venerdì 30 novembre 2007
...ed è uscita la Spe Salvi
arriva il Dalai Lama...
martedì 27 novembre 2007
consiglio comunale del 26 novembre
lunedì 26 novembre 2007
grazie!
In un'aula attenta e partecipe si sono susseguiti tre straordinari interventi. Il maestro Aldo Colonnello, la voce storica del "Circolo Menocchio" di Montereale Valcellina, ha ripercorso le tappe della pubblicazione dei lavori di Tavan; Ida Vallerugo ha letto con intensa partecipazione alcune poesie di Federico; Pierluigi Cappello ha inquadrato le alte ragioni della poesia di Tavan nel contesto di quella che si chiama "produzione neodialettale". Il Sindaco di Montereale Valcellina e l'Assessore alla cultura di Maniago hanno portato l'adesione dei loro comuni all'iniziativa; ha dato il suo appoggio, non potendo intervenire, il Sindaco di Andreis.
Inoltre, dietro impulso del fotografo Danilo De Marco è iniziata la raccolta di firme di personalità del mondo della cultura a sostegno della richiesta: hanno già dato la loro adesione, ad esempio, Claudio Magris, Marco Paolini, Peter Handke, Jacques Le Goff, Predrag Matvejevic.
E' poi iniziata la parte istituzionale del Consiglio, ed ho presentato la mozione.
Sono poi intervenuti, a sostegno, Elena Coiro, Mara Piccin, Monia Giacomini, Francesca Cardin, Santa Zannier, Flora Bomben, Marcello Passoni, Maria Giordana Panegos, portando riflessioni sentite (sul senso della testimonianza del male di vivere, come hanno fatto Coiro e Panegos; sul valore civico della poesia, come hanno fatto Passoni, Bomben, Cardin; con un ricordo personale, come ha fatto Santa Zannier; con un'analisi del rapporto tra Tavan e la sua terra, come ha fatto Mara Piccin).
Interventi non occasionali, tutti. Ed il fatto che la maggior parte degli interventi siano di consigliere, vuol dire forse qualcosa?
Quando si parla di argomenti che incidono sulle cose della vita, ed un po' meno di potere...
prospettiva sistemica
Dunque:
1) la storia degli ultimi decenni ci mostra che le "cose" significative in politica no a livello locale, muovono da un grumo di elaborazione, coinvolgimento, passione e azione che poi determina i fenomeni importanti. Che si tratti di fatti dirompenti, o di buone pratiche, fa poca differenza, la costante si ripete;
2) nei termini della vita dei paesi democratici, gli ultimi periodi ci hanno dimostrato che spesso a livello locale si attivano vicende di partecipazione volte a spazi d'intervento nei quali la mano pubblica non può, non riesce, o è troppo obsoletamente attrezzata per incidere;
3) la Rete, poi, ha consentito di mettere in relazione esperienze di questo tipo, di condividerle e di farle respirare in maniera più immediata e libera.
Ora: questa è politica. Questa è politica viva, aggiungo, quella che non si schiaccia nella pura gestione del potere.
E vengo alla conclusione. Per me, il Partito Democratico dovrebbe fare proprio questo: sapere fare in modo che buone pratiche e buone esperienze di partecipazione democratica che nascono nel vivere delle comunità trovino il modo di spargere i loro semi positivi su contesti più ampi.
E' il rovesciamento della prospettiva per la quale c'è la "linea" decisa dall'alto e la gerarchica applicazione a livello locale.
Sarà possibile? E' la scommessa.
domenica 25 novembre 2007
un raduno di blogger e dintorni
Leggete qui.
è il momento della "mozione Tavan"
Interverranno Pierluigi Cappello, Aldo Colonnello, Ida Vallerugo.
A seguire, con l'avvio della parte istituzionale del Consiglio, presenterò la mozione in oggetto.
Mi fa piacere notare che, tra gli argomenti dell'ordine del giorno di domani, c'è anche la presentazione del bilancio preventivo per il 2008 del Comune. Una coincidenza utile per tutti.
inizio delle trasmissioni
venerdì 23 novembre 2007
mattina di fetida pioggia e improvvise visioni
Mi è venuto un sacco di tristezza, insomma, ma anche la certezza di essermi imbattuto in qualcosa che ha senso. Spero di capire quale sia.
giovedì 22 novembre 2007
Tanto per essere chiari...
2) non ho (anche se qualche giornale pone le cose come fatte) ancora aderito a nessun gruppo unico del Pd, né alcuno me lo ha chiesto, ed anche in questo caso, comunque, prima di ogni richiesta vengono dei ragionamenti precisi, non la fretta delle classificazioni. O delle bandierine di potere.
Il Partito Democratico è una cosa seria ed importante, e non s'improvvisa. Come tutte le creature nuove, ha anche bisogno di fantasia e di idee nuove.
Gli incasellamenti c'erano già, ed è proprio perchè non avevano senso che è nato il PD.
Lo stesso dicasi per le forme-partito tradizionali.
consiglio comunale del 19 novembre 2007
domenica 18 novembre 2007
Metti un pomeriggio a Pordenone...
Certo: l'età media è sui 50, di under 30 ce n'è pochi, e le donne saranno, a voler essere ottimisti, il 15 per cento del consesso. Comunque, persone ce ne sono parecchie.
Si discute, con l'impegno ad essere brevi. Mario Bianchini, Claudio Conforti e Michele Padovese ( i coordinatori del "tavolo") si impegnano a far rispettare i tempi, per interventi di non più di 5 minuti, e la cosa funziona abbastanza, rendendo possibile dire parecchie cose prima del fuggi-fuggi delle 18 (Fantozzi insegna: dove c'è la nazionale...).
