civile e politico.

mercoledì 26 marzo 2008

ciclismo ed aeroporti

Meno male che ci sono le elezioni regionali, con i candidati che si sbattono alla grande per le preferenze personali, perché la campagna elettorale nazionale è davvero in fase di fiacca.

Come era prevedibile, il Giro d'Italia elettorale di Veltroni ha perso la sua carica comunicativa dopo i primi dieci giorni, ed ora per la strategia comunicativa di Uolter è giunto il momento di un cambio di marcia, pena il rischio che di questa campagna ci rimangano nella testa, nei prossimi giorni, le immagini di sfondo delle città visitate, come succede nelle tappe di pianura del Giro ciclistico.

In compenso, "il suo avversario" ha trovato l'accoppiata Alitalia-Malpensa, mirabile, si fa per dire, sintesi di orgoglio patriottico e d'interesse padano; la stessa moratoria sui tempi dei negoziati con Air France sembra offrire la possibilità di lucrare su quest'argomento fino a metà aprile (sulla bella immagine internazionale che la politica italiana sta dando si sé a riguardo, leggete qui Luca De Biase).

venerdì 21 marzo 2008

il paradosso cristiano

Venerdì della Passione. Quoto questo meraviglioso Giulio Mozzi:

Così
"Così", dice l'amico,
"così
è finita la storia?". "Così", gli dico,
finisce qualunque storia:
nel nulla, e in gloria".

Aquileia, i bambini, i pesci ed i mosaici

Ai bambini, come è naturale, hanno fatto venire in mente Alla ricerca di Nemo, i pesciolini della Basilica di Aquileia che li hanno accolti in una giornata di sole (un sole che ha illuminato magnificamente l'interno del battistero) e di radi e beneducati visitatori.
A me, la ridda di simboli, compresa la stella a sei punte nella Cripta degli Scavi, ha rimesso in moto la fantasia di un Cristianesimo che doveva essere colto, però anche popolare e, come dire, socialmente lungimirante (il Cristianesimo che dava dignità sacramentale alla lavanda dei piedi)...
Così, stasera, tornato a casa, ho cercato queste righe di uno dei più attenti conoscitori della complessa simbologia dei mosaici, Renato Iacumin:
"la lettura dell'insieme, dunque, ci dice che quello della Salvezza è un messaggio universale, rivolto a tutti gli uomini indipendentemente dalla razza, cultura e addirittura fede".
Già.