Cosa si è detto? Cose abbastanza diverse, in realtà:
1) c'è chi vuole un Pd radicato nel territorio, con tessere e organismi dirigenti, votato ad interloquire ed interpretare i vari strati della società;
1 bis) c'è chi invece pensa ad un partito a "rete", con forme d'adesione varie, anche di gruppo o associazione, che dia ospitalità e visibilità a chi vuole esprimere politica, più che farsene interprete;
2) c'è chi è interessato sprattutto al programma politico;
2 bis) c'è chi invece pensa che si debba riflettere di più sulla forma dell'adesione e della partecipazione;
3) c'è chi vuole subito organismi dirigenti e gruppi unici nei consigli comunali e provinciali;
3 bis) c'è chi invece pensa alla necessità di creare rapporti di adesione e rappresentazione più legati alle specificità dei territori.
...Insomma: nessuni ha la bacchetta magica, ma tanti hanno idee. Ottimo: confrontiamoci su di quelle, e non facciamoci prendere dalla fregola degli organigrammi.
giovedì 15 novembre 2007
la "Bacchelli" a Federico Tavan
Prima del Consiglio, alle 16, 30, si terrà, sempre nella Sala Consiliare del Comune di Pordenone, un incontro pubblico sulle ragioni culturali della richiesta: interverranno Pierluigi Cappello, Ida Vallerugo ed Aldo Colonnello.
E' un'iniziativa che mi sta particolarmente a cuore, per un grande poeta.
mercoledì 14 novembre 2007
Partito Democratico e radicamento territoriale
Si chiede troppo?
ottimismo e felicità
davanti, entri ottimista;
dietro, esci felice.
Ahi ahi, il corpo umano merce-feticcio...
martedì 13 novembre 2007
consiglio comunale di lunedì 12 novembre
1) l'approvazione delle linee fondamentali per composizione dei menu nelle scuole comunali (occasione per una bella lezione da parte della dietista del Comune, Dottoressa Cara, a proposito delle modalità organizzative della ristorazione scolastica comunale);
2) l'approvazione del Regolamento d'igiene (a proposito del quale: suonatori notturni negli appartamenti, la pacchia è finita! dalle 20, silenzio!).
Tra le mozioni, il Comune fa propria quella di Matteo Rizzato per rendere disponibili online le registrazioni delle sedute del Consiglio comunale. Viene invece rinviata, per indisposizione della presentatrice, la mozione di Elena Coiro sulle intenzioni del Comune relativamente ai centri islamici.
domenica 11 novembre 2007
dopo Milano, Udine
Certo, Udine sarà più piccola e meno futuristica di Rho-Pero, comunque come non gradire il facile accesso al bar e la presenza di una seria zona Wi-Fi?...per non dire della certezza di trovare posto a sedere, e dell'efficienza del personale che ci accoglie. Il colpo d'occhio, come a Milano, dice che le donne sono tante, più della metà, e che hanno voglia di partecipare; che, come a Milano, i giovani (gli under 30) sono pochetti, ma che hanno tanta voglia di esserci anche loro!
In quanto eletto all'Assemblea Nazionale, partecipo a quella Regionale con diritto di parola, ma non di voto. Siamo, in totale, circa 150; presenti, alle 10 (orario d'inizio dei lavori) qualche dozzina in meno (due assenze pordenonesi di rilievo: Chiara Mio e Orazio Cantiello).
Oggi c'è la ratifica dell'elezione di Bruno Zvech a Segretario; si eleggeranno, all'interno dell'Assemblea, Presidente della stessa, Tesoriere e Vicesegretario; inoltre, saranno elette due Commissioni, una per lo Statuto ede una per il Programma.
Naturalmente, nei giorni passati, ci sono stati abboccamenti e colloqui per definire nomi e incarichi; a quello che risulta, il neoeletto segretario intende tener conto della varietà di sensibilità e (cosa, come noto, importante in una Regione come la nostra) provenienze.
Insomma, la lezione di Milano, dove la fase decisionale finale è stata, come dire, un po' troppo rapida, è stata, almeno, ben ponderata e valutata.
Si apre con l'elezione del Presidente dell'Assemblea. C'è stato accordo sul nome di Francesca Cardin (sulla quale posso garantire personalmente, visto che è la mia vicina di banco in Consiglio Comunale, a Pordenone!).
Il momento centrale della giornata è comunque il discorso di Zvech, che s'incentra su due temi fondamentali: il Partito Democratico, da una parte; il suo programma per la Regione, dall'altra.
Sul PD, Zvech ribadisce quello che già in campagna elettorale ha detto: è un partito, non un movimento spontaneista, quindi un'organizzazione se la deve dare, il più inclusiva possibile, però.
Un'organizzazione che, appunto, sappia stare sul territorio e sappia valorizzare modalità di adesione diverse, articolandosi anche tramite i Forum. Un partito che si ponga anche il problema di fare formazione.
Sul programma per la Regione, Zvech individua alcune linee:
a) il ruolo del Friuli-Venezia Giulia nel contesto internazionale, con le ricadute infrastrutturali connesse;
b) l'assunzione decisa del tema della sicurezza tra le priorità incontestabili, nella dimensione della qualità della vita quotidiana;
c) la necessità di definire linee più agili e attente alla persona per il Welfare; d) l'attenzione al ruolo del sistema formativo nel nuovo contesto.
giovedì 1 novembre 2007
presentazioni del mio libro
Lo presenterò a San Giovanni di Casarsa, nell'ambito della ripresa attività dell'Università della Campagna, il 9 novembre, ed il 28 a Pordenone, nell'ambito degli incontri dell'Università della Terza Età.